Raspelli, appresa la notizia della scomparsa ricorda con rimpianto stima ed affetto il fratello Enzo Bianchi, dal Monastero di Bose alla Casa della Madia.

POLITICAdeMENTE
ALBIANO D’IVREA (TO) – «Sono rimasto senza parole quando Alex Corlazzoli, giornalista e maestro ma anche maestro di vita, mi ha messaggiato la notizia della scomparsa di fratello Enzo Bianchi. Gli ero affezionato, lo seguivo, l’avevo nel mio cuore anche se ci si vedeva raramente. – scrive Edoardo Raspelli – L’avevo conosciuto nel 1999 quando cominciava ad essere al centro della comunicazione religiosa e spirituale in Italia e nel mondo. Fu allora che per La Stampa, per le Cronache Italiane, provai il settore ”ristorazione” del suo Monastero di Bose a Magnano (Biella) da ”inatteso cliente qualunque pagante”.
Lo avevo rivisto a fine giugno quando nella sua nuova Casa della Madia (ad Albiano d’Ivrea, Torino) aveva organizzato un amabile amichevole evento di campagna per esaltare il prodotto top del suo territorio, il riso. – aggiunge Raspelli – Ne avevo approfittato per raccontare sui “miei” social (Facebook Instagram TikTok “Piemonte da Scoprire”…), con la soddisfazione di oltre 40.000 visualizzazioni di curiosi appassionati, le molteplici attività (preghiera, agricoltura, libri…) delle sua nuova piccola comunità, della sua nuova Casa della Madia.
Aveva problemi agli occhi, non cucinava più ma seguiva il lavoro dei confratelli a quei fornelli che lo appassionano. – Conclude Edoardo Raspelli – Se ne è andato all’improvviso, ad 83 anni, lasciando tanto dolore nel mio e nei nostri cuori».

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Albiano d’Ivrea a tavola con Raspelli: Preghiera ed ospitalità a Casa della Madia scriveva Raspelli il 27 giugno scorso descrivendo i luoghi: L’immensa bronzea campana all’ingresso, in mezzo ai prati rigogliosi, scandisce l’arrivo in questo “ristorante” fuori dal comune. Lo ha aperto un personaggio immenso e singolare, già, perché fratello Enzo Bianchi, laico con una vita solo di preghiera, lo manda avanti (anche cucinando personalmente) nel cuore di questa sua più recente creazione, la comunità Casa della Madia, che ha preso il posto della fiabesca comunità di Bose che ha creato ma che ha lasciato alcuni anni fa.
Dall’autostrada A5, la Santhià-Aosta, uscite al casello di Albiano d’Ivrea (Torino): in 600 metri si arriva nel meraviglioso agriturismo Cascina Mariale, in 3 chilometri si è dai sette tra fratelli e sorelle che mandano avanti la struttura laddove si può pregare tutti insieme (se si vuole) tre volte al giorno, ci si può fermarvi anche a dormire (non c’è l’aria condizionata, però), si può vedere il lavoro “comunitario” tra gli 11 ettari ad orto e frutteto, e vedere preparare sughi e conserve, preparare libri, organizzare eventi e convegni…
Offerta libera (come nel passato) per mangiare come in casa le buone cose preparate in gran parte con i prodotti di casa: ratatouille, peperoni e peperoncini farciti, panissa, ravioli di ricotta, scaloppine con le inarrivabili cipolle di Breme coltivate in casa, frutta fresca. Niente vino ma magari un goccio di quelle dieci bottiglie di inarrivabile nocino della casa. Insomma ci si fa prendere dalla emozione, dalla commozione, dall’ammirazione, trovandosi sintonia, anche se non foste credenti.


Albini d’Ivrea(To), 2 settembre 2026






