Vecchioni & De Magistris Forum delle Culture & delle ipocrisie

VECCHIONI HA RINUNCIATO AL COMPENSO: BRAVO

220mila euro è “l’ingaggio” di Vecchioni al Forum delle Culture di Napoli. Uno schiaffo alla miseria.

“….. sarà un Forum basato sul volontariato, sulla passione e sull’entusiasmo e questi sono i sentimenti che mi animano” – dichiara Vecchioni e si becca 220mila euro, ma si becca anche la querela di Oddati che si sente diffamato. E De Magistris? fa lo gnorri.

Nicola Oddati

NAPOLI – E’ di scena il nuovo corso della cultura a Napoli e il Sindaco Luigi De Magistris e Roberto Vecchioni sono la massima espressione. Si sa la Cultura costa, arriva a costare anche 220mila euro.  E così, Vecchioni sta al Forum delle Culture come De Magistris stà all’ipocrisia. E i soldi? quelli sono a carico dei napoletani E tra partite di Calcio, American cup Napoli, televisioni e “salotti”, Napoli ha allontanato la cattiva gestione di Bassolino e della Iervolino e rilancia con il nuovo sindaco la sua nuova immagine. Questo spettacolo lo abbiamo già visto: è simile al primo Bassolino.

Era da immaginare che finiva male la storia del Forum Universale delle Culture 2013. Anche perché è sembrata una violenza da parte del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris indicare Roberto Vecchioni come nuovo Presidente, mentre era ancora in carica l’ex Assessore Nicola Oddati, vero e proprio “padre” del Forum delle Culture, il quale, benché si trattasse di una grave scorrettezza, bene fece nell’ottobre scorso a rassegnare le dimissioni per non ostacolare le intenzioni della nuova amministrazione.

Roberto Vecchioni-Luigi de Magistris

Oddati, in quella circostanza senza fare chiassate si fece da parte. Prese quella decisione pur soffrendo, avendo egli voluto fortemente il Forum, che una volta tanto vedeva Napoli al centro di una iniziativa internazionale che non fosse legata alla camorra o alla immondizia, ma poiché le elezioni le ha vinte De Magistris, e le determinazioni che seguono le vittorie sono a carico dei vincitori, Oddati ha dovuto far le valige per fare posto a Roberto Vecchioni, più avvezzo a partecipare ai concerti che a organizzare eventi culturali, tanto che il suo “ingaggio” ha preso il sopravvento su tutte le altre cose, programma, organizzazione, indirizzi.

Vecchione immediatamente si è calato nel personaggio del salvatore della patria, e nel manifestare il suo entusiasmo, un entusiasmo pari al suo “ingaggio” che vale ben 220.000 euro, si è lasciato andare a dichiarazioni infelici, che hanno fatto saltare su tutte le furie il suo predecessore e fondatore del Forum Nicola Oddati, il quale si è rivolto immediatamente ai suoi legali a tutela della sua onorabilità, querelando Vecchioni.

Roberto Vecchioni Forum culture

“Mi sono detto: o faccio come il presidente di prima, mi prendo i soldi e vado ogni tanto a mettere qualche firma, oppure mi ci metto del tutto”. – Ha dichiarato il “salvatore” Vecchioni in una delle sue sortite. Oggettivamente se la poteva risparmiare. Non è stata una scivolata ma una vera e propria discesa libera, e proprio lui che stava trattando sui soldi a spese dei napoletani e non del brillante De Magistris, non doveva proprio permetterselo. Lo stesso, Vecchioni sempre preso dall’entusiasmo di chi è “unto”, in un’altra circostanza aveva dichiarato nella più completa e totale ipocrisia: “….. sarà un Forum basato sul volontariato, sulla passione e sull’entusiasmo e questi sono i sentimenti che mi animano”.

Sapendo dell’ingaggio a suon di 220mila euro, sarà difficile che oltre a Vecchioni ci sia qualcuno che sarà entusiasta e vorrà prestare la sua opera volontariamente e gratuitamente. Eppure il Sindaco di Napoli De Magistris per giustificare il nuovo ingaggio aveva detto che voleva rompere con il passato ma anche perché in questo modo si sarebbero risparmiati un sacco di soldi salvo Vecchioni naturalmente.

Oddati è andato su tutte le furie, ha preannunciato una querela. Doveva necessariamente tutelare la sua onorabilità: “Devo difendere la mia onorabilità e il mio lavoro. – ha dichiarato alla stampa – Mi sono dimesso, ero dispiaciuto, ma non ho detto una sola parola contro il nuovo vertice del Forum. … Il Forum è una mia creatura. E persino la sedia dov’è seduto Vecchioni l’ho messa io lì. Per ora non c’è un contratto, non c’è una gara. Di questo passo mi sa che il Forum non si farà”.

Le cose si sono veramente complicate e se ne è reso conto anche il “Salvatore” Vecchioni che corso subito ai ripari, affidando al quotidiano la Repubblica una sua dichiarazione, nella quale ammette di aver esagerato: “….della mia intenzione di occuparmi del Forum delle culture di Napoli a tempo pieno e “andando oltre”, intendevo riferirmi a tutta una mentalità che spesso ha afflitto Napoli, verso la quale il sindaco de Magistris e i napoletani che lo hanno voluto (e anche molti fra quelli che non lo hanno votato), stanno tentando di opporsi con tutte le loro forze.” “…… Di certo non mi riferivo né avrei potuto riferirmi a Oddati verso il quale ho profondo rispetto e grande stima: rispetto e stima che ho voluto manifestargli personalmente telefonandogli il giorno dopo aver accettato la presidenza del Forum”.

Colombo-Vecchioni

A difendere Vecchioni è intervenuta anche la moglie, Daria Colombo, che saggiamente suggerisce al marito di non accettare quell’incarico ritenendo: “…. che questa sia una vicenda politica nella quale Roberto si è trovato in mezzo, un giochino estraneo al suo mondo. Penso che attacchino lui anche per colpire il sindaco di Napoli”.”…. Ho l’impressione che pure loro – il PD – usino mio marito per mirare a de Magistris, un sindaco che hanno subìto, non scelto ….”.

Questa storia più si gira e più viene fuori una immensità di scorrettezze e di trabocchetti che sono simili a quelli che De Magistris dice di voler combattere, invocando discontinuità. C’è riuscito a rompere la continuità lo ha fatto sostituendo una prepotenza “popolana” alle prepotenze dei Partiti, sperando non ci siano sotto interessi come faceva sottintendere il Consigliere Regionale ed ex Assessore al Lavoro della Giunta Bassolino, Corrado Gabriele, che oltre ad accusare De Magistris, per non aver dato un giudizio politico sull’operato di Nicola Oddati, ma ha attuato un’azione di “espulsione” dei Partiti e del PD in particolare, per altri scopi.

Secondo Corrado Gabriele “C’è, dunque, un sospetto: che a gestire il Forum possa essere qualcun altro. Sarà opportuno che nelle prossime settimane il sindaco chiarisca il ruolo di suo fratello Claudio De Magistris rispetto a questa scelta ed il suo eventuale coinvolgimento attraverso la società Sud Arte, di cui è titolare, che ha già da tempo lavorato per la realizzazione degli eventi legati al Forum stesso”.

E’ evidente che tutte queste zone d’ombra sono solo pietre nello stagno di una Napoli perennemente mortificata e che proprio votando Luigi De Magistris, tentava di prendere le distanze dagli schieramenti politici tradizionali, individuandoli semmai in maniera diversa e con diverse responsabilità, colpevoli di aver portato Napoli così in basso.

L’antico “vizietto” italico si ripropone sempre ed è sempre più invasivo e così ai privilegi che si cerca di combattere si aggiungono altri privilegi ancora, e con un colpo al cerchio e uno alla botte si finisce di accettare il peggio. Fratelli, mogli, fidanzate, amanti (maschi o femmine che siano) c’entrano sempre come il cacio sui maccheroni, e c’entrano anche in questo caso, che non ha nulla a che vedere con l’idea della cultura che aveva Nicola Oddati. Un progetto che era nella sua mente e che doveva trovare attuazione non nei locali dove fisicamente risiede il Forum delle Culture, ma nella mente di chi l’aveva concepito.

Quel Forum affidato a Vecchioni è un’altra cosa, indipendentemente poi se il fratello Claudio sia o non sia interessato, e forse ha ragione Oddati, sarà difficile si realizzi. Intanto dobbiamo registrare che forse è meglio che Roberto Vecchioni si dedichi alle canzoni e ai suoi tour, gli riesce meglio, e De Magistris si occupi più di immondizia, di sicurezza e di viabilità, di ambiente, di trasporti, della Città, di Napoli, che ha bisogno di essere rilanciata nella sua immagine, sia con l’American Cup e sia con la cultura, per evitare si possa definire la sua azione una fiera delle ipocrisie, o meglio definire il Forum come il “Forum delle ipocrisie”.

Napoli, 3 dicembre 2011

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Anche De Magistris é passato dall’altra parte. Troppo in fretta, napoli non si merita queste cose, w poi non tutto delle esperienze passate va buttato. Che delusione.

  2. Ognuno può pensarla come vuole, in politica sia la stessa cosa senza condizionamenti……
    http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=171929&sez=NAPOLI

  3. Vecchioni sarà pure un bravo cantautore ma gestire il Forum universale delle culture è tutta un’altra cosa. Ha sbagliato l’approccio chiedendo tutti quei soldi e De Magistris ne deve prendere atto.

  4. Ma il funionario Oddati, non percepiva nulla? Almeno Vecchioni produce arte. Cosa produce Oddati?

    • Per Rocco Fulgione –
      Nicola Oddati non è un funzionario, è Professore di Storia Contemporanea all’Università di Salerno, è uno studioso nel suo campo ed ha a suo attivo diverse pubblicazioni oltre che diverse iniziative dal punto di vista culturale, non è mica uno sfessato. tra l’altro, questo è stato uno dei motivi per il quale sia Bassolino che la Iervolino lo vollero in Giunta, e nel suo ruolo di Assessore è stato tra i più attivi e il Forum Universale delle Culture è una sua creatura.
      Aggiungo che pure Oddati aveva offerto la sua disponibilità senza percepire emolumenti.
      La sua estromissione è un fatto grave, perché è avvenuta senza esprimere un solo giudizio sulla sua attività.
      Vecchioni è una personalità nel campo della musica e dello spettacolo, ci aspettiamo grandi cose, anche se non ha nessuna esperienza del genere, tuttavia già solo per aver rifiutato il compenso lo pone in un’ottima luce.
      Grazie per il tuo intervento, Massimo Del Mese

  5. Nicola Oddati, insieme a Isaia Sales, sono stati i migliori collaboratori e attori del PD Napoletano. I Napoletani hanno eletto, infarciti di nostalgia Fascist, un Pubblico Manettaro, figlio di Pubblico Manettaro e parente di altri Pubblici Manettari. Cosa vi apettate da uno che ha il vizietto delle intercettazioni telefoniche e scandali fasulli. Il peggio verrà dopo, quando questo personaggio dovrà affrontare le peggiori problematiche che attanagliano Napoli.

  6. Carissimo Dott. Presutto purtroppo oggi la sinistra è questa ed in modo particolare nella provincia di Salerno.
    Adesso cambio discorso, xkè nn ne posso fare a meno. Si è concluso il processo CALIFORNIA e nessuno ne parla come mai ?
    Cicchito, Storace, Caldoro e tanti esponenti del centro destra hanno commentato l’assoluzione dell’ On. Conte, nessuno del PD (del quale Conte e membro del direttivo nazionale ). E’ UNA VERGOGNA
    Ho scritto anke a quel SANTONE di travaglio che nn risponde, x nn parlare di quel PRETE di isaia sales, tutti moralisti. Ne facevano della questione morale il loro cavallo da battaglia, oggi perchè nn commentano l’ingiustizia subita dall’ON. Conte e dai socialisti? Sono dei veri e propri delinquenti.
    Sono amareggiato prima come cittadino e poi come simpatizzante del PD.

  7. Caro Massimo
    Nicola Oddati professore dell’Università di Salerno è il fratello di Antonio (Tonino) Oddati funzionario regionale ed ex Presidente della ex USL 55 di Eboli.
    Il Nicola Oddati,assessore nella Giunta Iervolino a napoli è il più giovane Nicola Oddati, nipote di Tonino e del primo Nicola.
    Ti saluto da Firenze, Antonio Lioi

  8. Caro giovane C. Conte, anche Radio Radicale e i Tg di Mediaset hanno commentato le assoluzioni del Ministro Carmelo Conte, ricordando anche la mancata sua nomina a Senatore, da parte di Prodi e di tutto il Senato di Centro Sinistra, dopo essere stato eletto dal popolo sovrano, Questi gagoni che siedono attualmente In Senato e alla Camera, non hanno avuto il coraggio di andare alle elezioni e si sono affidati a Banchieri e spporter della Finanza Americana, Tedesca e Fraancese. C i fanno sempre di più rimpiangere il caro Craxi che ebbe il coraggio di affrontare gli Americani per salvare la dignità degli Italiani.

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