Dopo l’abbattimento selvaggio, un Parco Urbano nell’Area dell’ex Scuola Lauria

E’ il Circolo di Legambiente Eboli Silaris a promuovere la realizzazione di un Parco Urbano nell’Area della ex scuola Elementare B. Lauria.

L’Area al momento è completamente abbandonata ed è ricettacolo di immondizie varie oltre ad essere presentoi ancora i residui dell’abbattimento selvaggio dei Pini mediterranei.

Area ex scuola Lauria 10 maggio 2012

EBOLI – E’ trascorso più di un mese da quando furono abbattuti circa 20 Pini Mediterranei nell’Area della ex Scuola Elementare B. Lauria in Via Spirito Santo, e purtroppo nonostante le dichiarazioni del momento a giustificazione di quell’atto vandalico, quell’area è rimasta abbandonata a se stessa ed in più, al proprio interno sono visibili ancora i resti dello scempio, arbusti, rami, tronchi, ancora i resti dell’abbattimento.

In quella circostanza fu prima detto che l’intervento sarebbe dovuto servire a bonificare l’area, poi perché alcune piante erano malate, poi invece si è scoperta laverità, e cioé, che qualche abitante del posto era semplicemente infastidito perché le pigne cadevano sul tettuccio della propria macchina. Per una pigna si è abbattuto 20 alberi.

Area ex scuola Luria 10 maggio 2012

Ora si è seriamente preoccupati per gli anziani, che il sabato e la domenica, nei locali dell’ex asilo, che il Comune gli ha assegnato, cantano e ballano fino a notte fonda accompagnati da una orchestrina. Speriamo nessuno degli abitanti del posto si lamenti, e speriamo non si rivolgano a qualche assessore senza scrupoli, potrebbe succedere una strage di anziani.

Tornando all’Area in questione e scongiurando la strage degli anziani, Legambiente Eboli Silaris chiede la realizzazione di un Parco Pubblico Urbano nello spazio interessato dalla ex Scuola Elementare e Materna “Lauria” del Borgo.

“In quell’area abbiamo assistito all’abbattimento di 20 pini senza il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni – dichiara Leda Michillo, presidente Legambiente Eboli – l’episodio, per fortuna ha determinato spunti di riflessione e discussione sul tema dello spazio verde cittadino.

Partendo dal presupposto che Eboli, a differenza di altre località, anche limitrofe, non possiede un’area verde destinata a Parco Pubblico Urbano. Esistono piccoli spazi, localizzati in diversi ambiti, spesso tenuti male o sottoposti al solito abbandono e degrado.

Per questo motivo l’associazione ambientalista avanza ai Consiglieri comunali di minoranza e di maggioranza e all’Amministrazione Cittadina, la proposta di trasformare l’area che interessava la ex Scuola Elementare e Scuola Materna  “Lauria” in località  Borgo, in un grande Parco Pubblico Urbano.

“La costruzione di quel polmone verde che manca alla città, – conclude Leda Minchillooltre che a migliorare la qualità della vita dei cittadini, in particolare di anziani e bambini, servirà anche a riqualificare un’area che diversamente sarebbe, già nell’immediato, sottoposta a degrado, o all’ennesima cementificazione”.

Eboli, 31 maggio 2012

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Se si mettesse un’altalena, uno scivolo e una giostrina…. in questo paese fetente non c’è manco un posto per portare a giocare i bambini.

  2. andate a vedere fra via gonzaga e via caduti di campagna che schifo cè anke li doveva essere realizzato un parco urbano con piazzeta aiule panchine ecc ecc..da maggio 2011 ci sono solo 2 , 3 operai x conto della sopraint archeologica ke stanno li a scavare intorno a 4 stupide pietre….andando a bloccare un bel progetto ke darebbe un decoro urbano ed un apetto piu civile in una zona centrale di eboli oltre a dare lavoro a molta gente x almeno 2 anni e di questi tempi di crisi nn è poco…questo è eboli e questa è la triste realta di un paese ormai al fallimento!!

  3. Sarebbe stato bellissimo vivere in un paese dove la cultura del verde pubblico fosse stata messa tra i primi punti nei programmi elettorali non per altro perché è scientificamente dimostrato che il contatto diretto con la natura ha effetti benefici sulla psiche, rende gli uomini migliori, aiuta ad amare il bello. Vi immaginate, poi, se tutto questo si fosse spostato sulle colline circostanti che, con la loro magnifica veduta sulla Piana, avrebbero certamente garantito agli ebolitani e non solo luoghi mozzafiato. Ma così non è stato e neanche lo sarà per il futuro. La collina della Madonna del Carmine è stata letterlmente mangiata dal cemento e tutti sono rimasti zitti ma si è invece pronti, ipocritamente, ad iniziare battaglie per evitare che proprio in quei luoghi, dove oscenamente hanno violato ogni minima regola, venga realizzato un canile. Com’è che solo in questa circostanza si è mossa la sovrintendenza? Perché solo per il canile si dice che avrebbe un impatto ambientale deleterio? E quelle orrende palazzine costruite in questi anni all’interno di una zona archeologica? (chi conosce la storia lo sa molto bene) ma anche in un Parco, quello dei Picentini, dove si pensa ci siano regole più stringenti. ZITTI!!! TUTTI ZITTI!! L’importante è scendere in piazza, fare le barricate per l’alberello segato da qualche ignoranti senza cuore dimenticando che ben altro, molto altro, hanno fatto e stanno facendo lontano dai nostri occhi. Coerenza, coerenza, coerenza. Viva la tutela dell’ambiente! ma solo quando ci conviene!!!
    Armando V.

  4. u

  5. E!

  6. E’ propeto accussì!

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