Campagna. No a Revisionismi del Fascismo nella Città Medaglia al Valore Civile

Netta e motivata contrarietà dellANPI Valle e Piana del Sele alla presentazione del libro “Mussolini e il Fascismo – Un’altra storia” di Caio Giulio Cesare Mussolini, pronipote del Duce, nella Città di Campagna Medaglia al Valore Civile

POLITICAdeMENTE

CAMPAGNA – «L’ANPI Valle e Piana del Sele esprime la propria netta e motivata contrarietà alla presentazione del libro “Mussolini e il Fascismo – Un’altra storia” di Caio Giulio Cesare Mussolini, prevista nella sala “Gelsomino D’Ambrosio” del Comune di Campagna, città insignita della Medaglia al Valor Civile per l’esempio di coraggio, solidarietà e accoglienza offerto durante la Seconda Guerra Mondiale. – scrive in una nota il Presidente dell’ ANPI della Piana e Valle del Sele Massimiliano VozaCampagna non è stata spettatrice neutrale del fascismo: negli anni della dittatura fascista seppe essere luogo di salvezza e di resistenza civile antifascista, opponendo all’oppressione del regime autoritario una storia disobbedienza civile, in difesa della vita e della dignità delle persone.

È proprio questa storia che ci obbliga a ritenere l’iniziativa inopportuna e profondamente lesiva della memoria della città di Campagna, che ha costruito la propria identità sui valori dell’antifascismo, della dignità umana e della solidarietà. – aggiunge Voza –

Non esiste una “storia alternativa” al giudizio storico, giudiziario, legislativo e costituzionale sul fascismo.

Peraltro, – aggiunge ancora il Presidente Voza – il fascismo non è un’opinione è un reato! E’ esistita una dittatura fascista sanguinosa che ha cancellato la democrazia e i diritti, represso il dissenso e trascinato il Paese nella guerra e nella rovina, agevolando vigliaccamente l’invasione straniera della nostra Patria da parte dei nazisti tedeschi.

Consentire negli spazi pubblici della città di Campagna iniziative che propongono letture diverse, indulgenti, del ventennio fascista, significa colpire la memoria gloriosa della città e mettere in discussione la stessa Costituzione che, vietandolo, condanna nettamente il fascismo senza alcuno spazio per letture alternative! – Conclude il Presidente dell’ANPI Piana e Valle del Sele Massimiliano VozaLa condanna del fascismo non è materia di interpretazione, ma un dovere politico e morale per chi ha a cuore la Costituzione e la democrazia conquistata dopo vent’anni di Dittatura. Pertanto, chiediamo all’Amministrazione comunale di prendere le distanze dall’iniziativa e revocare l’utilizzo degli spazi pubblici».

L’annullamento della Presentazione del Libro del Pronipote del DUCE, rappresenta un capolavoro burocratese. I motivi di Ordine Pubblico, non possono coprire il tentativo di un Revisionismo storico del Fascismo e di quello che ha rappresentato  vieppiú raccontato e scritto da un parente, “preoccupato” come egli liberamente vuole offrire una narrazione alternativa del ventennio Fascista, per modo da esercitare un revisionismo rispetto a quella che, sempre “egli”, in alternativa alla “storiografia consolidata” attraversando i meandri del Fascismo attraverso approccio, a suo dire, meno condizionato da ideologie, compiendo una Operazione che vorrebbe sostituire la storia di una Dittatura, ritenuta condizionata da ideologismi, con una storia vista da un, questo si, condizionamento familiare.

Forse il Sindaco avrebbe dovuto esprimersi meno in politichese e più da rappresentante delle Istituzioni, ricordando a tutti che la nostra Costituzione nasce proprio dalla condanna senza indugi del Fascismo e di quello che ha rappresentato e senza tentennamenti bocciare ogni tentativo di lettura diversa da quella che i fatti oltre che la storia ci hanno trasmesso. Qualsiasi altra lettura è un oltraggio alla memoria di milioni di morti dell’ultima Guerra Mondiale.

Campagna, 9 febbraio 2026

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