Simona Malpezzi (PD) Ospite di “LEI NON SA CHI SONO IO”: “Ddl Antisemitismo, spero che il mio partito abbia il coraggio di sostenere questa legge“.

POLITICAdeMENTE
ROMA – La senatrice DEM Simona Malpezzi si racconta nel video podcast di Kleos. Su Tajani e Vannacci cita Alda Merini: «“Ma Alda Merini era intelligente”. Sul decreto scuola: “Molto rumore per nulla”»
“Io spero che il Partito Democratico abbia il coraggio di sostenere questa legge che non impedirà a nessuno di criticare i crimini che il governo di Israele, attraverso Netanyahu, sta perpetrando. Tanto che la legge lo specifica“. Lo ha detto Simona Malpezzi, senatrice del Partito Democratico, a “Lei non sa chi sono io“, il video podcast di Kleos condotto da Roberta De Marco, commentando il disegno di legge contro l’antisemitismo all’esame del Parlamento.
Sul ddl che divide il suo partito, Malpezzi ringrazia il collega Graziano Delrio, che al Senato “è riuscito a togliere dai disegni di 0 legge delle altre forze politiche tutte le misure punitive, lasciando solo quelle che devono esserci: la formazione e la prevenzione”. Gli ebrei italiani, ricorda, “sono cittadini italiani e oggi hanno un diritto in meno: quello di manifestare e professare la propria fede“.
Sulla polemica per le frasi di Tajani e Vannacci sulle gonne e sulle donne, la senatrice lancia un messaggio netto: “Le donne devono essere libere“. Chi ha usato quelle espressioni, aggiunge, “ha dimostrato quanto poco sappia delle donne”. Poi la stoccata: “Come diceva Alda Merini: ‘Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire’, ma Alda Merini era intelligente“.
Sul decreto scuola, commentato nel giorno del via libera del Consiglio dei ministri: “Mi è sembrato molto rumore per nulla. Mi sembra che abbiano lanciato degli slogan, che poi si sono resi conto di non poter realizzare“.
Il passaggio più intimo arriva quando parla della madre, malata di Alzheimer, “una forma di demenza degenerativa che massacra le famiglie, ti porta via i ricordi, quindi le tue radici, e tu diventi madre di tua madre che è una cosa innaturale”. Un dolore privato che Malpezzi riporta anche sul piano pubblico: “Anche questo è un tema di cui la politica si occupa poco”.
Da qui la scelta di ricostruire in Lunigiana la casa dei nonni paterni: “Voglio lasciare i ricordi alle mie figlie, che appartengono a una genealogia di donne molto forti”. Perché, spiega, “le radici ci dicono da dove veniamo, ci ricordano di tenere i piedi a terra e soprattutto ci impediscono di cancellare la memoria”.
In chiusura, la fede nerazzurra: “Se si è interisti e militanti del PD, si è abituati a soffrire. Però l’Inter ci ha dato delle gioie nell’ultimo periodo e spero che il mio partito me ne dia per il prossimo”.
“Lei non sa chi sono io” è il video podcast di Kleos Tv, online su YouTube e Spotify, sui canali social e sul sito di Kleos.
YOUTUBE
https://www.youtube.com/watch?
Foto E immagini fornite dall’ufficio Stampa Kleos
Roma, 25 settembre 2026






