Sabato 25 aprile 2026, ore 21.00, Teatro del Bianconiglio, Via Castello, Eboli (SA) con “I libri sono ponti ostinati”, in scena il Reading/spettacolo di Giuseppe Avigliano. E…… la voce, i libri e le storie costruiscono ponti ostinati tra le persone.

POLITICAdeMENTE
EBOLI – “I libri sono ponti ostinati” è il reading/spettacolo di Giuseppe Avigliano, libraio ed editore, che da vent’anni vive ogni giorno dentro e accanto ai libri, incontrando lettori, ascoltando storie e osservando come le parole si trasformino in esperienze condivise.
Lo spettacolo si costruisce come un viaggio intimo e collettivo: i libri diventano porte attraverso cui emergono aneddoti della letteratura, pagine meno frequentate, personaggi nascosti. Da Miguel de Cervantes a Antonio Tabucchi, passando per Saul Bellow, Goethe e Murakami, i grandi autori dialogano con vicende personali, incontri casuali e scelte inattese.
Ma il racconto non si ferma alla letteratura: si intreccia con la storia viva dei territori. Emergono figure come Mario Garuglieri e Franco Antonicelli, che restituiscono il senso di una formazione umana e civile che passa spesso per vie laterali e inattese.
“I libri sono ponti ostinati” è, in fondo, il racconto delle migliaia di lettori incontrati nel corso degli anni. È il racconto di un tempo in cui le coincidenze si rivelano, poco a poco, come parte di una trama più ampia: quella costruita dalle letture che ci hanno attraversato e trasformato.
Lo spettacolo si inserisce all’interno della rassegna culturale “Risonanze – memorie artistiche di una città maledetta”, ospitata presso il Teatro del Bianconiglio di Eboli. Il progetto nasce con l’obiettivo di far risuonare le voci, i suoni e le anime degli artisti locali − musicisti, poeti, scrittori, attori − che hanno segnato la vita culturale della città, costruendo un ponte tra il passato artistico e il presente.
La rassegna è ideata da Bruno Di Donato, regista e direttore della compagnia del Bianconiglio.
In questo contesto, il reading di Avigliano diventa un tassello ricco di stimoli: un attraversamento della memoria che, con i libri, restituisce senso e profondità all’esperienza individuale e collettiva.
Lo spettacolo prevede anche un momento di partecipazione del pubblico: agli spettatori sarà chiesto di condividere su un foglio il titolo di un libro amato, contribuendo a costruire, dal vivo, una mappa collettiva di storie e significati.
Un reading che diventa esperienza, in cui la voce, i libri e le storie costruiscono ponti − ostinati − tra le persone.
Info e prenotazioni: 366 3240790
Eboli, 21 aprile 2026






