L’Aumento di alcuni pedaggi sulla A3 “Napoli-Pompei-Salerno”: Ha generato malumori e proteste. In effetti I Sindaci dell’area interessata hanno precisato che i ritocchi riguardano solo alcuni mezzi pesanti a più di 2 assi. La polemica è rientrata?

POLITICAdeMENTE
NAPOLI / SALERNO. – Dopo le innumerevoli proteste ed il relativo dibattito che ne è scaturito circa aumenti delle tariffe autostradali sull’autostrada A3 NAPOLI-POMPEI-SALERNO arrivano le precisazioni dei Sindaci dell’area interessata, direttamente investiti del problema. I Primi cittadini dell’Agro-Nocerino-Sarnese sono o intervenuti e hanno precisato: “Nessun aumento dei pedaggi è previsto sull’Autostrada A3 Salerno-Napoli”. Il chiarimento avvenuto via social punta ad azzerare ogni tensione spiegando che “Gli incrementi di 0,10 euro interesseranno esclusivamente alcune classi di veicoli, nello specifico i mezzi pesanti a quattro e cinque assi”.
Intanto per quanto restano invariate rispetto al 2025 le percorrenze per le autovetture, così come le tariffe chilometriche per il Telepass non si può negare che ci sarà ne delle ricadute Generali in termini di aumento di prezzi che uniti all’aumento del Gasolio saranno inevitabili, vieppiú sarebbe interessante sapere se questi aumenti hanno interessato solo la nostra area?

Rosanova (Flaica Cub): «Un peso insostenibile per lavoratori e famiglie»
SALERNO – L’ennesimo aumento del pedaggio sull’A3 rappresenta un nuovo ostacolo per cittadini, lavoratori e imprese dell’Agro nocerino sarnese, già alle prese con infrastrutture insufficienti e servizi di trasporto inadeguati. Una scelta che, secondo i sindacati, grava pesantemente su chi si sposta quotidianamente per lavoro, studio o attività professionali.
A intervenire sulla questione è Gerardo Rosanova, segretario provinciale della Flaica Cub Salerno.
«L’aumento del pedaggio è un peso insostenibile per chi ogni giorno percorre l’A3. Lo dico da cittadino di Nocera Inferiore, ma non solo», afferma Rosanova. «Non è accettabile che i cittadini paghino di più senza avere in cambio infrastrutture sicure, moderne e funzionali. Ogni incremento senza reali miglioramenti è una beffa».
Il segretario provinciale sottolinea come il problema sia strettamente legato alla necessità di un coordinamento istituzionale: «Serve un confronto immediato tra comuni, Provincia e concessionari, finalizzato a garantire alternative valide all’auto privata e a ridurre i costi di trasporto. Non possiamo più aspettare: la mobilità deve diventare un diritto, non un privilegio per pochi».
Rosanova invita inoltre a una maggiore collaborazione tra amministrazioni locali: «I sindaci dell’Agro nocerino sarnese devono fare fronte comune, come già avviene sul Masterplan, e il presidente della Provincia di Salerno deve farsi garante di un tavolo istituzionale per risolvere le criticità della viabilità e dei pedaggi».
«Si parla tanto di aumenti salariali – aggiunge – ma a cosa servono se poi crescono parallelamente il costo della vita, le tasse, il prezzo della benzina e i pedaggi autostradali? Così gli aumenti finiscono per essere solo sulla carta, mentre il potere d’acquisto di lavoratori e famiglie continua a diminuire».
Nel mirino del sindacalista finisce anche il Governo: «Chissà cosa ne pensa il sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Tullio Ferrante, che spesso viene in provincia di Salerno per passerelle politiche. Per i cittadini questo è l’ennesimo schiaffo».
A rendere la situazione ancora più paradossale, secondo Rosanova, è l’arretratezza dei servizi: «Sull’A3 non è ancora possibile pagare con le carte di credito. O si paga in contanti o si è costretti ad avere il Telepass o altri dispositivi elettronici. Un’autostrada strategica trattata come una strada di serie B».
«Non si tratta solo di numeri, ma di qualità della vita e diritto al lavoro», conclude Rosanova. «I rincari senza investimenti concreti sulle infrastrutture danneggiano famiglie, lavoratori e imprese: è ora di agire con decisione».

Rincari sull’A3 “Napoli-Pompei-Salerno”, Vicinanza (Cisal Metalmeccanici nazionale): «Costi più alti senza servizi migliori»
SALERNO – L’ennesimo aumento del pedaggio sull’A3 rilancia le preoccupazioni sulla mobilità e sui costi per i lavoratori e i professionisti del territorio. Una decisione che, secondo numerosi rappresentanti sindacali, colpisce direttamente chi quotidianamente utilizza l’autostrada per motivi professionali, senza evidenti miglioramenti nei servizi o nelle infrastrutture.
Sulla questione interviene Gigi Vicinanza, storico sindacalista e attuale segretario nazionale della categoria Metalmeccanici, nonché rappresentante provinciale dei liberi professionisti della Filp Cisal di Salerno:
«L’aumento del pedaggio è un colpo pesante per lavoratori, professionisti e imprese», afferma Vicinanza. «Non possiamo continuare a pagare sempre di più per servizi che restano inadeguati. La manutenzione, i tempi di percorrenza e la sicurezza sulle tratte non sono migliorati, eppure chi viaggia ogni giorno è chiamato a sostenere rincari continui».
Secondo il sindacalista, il problema non è solo economico, ma strutturale: «Serve un intervento coordinato tra enti locali, Provincia e concessionari per garantire infrastrutture efficienti e alternative di trasporto sostenibili. Non è accettabile che il costo ricada sempre su chi lavora e produce».
Vicinanza lancia inoltre un appello alle istituzioni: «Chiediamo ai sindaci dell’Agro nocerino sarnese di fare squadra, come già avviene per iniziative importanti come il Masterplan, e al presidente della Provincia di Salerno di farsi promotore di un tavolo di confronto concreto sulle problematiche della mobilità e dei pedaggi».
«Se non interveniamo ora, i rincari finiranno per colpire duramente l’economia locale e la qualità della vita dei cittadini», conclude Vicinanza. «È indispensabile un’azione coordinata e coraggiosa per tutelare lavoratori, professionisti e famiglie».

Rincaro del pedaggio sull’A3 “Napoli-Pompei-Salerno”, il Pd di Scafati attacca: «Serve un fronte comune contro gli aumenti»
SCAFATI – L’aumento del pedaggio sull’A3 torna a far discutere, accentuando le criticità della mobilità e dei trasporti nell’Agro nocerino sarnese. Un incremento che, secondo molti cittadini e operatori locali, penalizza chi ogni giorno si sposta per lavoro, studio o esigenze personali, senza evidenti miglioramenti infrastrutturali.
Sul tema intervengono Michele Grimaldi e Francesco Velardo, consiglieri comunali a Scafati in quota Pd e della coalizione Ora e Sempre Scafati, che esprimono forte preoccupazione per l’impatto dell’ennesimo rincaro sulle famiglie e sulle imprese del territorio.
«L’aumento del pedaggio non è solo un peso economico», dichiarano Grimaldi e Velardo, «ma la conferma che da anni si registrano promesse di miglioramenti infrastrutturali mai realizzati. Chi viaggia quotidianamente sull’A3 affronta disagi continui, rallentamenti e servizi scadenti, eppure il costo per l’utenza cresce costantemente».
I due consiglieri comunali sottolineano la necessità di un’azione coordinata tra le amministrazioni locali: «È fondamentale che i sindaci del territorio facciano fronte comune, come già avviene sul Masterplan dell’Agro. Solo uniti si può chiedere ai concessionari e alle istituzioni soluzioni concrete e non aumenti a vuoto».
Grimaldi e Velardo lanciano anche un appello concreto a Provincia e Regione: «Chiediamo alle istituzioni regionali e provinciali di promuovere iniziative sul tema della sostenibilità economica della mobilità, per garantire spostamenti accessibili a lavoratori e imprese, e interventi concreti sulle infrastrutture esistenti».
«Non possiamo accettare che cittadini e imprese paghino sempre di più, senza avere in cambio servizi adeguati», concludono. «Serve un coordinamento reale tra istituzioni locali e scelte politiche lungimiranti per rendere i trasporti efficienti, sostenibili e realmente al servizio del territorio».

«Paghiamo di più per viaggiare peggio»: Zuottolo (Forza Italia) contro l’aumento del pedaggio autostradale sull’A3 “Napoli-Pompei-Salerno”
SAN MARZANO SUL SARNO – Il nuovo aumento del pedaggio autostradale sull’A3 riaccende il dibattito sulle condizioni della mobilità nell’Agro nocerino sarnese e sulle ricadute economiche per cittadini e imprese. Un rincaro che si inserisce in un contesto già segnato da criticità infrastrutturali irrisolte, servizi insufficienti e assenza di reali alternative di trasporto, soprattutto per chi utilizza quotidianamente l’autostrada per lavoro.
Sul tema interviene Carmela Zuottolo, responsabile provinciale del Dipartimento Libere Professioni di Forza Italia Salerno, consigliera comunale di San Marzano sul Sarno e imprenditrice nel settore dei trasporti, che esprime una netta contestazione rispetto all’ennesimo incremento tariffario.
«Siamo di fronte all’ennesimo aumento che grava su cittadini, lavoratori e imprese senza che vi sia stato, negli anni, un reale miglioramento delle infrastrutture e dei servizi», dichiara la Zuottolo. «Chi viaggia sull’A3 continua a fare i conti con disagi, rallentamenti, carenze strutturali e una gestione che non risponde alle esigenze di un territorio densamente popolato e strategico dal punto di vista produttivo».
Secondo la dirigente di Forza Italia, il problema non può essere ridotto a una semplice questione tariffaria: «Qui non parliamo solo di qualche centesimo in più, ma di una visione complessiva che è mancata. Gli aumenti sono puntuali, i miglioramenti molto meno. È inaccettabile continuare a chiedere sacrifici a chi si sposta ogni giorno per lavoro, studio o necessità, senza offrire infrastrutture moderne ed efficienti».
Zuottolo richiama quindi le responsabilità delle istituzioni locali e sovracomunali: «È il momento che i sindaci dell’Agro nocerino sarnese facciano squadra, così come sta già avvenendo sul Masterplan dell’Agro. Su temi così rilevanti serve una posizione unitaria e forte, capace di incidere nei confronti dei concessionari e del Governo».
Nel suo intervento, l’esponente azzurra sollecita anche un coinvolgimento diretto della Provincia di Salerno: «Chiedo l’intervento del presidente della Provincia affinché si faccia promotore di un tavolo istituzionale serio sul tema della mobilità e dei pedaggi. La Provincia non può restare spettatrice mentre il territorio subisce decisioni che incidono pesantemente sull’economia locale e sulla qualità della vita».
Infine, la Zuottolo sottolinea il legame tra trasporti, sviluppo e sostenibilità: «Senza infrastrutture adeguate e senza alternative credibili all’auto privata, ogni aumento diventa un’ulteriore penalizzazione. Occorrono scelte politiche chiare, coordinate e coraggiose. Il territorio chiede risposte, non nuovi balzelli».

Aumento del pedaggio sull’A3, il gruppo di opposizione “Vietri che Vogliamo” chiede l’intervento della Conferenza dei sindaci della Costiera: “Progetto per la nuova rampa ancora fermo, intanto i rincari non si bloccano mai”
VIETRI SUL MARE – Il nuovo aumento del pedaggio sull’A3 suscita forte preoccupazione tra i cittadini e i pendolari della Costiera amalfitana, già alle prese con infrastrutture insufficienti e viabilità complessa. La decisione del rincaro ha stimolato l’intervento dei consiglieri comunali del gruppo di opposizione Vietri che Vogliamo, Alessio Serretiello, Antonella Scannapieco e Maurizio Celenta.
«L’incremento del pedaggio – quasi il 2 percento – è un costo in più per cittadini e lavoratori, senza che vi siano stati reali miglioramenti infrastrutturali», dichiarano i consiglieri. «Chi si sposta ogni giorno lungo l’A3 continua a pagare di più per servizi che restano insufficienti e disagevoli».
Il gruppo di opposizione sottolinea inoltre l’urgenza di conoscere i tempi del progetto di realizzazione di una nuova rampa d’ingresso sull’autostrada A3 in direzione Salerno: «Attendiamo da tempo una data certa per l’avvio dei lavori. È fondamentale avere chiarezza, perché la nuova rampa rappresenta un intervento strategico per migliorare l’accesso e la sicurezza dei cittadini e dei turisti».
Sulla questione del rincaro, Serretiello, Scannapieco e Celenta chiedono anche un intervento istituzionale: «Chiediamo con forza che la Conferenza dei sindaci della Costiera amalfitana prenda posizione sul rincaro del pedaggio, rappresentando gli interessi del territorio e dei cittadini. Non possiamo più subire aumenti senza trasparenza e senza un piano concreto di miglioramento delle infrastrutture».
Se da un lato alcuni esultano perché le tariffe per auto e moto restano invariate, resta l’aumento per altre categorie di veicoli, in particolare i mezzi pesanti, un settore già gravato da costi crescenti e fondamentale per l’economia locale. «Non possiamo accettare che qualcuno paghi di più senza avere servizi migliori», sottolineano i consiglieri.
«È il momento di agire con decisione», concludono. «Aumenti continui senza risposte concrete ai problemi reali di mobilità sono inaccettabili: la comunità merita chiarezza, servizi adeguati e interventi immediati, per tutti, non solo per alcuni».

Pedaggio A3, stangata sui mezzi pesanti: l’allarme della Cisl Salerno.
SALERNO – Il recente aumento dei pedaggi sull’autostrada A3, seppur circoscritto ai mezzi pesanti, rappresenta un ulteriore aggravio economico per gli autotrasportatori e per tutte le categorie di lavoratori che quotidianamente utilizzano l’infrastruttura per motivi professionali. Una misura che rischia di pesare non solo sui bilanci delle imprese, già alle prese con costi crescenti, ma anche sull’intera filiera logistica, con effetti indiretti sull’economia locale e sulla distribuzione di beni essenziali.
«Non possiamo accettare che gli autotrasportatori, già sottoposti a costi crescenti, debbano sostenere ulteriori rincari senza che vi siano reali miglioramenti infrastrutturali», dichiara Marilina Cortazzi, segretaria generale della Cisl Salerno. «È necessario un confronto immediato con la società concessionaria e con le istituzioni competenti, per chiarire le tempistiche dei lavori e prevedere azioni concrete a sostegno dei lavoratori e delle imprese del settore».
La segretaria generale della Cisl Salerno evidenzia inoltre come qualsiasi aumento dei pedaggi debba essere accompagnato da un piano chiaro di investimenti sulle infrastrutture e sui servizi: «Non è sufficiente giustificare i rincari con la necessità di adeguarsi a disposizioni normative o a sentenze della Corte Costituzionale. I lavoratori devono poter contare su servizi adeguati e su infrastrutture efficienti, altrimenti l’aumento diventa semplicemente un costo ingiustificato».
La Cisl Salerno sottolinea infine l’urgenza di un dialogo costante tra istituzioni, concessionari e rappresentanti dei lavoratori, con l’obiettivo di garantire trasparenza, equità e sostenibilità. «Ogni decisione sui pedaggi deve tutelare chi opera quotidianamente per garantire servizi essenziali e contribuire all’economia», conclude Cortazzi. «Chiediamo che le autorità competenti intervengano senza ulteriori ritardi, assicurando che i rincari non vadano a penalizzare chi già sostiene il peso maggiore della mobilità e della logistica».
Marilina Cortazzi, Segretaria Generale della CISL Salerno
Napoli / Salerno, 3 gennaio 2026






