Il leader di “Eboli Domani” Lavorgna racconta a POLITICAdeMENTE la rottura col Sindaco Conte e l’amministrazione: “È mancato il rapporto di fiducia”. I motivi? Tanti. I principali? Fondi PRIUS (ex Pezzullo; PUC; Gara rifiuti e Tari. Per il futuro? “Ci saremo“. È.. manda un monito al Commissario Prefettizio: “Niente sconti a nessuno“.
POLITICAdeMENTE
EBOLI – Sono passati già 40 giorni dallo scioglimento ufficiale del Consiglio Comunale e dall’insediamento del Commissario Prefettizio Gaetano Tufariello, e POLITICAdeMENTE ha incontrato l’ex Consigliere Comunale, capogruppo e leader del Gruppo Politico “Eboli Domani” Adolfo Lavorgna. Si ricorderà che si è giunti alla crisi e allo scioglimento della massima Assise cittadina perché proprio il Gruppo di Eboli Domani, che tra l’altro esprimeva due Assessori e tra questi il Vice Sindaco con delega al Personale e al Bilancio Gianmaria Sgritta, disertó il Consiglio Comunale nella seduta che si sarebbe dovuto approvare il Rendiconto Finanziario dell’Ente sottoposto a diffida da parte del Prefetto di Salerno. Alle reiterate diserzioni delle sedute consiliari da parte del Gruppo “Eboli Domani” il Sindaco Mario Conte rispose con il ritiro delle deleghe al Vice Sindaco Sgritta e in una Conferenza stampa appositamente convocata il Sindaco preannunció una possibile risoluzione della crisi politico-amministrativa grazie alla interlocuzione con alcuni consiglieri comunali “responsabili” di diverso orientamento politico, individuati, così come lo stesso Lavorgna ha dichiarato nella seguente intervista in: Damiano Capaccio consigliere del Gruppo “Eboli Responsabile”; Luca Sgroia Presidente e Direttore dell’Azienda Sperimentale Regionale Improsta leader del PD locale a nome di alcuni consiglieri comunali Democrat; Damiano Cardiello Capogruppo di Fratelli d’Italia; Accordo, si dice, raggiunto a Santa Cecilia presso lo Studio Professionale del Sindaco Conte, poi naufragato.
Nell’intervista che POLITICAdeMENTE propone, Adolfo Lavorgna leader del Gruppo politico Eboli Domani ritiene che lo scioglimento del Consiglio Comunale è la conseguenza naturale determinata dalla mancanza di un rapporto fiduciale, ma anche dalla mancanza assoluta di coinvolgimento politico in provvedimenti ritenuti Primari per la Città adottati e portati avanti senza un preventivo confronto. I principali provvedimenti che hanno determinato la rottura: Il Progetto bloccato da anni dell’Area Ex Pezzullo; Il PUC (Piano Urbanistico Comunale); La questione della Raccolta dei Rifiuti e la Tari, ma anche la scarsità di informazioni sui grandi lavori e le contrapposizioni Comune capoluogo-periferie e le deleghe con spese ai consiglieri delle periferie e la questioni dei Parcheggi a Pagamento troppo invasiva per il Centro Città e non distribuiti su tutto il territorio comunale.
E per il futuro? È tutto da definire. Lavorgna assicura che Eboli Domani ci sarà alle prossime elezioni e si punta su Sgritta, ma nulla è escluso, intanto si osserva cosa accade nel così detto “Campo Largo” affollato più di candidati che di voti. Insomma è ancora tutto da definire, intanto promette massima vigilanza e niente sconti nemmeno per il Commissario Prefettizio.
Eboli, 30 agosto 2026






