Eboli è bloccata, per Sinistra Italiana: “Basta tatticismi”

Basta tatticismi, Eboli è bloccata:  “Costruiamo un Centrosinistra unito e coeso“. Questo è l’appello-invito ma anche una preoccupata denuncia di Sinistra Italiana che già pensa alla costruzione del Centrosinistra. La Città vuole chiarezza. A chi tocca fare chiarezza?

Sinistra Italiana Eboli

POLITICAdeMENTE

EBOLI – «La crisi amministrativa che attraversa il Comune di Eboli non è un incidente di percorso, è invece il punto finale di un modello di governo fragile, privo di visione e fondato su equilibri personali e accordi instabili. – scrive in una nota Sinistra Italiana Eboli che interviene sullo stallo politico e amministrativo nel quale è sprofondata la Città, la sua maggioranza sempre più esigua, il Consiglio Comunale di Eboli, ormai bloccato da mesi – A distanza di settimane dall’azzeramento delle deleghe di giunta, la città è ancora senza una guida politica chiara. La maggioranza è formalmente “in riunione permanente”, ma di fatto incapace di offrire uno sbocco credibile alla crisi e di dire con chiarezza se esistano ancora le condizioni per governare. In questo vuoto politico, Eboli resta ferma, mentre i problemi reali continuano ad aggravarsi.

Non aiutano le dichiarazioni autoassolutorie di settori della maggioranza che, dopo essere stati protagonisti e corresponsabili della crisi amministrativa del 2023, oggi rivendicano di “lavorare per il bene della città”, individuando comodi capri espiatori e arrivando perfino a evocare il ricorso alle urne senza una vera assunzione di responsabilità politica. – prosegue Sinistra Italiana riferendosi all’ultima uscita di Adolfo Lavorgna, Maria Rosaria Pierro e Cesare Moscariello di “Eboli Domani” che hanno dichiarato pensando già allle future amministrative «Nessun ricatto, nessuna richiesta di deleghe o di incarichi: vogliamo solo il bene di Eboli» – Questo modo di procedere non chiarisce la crisi: la aggrava.

In questo contesto appare sempre più evidente il tentativo del centro destra ebolitano di sfruttare l’instabilità per costruire uno schieramento trasversale, finalizzato esclusivamente a ribaltare gli equilibri consiliari e a portare la città su una strada che non condividiamo. La mozione di sfiducia annunciata dal centrodestra va letta esattamente in questa chiave. – prosegue ancora Sinistra Italiana che invece di prendere atto di come le forze politiche del centrosinistra o “Campo Largo” che dir si voglia, hanno lavorato per allontanarsi sempre di più costruendo di contro una poco credibile agilità politica certificata da quattro anni, consumata da rapporti politici “ravvicinati” poi consumati, vedi prima con il coinvolgimento in Giunta di Massimiliano Curcio, poi brutalmente sacrificato proprio dalle incursioni dei vari gruppi politici, per primo, “Eboli Domani“. Oppure sottolineando l’ambiguità del Partito Democratico che, non solo concede la Tessera al Consigliere Damiano Capaccio senza un minimo dibattito politico, lo inserisce dopo un Congresso Regionale tutto da discutere nel Comitato regionale del partito sebbene questi non abbia mai fatto richiesta di adesione al Gruppo Consiliare cittadino, consentendo allo stesso atti di così detta “responsabilità” politica ma lontani dalle linee politiche dello stesso PD, o come lo stesso PD non ha assicurato le firme necessarie per chiedere la sfiducia utile allo scioglimento del Consiglio Comunale, indipendentemente dal pretendere chiarimenti sugli spesso richiamati “ricatti” subiti o perpetrati come si legge in quella comunicazione di Eboli Domani che parla di “pressioni o trattative personali”, e ancora “non accettiamo ricatti di alcun tipo“, dichiarazioni preoccupanti e che meriterebbero chiarimenti precisi – Per questo riteniamo importanti e condivisibili le dichiarazioni di un autorevole dirigente del Partito Democratico di Eboli quando afferma che il PD non può e non deve aderire a manovre trasversali con il centrodestra, e ribadisce la necessità che il Sindaco venga in Consiglio Comunale a spiegare lo stato della crisi e se sia davvero in grado di proseguire l’esperienza di governo.

Così come consideriamo rilevanti le valutazioni espresse dal gruppo Eboli Responsabile, attraverso le parole del capogruppo, quando afferma di lavorare alla costruzione di un campo largo di centrosinistra e di non voler consegnare la città al centrodestra. – aggiunge la nota di Sinistra Italiana preoccupata di consegnare la Città al centrodestra. Peccato sia troppo tardi dopo tutte le “zapariate” e le ambiguità politiche che si sono perpetrate resta ben poco di credibile e così pochi spazi di agibilità politica, specie se si pensa di mettere insieme anche chi ha contribuito alla morte civile di questa città – Alla luce di tutto questo, Sinistra Italiana Eboli – Alleanza Verdi e Sinistra rilancia con ancora maggiore forza il proprio appello lanciato nelle scorse settimane a tutte le forze della sinistra.

Eboli ha bisogno di una svolta politica vera, non di operazioni di palazzo né di alleanze improvvisate con liste personali fintamente civiche che riprodurrebbero le stesse contraddizioni di oggi. Si aggiunge ancora – Serve aprire immediatamente un cantiere politico e programmatico per costruire un centrosinistra il più ampio possibile, aperto a tutte le forze progressiste della città e fondato su contenuti chiari e su una discontinuità netta rispetto alle pratiche che hanno prodotto l’attuale impasse.

Un percorso che rimetta al centro:

  • una pianificazione urbanistica orientata alla rigenerazione, alla tutela del territorio e allo sviluppo sostenibile;
  • un welfare cittadino capace di rispondere alle nuove e vecchie fragilità, al lavoro povero, alle disuguaglianze;
  • una partecipazione democratica reale, che ricostruisca il rapporto tra istituzioni e cittadini, a partire dai quartieri e dalle periferie.

Il tempo dei tatticismi è finito: o si costruisce una proposta credibile, riconoscibile e alternativa alle destre, oppure si condanna Eboli a un ulteriore periodo di instabilità e arretramento. – Conclude Sinistra Italiana Eboli – Sinistra Italiana Eboli è pronta a fare la propria parte, con spirito unitario ma con la schiena dritta.

La città non può più aspettare: ha bisogno di chiarezza, responsabilità e futuro».

Eboli, 6 febbraio 2026

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