Verdoliva si dimette dal “Ruggi”, per il responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, Mario Polichetti,: “L’Azienda ospedaliera-universitaria di Salerno merita una guida autorevole e competente”.

POLITICAdeMENTE
ROMA – La decisione della direzione generale regionale Tutela della Salute della Campania di accogliere con effetto immediato le dimissioni di Ciro Verdoliva dalla direzione generale dell’Azienda ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno apre una fase nuova per uno dei presidi sanitari più importanti del Mezzogiorno. In attesa della nomina del nuovo direttore generale, le funzioni saranno svolte dal direttore amministrativo, dottor Sergio Russo, a partire da domani, domenica 1° febbraio.
Sulla vicenda interviene il responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, Mario Polichetti, che sottolinea la necessità di un cambio di passo nella gestione dell’Azienda ospedaliera salernitana.
“La conclusione anticipata del mandato del direttore generale rappresenta un momento delicato ma anche un’occasione per ripensare profondamente il modello di governance del Ruggi – dichiara Polichetti – parliamo di una struttura strategica per l’intera provincia di Salerno e per la Campania, che merita una guida autorevole, competente e soprattutto orientata ai bisogni reali di pazienti e operatori sanitari”.
Polichetti richiama inoltre l’attenzione sulle responsabilità istituzionali nella fase di transizione: “È fondamentale che l’attuale gestione garantisca continuità amministrativa senza rallentamenti nei servizi, tutelando il lavoro di medici, infermieri e personale sanitario che ogni giorno operano in condizioni spesso difficili”.
Infine, l’esponente dell’Udc auspica tempi rapidi per la nuova nomina: “La Regione individui presto un direttore generale capace di imprimere una vera discontinuità, puntando su trasparenza, programmazione e valorizzazione delle professionalità interne. La sanità pubblica non può permettersi vuoti decisionali né scelte al ribasso”.
Salerno, 31 gennaio 2026






