La “Marconi” come la Fiorentino a rischio per mancanza di programmazione

Caso “Marconi”. Il PD accusa: A due mesi dall’inizio dell’anno scolastico le 12 aule dislocate al Profagri a rischio per mancanza di programmazione. 

Scuola Marconi-PD Battipaglia

POLITICAdeMENTE

BATTIPAGLIA«Il rischio che la ricostruzione delle nuove scuole “Marconi” si possa trasformare in un caso analogo alle “Fiorentino” – Si legge in una nota del Circolo del Partito Democratico di Battipaglia preoccupato per le sorti della Scuola Marconiè concreto: l’amministrazione comunale ha rassicurato studenti, genitori e insegnanti che il dislocamento delle aule, in attesa del rifacimento previsto entro il 2026, è già ben organizzato. Se per le 11 aule distribuite tra le “Calamandrei” e l’edificio comunale nei pressi dell’ex Tabacchificio non ci dovrebbero essere problemi, per le 12 che saranno ricavate all’interno del “Profagri”, l’istituto professionale per l’agricoltura, il discorso cambia. L’ala che la Provincia aveva destinato al Ferrari, e che dopo consulto positivo con la dirigente il Comune vorrebbe utilizzare per dislocare oltre la metà degli alunni della “Marconi”, non vede nessun procedimento avviato con l’Ente di riferimento.

Ma la cosa più preoccupante è che quell’ala va ristrutturata e messa in sicurezza. Ci saremmo aspettati un minimo di programmazione, visto e considerato che la notizia dell’abbattimento e ricostruzione della scuola è stata annunciata da oltre un anno. – sÈ sconfortante constatare che ci si riduca al mese di luglio per trovare una collocazione, così come viene difficile immaginare che nel giro di due mesi, in piena estate e con praticamente poco più di 30 giorni a disposizione, si possa avere il tempo di eseguire i lavori e mettere in sicurezza quell’area entro i primi giorni di settembre. Dei progetti esecutivi, nemmeno l’ombra. E il rischio concreto è che ci troveremo di fronte alle “Fiorentino 2.0” con gli alunni sfrattati e senza una collocazione certa, e l’obbligo di cercare l’ennesima soluzione che potrà costare caro all’Ente e, quindi, alla collettività.

Battipaglia, 5 luglio 2023

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