La Crociata del Comune di Eboli contro l’associazionismo

L’ultimo caso? L’abbandono dell’Amministrazione della “Casa delle associazioni”. Una Crociata del Comune contro l’associazionismo.

Eboli da Città modello dell’associazionismo a cimitero delle occasioni sprecate. Alla “Casa delle Associazioni” è stata staccta l’energia elettrica. A pagarne le conseguenze i più deboli: Disabili, emarginati, disagiati.

Cosimo-Avigliano-in-veste-di-Babbo-Natale

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo il grido di allarme di Cosimo Avigliano, responsabile dell’Associazione Ebolidiva, che tende a focalizzare l’attenzione sul mondo dell’associazionismo e sul progressivo abbandono da parte delle Istituzioni, intendendo il Comune di Eboli in testa, abbandonandole a se stesse, ma abbandonando anche le azioni che queste rivolgono a quella parte della società dove le Istituzioni non riescono o non vogliono arrivare, partendo da cose banali, ma fondamentali, come il non mettere a disposizione spazi e servizi minimi per consentire l’esercizio e le funzioni a cui vorrebbero assolvere questi gruppi di cittadini, che volontariamente si dedicano agli altri.

Avigliano cita per tutti la vicenda della “Casa delle Associazioni“, l’ex Asilo nido, adiacente all’ex Scuola elementare Berniero Lauria, poi demolita, in Via Giarletta. Quell’area che ultimamente è stata interessata all’abbattimento senza nessun motivo di 20 Pini Napoletani, sol perché qualche pigna cadeva sul tettuccio di qualche abitante del posto, e ora utilizzato da un’Associazione di Anziani che si intrattiene organizzando piacevoli serate di ballo, e lo fa ricordando il disagio per il distacco dell’energia elettrica, condizione indispensabile per potervi svolgere qualsiasi attività.

Ma il responsabile dell’Associazione EboliDiva, vuole evidenziare come il progressivo disinteresse verso le associazioni che non sono ritenute “militanti” sia da considerare un’azione selettiva a favore delle altre “fiancheggianti“, arrivando a pensare che vifosse un preciso intento paragonabile ad una “Crociata” che il Comune di Eboli ha intrapreso contro uno specifico associazionismo. e si lascia andare al suo sfogo che noi raccogliano e facciamo nostro.

“Ancora una volta, – Scrive Cosimo Avigliano responsabile dell’Associazione EboliDiva introducendo il tema dell’abbandono delle associazioni e dell’associazionismo in generale – l’Amministrazione comunale di Eboli dimostra tutti i suoi limiti….. in un luogo dove l’associazionismo era diventato un valore aggiunto, ci si ritrova ad assistere ad un vero e proprio “massacro” delle buone intenzioni, delle idee, del supporto ai più deboli… garantito un tempo da molte associazioni, una vera e propria faida costruita sulle basi dello scontro ideologico dai partiti politici, ha raso al suolo l’energia e la volontà della maggior parte di coloro che abbracciavano con euforia l’ideale dell’altruismo… un abbandono progressivo da parte delle istituzioni che ha umiliato le minime esigenze dei soggetti interessati anteponendo ad esse, in alcuni casi, l’obbligo di accettare una invasività politica nauseante ed opprimente… prevaricazione dei ruoli e delle finalità accettata con sofferenza da alcuni ed accolta con opportunismo da altri…. ma che ha finito per deprimere tutti coloro che dissentivano e si ribellavano… privati di ogni ascolto, emarginati dall’interesse istituzionale… privati di ogni minimo supporto, sopratutto nel principale e indispensabile fattore dell’assegnazione di un luogo fisico dove poter svolgere le attività… in modo gratuito e costruttivo per la collettività!

Ultimo clamoroso ed umiliante abbandono – sottolinea nel suo intervento – da parte dell’amministrazione nei confronti delle associazioni, si è verificato nell’ambito di una struttura denominata “Casa delle associazioni”, un ex asilo nido situato nel quartiere Borgo, dove, dopo tante minacce e preavvisi, il gestore dell’energia elettrica, a causa di pagamenti di fornitura non onorati dal Comune per un lungo periodo, ha deciso di staccare, irrimediabilmente, il flusso di energia… anteponendo ad un eventuale riallaccio, magari intestato a qualche privato, il pagamento degli arretrati…. misura di azione impossibile, considerate le cifre debitorie accumulate!

L’amministrazione, ovviamente, – e accusa l’Amministrazione comunale – ha scaricato di netto le associazioni che da tale situazione risultano danneggiate, concludendo che il consumo di energia…come da “orrenda ed infame” forma contrattuale, sarebbe a carico dei soggetti associativi, che, pur offrendo al comune importanti servizi di monitoraggio del disagio, di integrazione di soggetti difficili, di sostegno alle famiglie…. in alcuni casi in forma del tutto gratuita, sarebbero costretti anche ad ovviare ad insignificanti spese di gestione dei locali!

Morale della favola…. – conclude Cosimo Avigliano il suo doloroso e sofferto sfogo – a poter continuare le proprie attività, saranno solo ed esclusivamente le associazioni che, potendo disporre di un numero elevato di iscritti e tassando questi ultimi, si ritroveranno nelle condizioni di acquisto di un gruppo elettrogeno.... acquisendo, così, in modo inevitabile, anche spazi assegnati ai soggetti con meno potenzialità per via di una forma di intervento sociale diversa….

Ed è così che quella che una volta era la città modello in materia di associazionismo…. diventa il cimitero delle occasioni sprecate…. chi pagherà le conseguenze, ovviamente, saranno i soggetti più deboli; Disabili, emarginati, disagiati, ecc, ecc!

Eboli, 10 settembre 2012

6 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Esprimo totale solidarietà verso LA CASA DELLE ASSOCIAZIONI e,visto l’atteggiamento assenteistico del Comune,propongo una pubblica sottoscrizione per ripianare i debiti accumulati con le bollette inevase.
    Admin come fare la colletta?

  2. ringrazio gli ebolitani che ancora riescono a comprendere il senso della solidarietà…come il Sig. Cicalese… ma il punto non è e non può essere una autotassazione dei privati cittadini per far fronte ad un problema di spessore abbastanza elevato…. il problema reale è l’approccio che l’amministrazione riesce ad avere con determinati soggetti che “LAVORANO” e vorrei urlarlo molto forte… per questa società e per questo comune… Qualcuno ( i politici) ha voluto sminuire il valore delle attività delle associazioni sul territorio, nel tempo, qualsiasi tipo di supporto, sopratutto quelli basilari come l’assegnazione degli spazi adeguati, è svanito nel nulla, gli unici ad aver beneficiato di qualche sostegno sono stati quelli ritenuti più “vicini” alle esigenze politiche dei partiti di maggioranza… i dissidenti, quelli che non hanno mai inteso l’impegno nel sociale come opportunità personale, quelli che non hanno mai confuso l’altruismo con le ideologie… sono stati abbandonati, dimenticati…. a volte seppeliti sotto cumuli di indifferenza… Eppure la nostra città è ancora conosciuta come luogo di pace e di accoglienza…la nostra città ha sempre dimostrato predisposizioni umane rivolte verso l’altruismo ed il sostegno delle fasce minori! Tutto ciò, oggi, non ha più senso di esistere, hanno preferito concentrarsi su pochi soggetti che hanno trasformato il volontariato il occassione di lavoro per pochi intimi, dagli atti, è possibile intuire quante associazioni beneficiano del sostegno del Comune…. evidentemente, il volontariato non interessa più, non ha più nessun valore da esprimere… e questo non fa altro che far perdere l’entusiasmo a chi si è sempre impegnato e diventa un deterrente per chi , magari, vorrebbe dedicare un pò del proprio tempo ai meno fortunati! Grazie al Sig. Cicalese che dimostra che si può ancora coltivare delle speranze… ma finchè a gestire il nostro Comune ci saranno determinate persone, non credo che le cose possano cambiare tanto facilmente!

  3. Purtroppo la sensibilita’ che l’Amministrazione dimostra per l’associazionismo, e’ paragonabile al loro amore per la Citta’ e al loro impegno che profondono nello svolgimento del proprio ruolo:ZERO.

  4. caro Cosimo Avigliano bisogna cambiare pasticceria,nella pasticceria comunale della eboli S.R.L dei(M)Astri pasticcieri(veri maghi,più di mago massilvan) sotto il campanile strettamente a favore dei mastri in arte BABA’ non c’è posto per pasticcieri come noi specializzati nei dolci sociali più che TRASPARENTI.-

  5. Non posso non manifestare solidarietà e vicinanza a Cosimo Avigliano e ad i ragazzi di Ebolidiva e di tutte le associazioni (come EboliDiva) che lavorano sul territorio con passione e dedizione sacrificando tempo e danaro proprio (e non della collettività) per costruire momenti di aggregazione, socialità e di educazione civica soprattutto alle fasce più bisognose ed emarginate della popolazione.

    Il minimo che un’Amministrazione attenta può concedere alle associazioni “vive” è la possibilità di fornire loro spazi e strumenti “a costo zero”.

    Ho diverse volte suggerito un censimento delle attrezzature e degli spazi che potevano essere messi a disposizione di queste associazioni in maniera trasparente e gratuita.

    Come diverse volte ho lamentato una gestione poco attenta dei rapporti con le associazioni e un coordinamento politico inefficace e superficiale delle opportunità di progettazione condivisa che pur con tutte le difficoltà sono in campo.

    Mi auguro che la nuova giunta possa cogliere questo grido d’allarme, rimediare alle disattenzioni del passato e rilanciare trovando, come per altre iniziative, le giuste attenzioni e le adeguate coperture economiche.

  6. Mi chiedo come si possa solo pensare di accostare ‘aggettivo nuovo a questa giunta.
    Alcuni componenti sono stati attori protagonisti, seppur in ruoli diversi di giunte guidate dalla stessa compagine, altri sono stati scelti chiedendo autorizzazione ai capo fazione data la battaglia fratricida sospesa per il momento.
    Melchionda parla di rilancio dopo 8 anni di governo senza soluzione di continuità, questo dato penso palesi abbastanza chiaramente la dimensione della presa in giro che si stá ponendo in essere.
    Ma il problema reale è sostanziato dalla distanza dei cittadini rispetto alla politica, una res pubblica attenta avrebbe stroncato sul nascere qualsiasi disegno perverso, come quelli ai quali assistiamo senza cenni di pentimento e vergogna.

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