Eboli, voci dal Palazzo. Cicia al Commissario: Amministri il presente. Al sindaco eletto il futuro

Indiscrezioni dal Palazzo raccontano di cambi e spostamenti di personale. “Speriamo siano solo voci” dichiara Cicia che ricorda il ruolo del Commissario prefettizio al Comune di Eboli.

Cosimo-Cicia-Gaetano-Tufariello

POLITICAdeMENTE

EBOLI – «Il commissariamento nasce per garantire la continuità amministrativa e istituzionale dell’Ente, assicurare il funzionamento della macchina comunale e accompagnare la città verso il ritorno a un’amministrazione democraticamente scelta dagli elettori. – scrive in una nota stampa il già Vice Sindaco di Eboli è già Assessore all’Urbanistica nell’amministrazione Melchionda Cosimo Cicia, dismettendo i panni di Presidente Provinciale dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche e ritornando in quelli di politico – Proprio per questo, alcune indiscrezioni che stanno circolando in questi giorni suscitano perplessità.

Indiscrezioni che, tengo a precisare, auspico sinceramente non corrispondano al vero. – prosegue Cicia – Se fosse vero che si stanno assumendo o si intendono assumere decisioni destinate a incidere profondamente sull’organizzazione della macchina amministrativa, sugli uffici, sui funzionari e sugli assetti che dovranno essere gestiti dalla prossima amministrazione, sarebbe legittimo chiedersi se tali scelte siano realmente necessarie in questa fase.

Una cosa è garantire il funzionamento dell’Ente. – prosegue ancora Cicia – Un’altra cosa sarebbe assumere decisioni strutturali capaci di condizionare le scelte di chi, domani, riceverà dagli ebolitani un mandato democratico.

Eboli non può essere chiamata oggi a decidere il proprio futuro attraverso una gestione commissaria. – aggiunge Cicia – Il Commissario ha un ruolo importante e delicato: deve garantire legalità, continuità amministrativa, funzionamento dei servizi e tutela dell’interesse pubblico.

Ma deve farlo, a mio avviso, con la necessaria prudenza istituzionale, evitando che la gestione straordinaria possa essere percepita come una forma di indirizzo politico o come una continuità rispetto alla precedente esperienza amministrativa. E c’è poi una priorità che dovrebbe venire prima di ogni altra: far funzionare bene il presente.

Sicurezza, controllo del territorio, servizi, manutenzione, decoro urbano e le tante problematiche quotidiane che riguardano i cittadini richiedono risposte concrete. Prima di pensare a ridisegnare il futuro della macchina amministrativa, occorre garantire che quella macchina funzioni pienamente oggi. E sia chiaro un principio fondamentale: il Commissario prefettizio non è un sindaco. Non è stato eletto dai cittadini e non ha ricevuto da loro un mandato politico. Una cosa è amministrare. Un’altra è governare.

Il futuro politico e amministrativo di Eboli dovrà essere deciso dagli ebolitani attraverso il voto.

Lo dico ancora una volta per evitare qualsiasi equivoco: non ho ambizioni personali. – precisa Cosimo Cicia Come ho sempre dichiarato, ho fatto altre scelte e da anni ho scelto di impegnarmi nella rappresentanza professionale e istituzionale, ruolo che continuo a svolgere con convinzione.

Non sono alla ricerca di candidature, incarichi o posizioni politiche.

Proprio per questo, le mie considerazioni non nascono da interessi personali, ma dalla convinzione che Eboli abbia bisogno di chiarezza, equilibrio istituzionale e rispetto dei ruoli.

Anche rispetto alle voci che da tempo circolano sul possibile futuro del Commissario prefettizio e su un suo eventuale ruolo nella vita politica e amministrativa della città, non intendo alimentare illazioni.

Non so se tali indiscrezioni abbiano fondamento e, soprattutto, spero che non siano vere. Se lo riterrà opportuno, sarà lo stesso Commissario a chiarire eventualmente la propria posizione. Perché in una fase commissariale la trasparenza non è soltanto opportuna: è un valore istituzionale nei confronti dei cittadini.

Eboli ha bisogno di una macchina amministrativa efficiente, competente e autonoma. Ma soprattutto ha bisogno che le scelte sul proprio futuro siano assunte da chi avrà ricevuto un mandato democratico dagli ebolitani.

Il Commissario deve amministrare il presente. Il sindaco eletto dovrà governare il futuro. Gli ebolitani devono poter scegliere.

Speriamo, quindi, che le indiscrezioni che circolano siano soltanto indiscrezioni. – Conclude Cosimo CiciaPerché il futuro di Eboli non può essere deciso dalle voci, né può essere anticipato da chi è chiamato a garantire una fase transitoria. Il futuro appartiene agli ebolitani. E saranno loro, con il voto, a decidere. È una questione di ruoli, di equilibrio istituzionale e, soprattutto, di rispetto della democrazia»

Eboli, 31 agosto 2026

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