PER IL MOVIMENTO “ETICA PER IL BUON GOVERNO”, LA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO A CARICO DELLA NOSTRA SINDACA DA PARTE DEL PUBBLICO MINISTERO È LA GIUSTA CONCLUSIONE DI UN CASTELLO ACCUSATORIO, DI CHI AVEVA PRESENTATO LE DENUNCE, COSTRUITE SUL “SENTITO DIRE”!

POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota stampa di Etica per il Buon Governo, il Movimento Politico fondato da Cecilia Francese oltre 15 anni fa, attraverso il quale ha poi vinto le elezioni amministrative diventando Sindaca di Battipaglia e ha poi rivinto per la seconda volta con un larghissimo margine di voti, ormai alla fine del suo mandato. La pubblichiamo integralmente senza aggiungervi, come di consuetudine, alcun commento. La motivazione per POLITICAdeMENTE risiede nel fatto che ritiene, così come in tantissimi altri casi, che i Processi si fanno nelle aule dei Tribunali e non sui marciapiedi e sui Giornali o sul Web. Val la pena ricordare che POLITICAdeMENTE non si accodó nelle pubblicazioni copia e incolla, lo fa adesso perché le indagini si sono concluse e la verità processuale ha ristabilito la serenità anche degli indagati oltre ad affermare il diritto processuale giusto, confermando anche un’altra verità che sconfessa la separazione delle carriere in Magistratura, oltre ad affermare come i tre gradi di giudizio siano determinanti per la garanzia del Giusto Processo.
Pertanto, ci auguriamo che questo sia di monito a quanti con molta leggerezza si lasciano trascinare, magari anche involontariamente nei processi mediatico, e nello stesso tempo è una lezione per altri, che al contrario, vivono di queste cose. Buona lettura.
«In data 2 Ottobre 2025 il Pubblico Ministero, con richiesta inoltrata al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) e depositata il 13 Ottobre 2025 e acquisita dagli indagati verso la metà del mese di Dicembre /2025, ha avanzato la RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE del procedimento penale avviato a danno della nostra Sindaca, dott.ssa Cecilia Francese, ed altri 7 indagati. Un esito del quale non abbiamo mai dubitato, convinti che il lavoro dei magistrati, verso i quali la stessa nostra Sindaca ha riposto piena fiducia, avrebbe chiarito tutti gli aspetti della vicenda.
Abbiamo atteso, prima di intervenire sulla questione, sperando ingenuamente, che quegli organi di stampa che, allorquando ci fu la comunicazione della proroga di indagine, non esitarono a “sbattere il mostro in prima pagina” con titoli a 6 colonne (ricordiamo il grande titolone: “La Francese è indagata per corruzione !”) dessero notizia (almeno un trafiletto semmai sperso nelle pagine interne) della richiesta di archiviazione. Niente!
Abbiamo atteso, con ancora maggiore ingenuità, sperando che quelle figure politiche, che a suo tempo si erano affrettate, buttando ombre sul suo onore, di professionista e di sindaco, paventando dimissioni o addirittura procedendo ad una sorta di conto alla rovescia sui “social”, varcando la soglia del ridicolo, rispetto alla data del rinvio a giudizio o addirittura peggio, si esprimessero sulla conclusione di indagine e della richiesta di archiviazione.
La nostra ingenuità non è arrivata a farci sperare nelle scuse, ma almeno nel dare atto che il “fumus” di una mostruosa attività corruttiva, sollevato dalle denunce di rancorosi personaggi battipagliesi, come del resto avevamo intuito, si era dimostrato assolutamente privo di sostanza e quindi si era letteralmente dissolto. Niente! Tutto tace. Ed anche questo silenzio la dice lunga sui personaggi e su certe modalità di svolgere attività politica. Quando si è privi di argomenti, di proposte alternative, rispetto a quelli messi in campo dalla Amministrazione si procede alle denunce costruendo mostruose quanto vuote ipotesi di malaffare. Il peggio della politica.
Allora ne parliamo noi di “Etica per il Buongoverno” che, contrariamente a quanto qualcuno ha ipotizzato, è ben viva e presente sul territorio battipagliese, perché ridare la propria dignità ad una persona, al suo operato, soprattutto quando questa è impegnata in un ruolo pubblico di amministratore di una città riteniamo sia doveroso oltre che etico. Al termine di una lunga e approfondita inchiesta che, apprendiamo dalla relazione, è passata anche attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali per oltre 1 anno e mezzo, su presunti accordi illegittimi che si sarebbero conclusi in occasioni della elezione amministrativa del 2021, fra la Sindaca ed altre figure politiche ed imprenditoriali della città, il Pubblico Ministero ha chiesto la archiviazione del procedimento.
Le accuse formulate nei confronti della nostra Sindaca si sono dimostrate non corroborate da adeguate prove. “Valenza Probatoria Debole” scrive il Pubblico Ministero. E a questa conclusione si arriva, si legge ancora nelle motivazioni della richiesta di archiviazione, in quanto entrambi i denuncianti: “non sono stati in grado di fornire un rassicurante riscontro dell’accordo corruttivo descritto, le cui dichiarazioni, dunque non possono costituire un rassicurante sostegno alla prospettazione accusatoria, con conseguente INSUSSISTENZA di una prognosi favorevole di condanna in un futuro dibattimento“. A motivazione di quanto sopra viene ricordato che i denuncianti, appositamente interrogati, hanno affermato di conoscere l’accordo corruttivo in quanto: “le vicende narrate erano sostanzialmente di dominio pubblico e delle stesse si discuteva correntemente tra coloro che si interessano delle dinamiche amministrative afferenti al Comune di Battipaglia”. In altri termini le denunce presentate dai due personaggi Battipagliesi si fondavano sul “SENTITO DIRE”.
Correttezza politica ma soprattutto etica e morale richiederebbe che questi personaggi che hanno teso ad inquinare il dibattito politico locale, ad infangare la figura della Sindaca Cecilia Francese, a colpirne la immagine a mero scopo elettorale, chiedessero pubblicamente scusa alla città innazitutto.
Sappiamo che così non sarà, occorrerebbe ben altra tempra di uomini. Noi di “Etica per il Buongoverno” vogliamo ribadire che si può essere d’accordo o meno sulle scelte che una Amministratore adotta, rientra nella dialettica politica che può essere anche dura ed esplicita. Questo non ci spaventa, né spaventa la Sindaca Francese. Altra cosa è mettere in discussione l’onesta morale di una persona. Nel caso specifico di una professionista di livello internazionale buttando ombre sul proprio onore e la propria dignità.
Ed allora riteniamo giusto essere noi di “Etica Per il Buongoverno” a ringraziare Cecilia per il lavoro svolto in questi 10 anni, e che continua a svolgere con tutta se stessa, nonostante le difficoltà, gli attacchi e le ingiurie che nulla hanno a che fare col legittimo confronto politico. Ed ad invitarla ad andare avanti nel suo lavoro di trasformazione della città, fino alla naturale scadenza del mandato di Sindaco».
Battipaglia, 3 gennaio 2026






