L’Ostia delle monache

Ho trascorso la mia infanzia nel centro storico di Eboli, n’copp e monache…

Lì c’era, e c’è ancora oggi, un Convento di monache di clausura dell’ordine delle Benedettine.

Eboli-Monastero-benedettine
Eboli-Monastero-benedettine

di Antonella Dell’Orto

EBOLI – Spesso, nei lunghi pomeriggi passati a giocare con i miei cuginetti, andavamo a tuzzuliare alla Ruota delle monache. A volte a cavalcioni sulle spalle dei più grandicelli cercavamo di spiare nell’occhio magico, curiosi  di scorgere il viso della monaca. L’occhio della ruota ci proiettava in un mondo misterioso, da lì arrivava  profumo di pulito, di dolci appena sfornati, di luoghi proibiti.

“Sia lodato Gesù Cristo”

“Oggi e sempre sia Lodato”

“Chi sei?” Chiedeva una vocina

“Sono la nipote di Vicenzella” rispondevo

“Che cosa vuoi?”

“10 lire di Ostia”

Monastero-Benedettine-Eboli
Monastero-Benedettine-Eboli

Dopo un poco sentivamo la ruota girare, un pacchetto di carta velina bianca conteneva il nostro tesoro,lasciavamo le 10 lire e…

“Sia lodato Gesù Cristo” ripeteva la vocina, ma noi eravamo già corsi via con il pacchettino tra le mani!

Da quel momento in poi cominciavano Le Comunicazioni.

Ci si alternava tra  Comunicatori  e Comunicati che, disposti in fila in ordine di altezza, aspettavano con aria compunta il loro turno.

Quanti schiocchi con la lingua sotto al palato, ma sempre con rispetto, consapevoli che quelli erano pur sempre i ritagli del Corpo di Cristo.

Le Comunicazioni potevano durare anche delle ore, non ci stancavamo mai!

Il Corpo di Cristo…

Amen

Il Corpo di Cristo

Amen…

Anche oggi, come faccio ogni qualvolta mi trovo nel centro storico di mattina, sono andata a tozzoliare alla Ruota. Come da bambina ancora oggi spio nell’occhio magico per catturare qualcosa di quel mondo segreto…il velo della suora, le sue mani candide, la voce dolce…il profumo di cose buone…

“Sia lodato Gesù Cristo”, la vocina è sempre la stessa, il profumo pure…

“Oggi e sempre sia lodato Madre”

“Chi sei?”

“Sono la nipote di Cenzino e Tanina”

“Che cosa vuoi?”

“1 euro di Ostia Madre”

“Mi dispiace, ma non la facciamo più”

“E perché Madre” Chiedo io con apprensione.

Perché i sacerdoti di Eboli non la vogliono più, dicono che la nostra non è buona come quella che trovano ai negozi, quella è più sottile, la nostra la trovano un po’ grossa, eppure noi seguiamo quello che dice Nostro Signore: farina e acqua…forse in quelle del negozio ci aggiungono qualcosa che le rende più leggere, forse l’amido, ci abbiamo provato anche noi, ma niente…”

“Ma Madre! Non è possibile!”

“E che vi devo dire? Per i SS Cosma e Damiano avevamo preparato circa 10.000 Ostie, ma non le hanno ritirate…adesso le facciamo solo per noi”.

Un mondo sta scomparendo…

Le Ostie saranno anche più sottili,  magari non si appiccicheranno così tanto al palato…Ma di sicuro da oggi in poi, ogni volta che mi comunicherò, e non so se lo farò, il mio pensiero andrà a quell’occhio magico e al suo mondo segreto e misterioso che sta scomparendo…e noi con lui…

Eboli, 5 febbraio 2013

8 commenti su “L’Ostia delle monache”

  1. Non solo quel mondo segreto e misterioso sta scomparendo… e noi con lui.
    Ma noi stiamo scomparendo come comunità e tutto ciò che questa parola dovrebbe significare in una città antica, ricca di storia e tradizioni (?) come Eboli. Sta scomparendo il senso di appartenenza (se non è già scomparso). Ahimè

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  2. Ma stiamo impazzendo, con tutti i problemi che ha la nostra società ma chi se ne importa se le ostie dei negozi sono più buone di quelle del convento.
    Andate a …….

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  3. caro comunista,è vero ci son problemi impellenti,ma un blog deve trattare di vari argomenti come anche le ostie,che paradossalmente significano un trascorso culturale delle nostre terre ed posseggono una loro dignitosa importanza..cordialmente!

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  4. Marco hai ragione sicuramente un blog come questo deve anche avere il compito di sensibilizzare la comunità su quello che è il suo trascorso storico e culturale. Attenzione però a non far diventare la cultura un qualcosa lontano dai problemi e bisogni della gente.
    Il buon Gramsci sosteneva che la cultura è lo strumento attraverso cui le masse prendono coscienza della propria condizione…

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  5. Ma sei Antonio Alfano, già membro del direttivo di Rifondazione Comunista ed attualmente convenzionato alla provincia con Massimo Cariello????
    Anche tu hai fatto il salto della quaglia???

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  6. Così, la buona politica ebolitana, avendo poco da fare di concreto e per quanto gli dovrebbe competere, ha da ridire anche sulle ostie. Non utilizzate questi articoli come arene per combattere come galli e poi, finitela con questi nick. Abbiate il coraggio di parlare liberamente e alla luce del sole. Chi è convinto di ciò che dice e lo fa con educazione e rispetto, perché dovrebbe temere di rendere pubblica la propria identità?
    Tornate ad elaborare teorie per salvare il mondo, visto che ognuno di voi pensa di avere in tasca la risposta ad ogni cosa. Tornate a leggere i vostri buoni saggi e a dispensare aforismi che rendono <> il più bigotto degli uomini.
    A noi lasciate ostie, amore e…fantasia!

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  7. Caro comunista a quanto pare Rifondazione Comunista è stata una fucina di talenti,strano che non te ne sei mai accorto eppure sembra che quel mondo lo conoscevi bene.
    Un abbraccio di stima,sincero e solidale.

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