Inchiesta Santa Lucia, cronaca e numeri di un disastro

Sei milioni di euro sono costate le concessioni. La famiglia Pontecorvo: “Siamo noi i danneggiati”. Intanto sono stati licenziati 50 operai.

Predisposto il Ricorso al Riesame per avere il dissequesto dall’Avvocato De Caro. Subito dopo un incontro con gli acquirenti per fare il punto della situazione e rassicurare tutti.

Parco-Santa-Lucia-Sequestrato

di Oreste Vassalluzzo

BATTIPAGLIA«Siamo noi i danneggiati da tutta questa situazione – fanno sapere dalla famiglia Pontecorvo -. Noi abbiamo acquistato le concessioni prima dalla signora Salvadora Mirabella e poi dalla Iacp Futura. Abbiamo pagato sei milioni di euro per quelle concessioni». É questo il duro sfogo dei proprietari dei due complessi residenziali sequestrati su ordine del Gip del tribunale di Salerno Giuseppina Alfinito in località Santa Lucia. Si tratta del Parco Primavera e del Parco Santa Lucia (quest’ultimo ancora in fase di completamento).

Due interventi edilizi per un totale di 315 appartamenti, diversi alloggi non sono stati sequestrati perché occupati, più locali commerciali e box auto. «Dobbiamo anche parlare delle ripercussioni economiche che ci sono dopo questo atto della magistratura – continua la famiglia Pontecorvo -. Siamo stati costretti a licenziare circa cinquanta operai che lavoravano nel cantiere di Santa Lucia. Per non parlare poi dell’indotto». E i 330 appartamenti restano lì a Santa Lucia con l’angoscia di chi ha già acquistato gli alloggi.

«Stiamo affrontando una situazione non facile soprattutto con le famiglie che hanno già acquistato gli appartamenti realizzati – afferma la famiglia Pontecorvo -. Dopo la presentazione del ricorso al Riesame per ottenere il dissequestro degli alloggi organizzeremo una riunione con tutti gli acquirenti per fare il punto della situazione e per rassicurare tutti».

E l’avvocato della Slam Srl Agostino De Caro sta predisponendo già il ricorso al Tribunale del Riesame che sarà presentato questa mattina per ottenere il dissequestro del Parco Primavera e del Parco Santa Lucia ad una settimana dalla notifica, da parte dei carabinieri di Battipaglia, del decreto di sequestro e degli avvisi di garanzia per i reati di abuso d’ufficio, lottizzazione abusiva e la conseguente realizzazione dell‘intervento edilizio senza le prescritte autorizzazioni.

Gli indagati sono l’amministratore della Slam Srl Giuseppe Pontecorvo, il progettista dei due interventi edilizi a Santa Lucia architetto Bruno di Cunzolo e gli ex e attuali dirigenti del settore tecnico del Comune di Battipaglia architetto Mara Gabriella Camera, architetto Gaetano Oliva, architetto Michelangelo Guardigni e l’ingegnere Attilio Busillo. L’inchiesta continua con i controlli sui computer sequestrati sia nello studio dell‘architetto Di Cunzolo che degli altri tecnici coinvolti nell’inchiesta. Intanto il sostituto procuratore della Repubblica Antonio Cantarella ha consegnato ieri mattina nelle mani dell’avvocato dell’architetto Di Cunzolo, Michele Tedesco, la copia della relazione del Ctu (consulente tecnico d’ufficio) architetto Anna Napoli. La relazione sarà oggetto delle controdeduzioni dei tecnici contattati dalla Slam Srl e dallo stesso Bruno Di Cunzolo tra cui il professore Francesco Forte.

Battipaglia, 6 aprile 2012

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Scusate una domanda ingenua: ma il disastro chi l’ha fatto?

  2. Ma sopratutto come andrà a finire tutto ciò, x chi avevo messo le basi di un progetto su quegli appartamenti….

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