Un locale del Comune nel Centro Storico a disposizione delle Associazioni

Il Comune di Eboli mette a disposizione delle Associazioni cittadine un locale nel centro storico.

Il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: “Un luogo comunitario, di aggregazione e di confronto per le numerose associazioni presenti sul nostro territorio”.

associazione gallotta-

associazione gallotta-

EBOLI – La Giunta Municipale, con propria deliberazione dello scorso giovedì, ha destinato un locale di proprietà comunale, ubicato nel centro storico, in via Sant’Angelo, quale luogo polifunzionale, da mettere a disposizione, a rotazione, delle associazioni e di quanti altri soggetti ne faranno richiesta per poter svolgere riunioni, mostre ed attività che non abbiamo alcuno scopo di lucro.

Martino Melchionda.

Martino Melchionda.

Pertanto, coloro che sono interessati ad usufruire del locale messo a disposizione dall’Ente, potranno presentare richiesta all’Ufficio Cultura, che coordinerà le attività da svolgersi in tale spazio.

A riguardo interviene il Sindaco di Eboli Martino Melchionda: L’iniziativa nasce dalla volontà di fornire alle numerose associazioni ebolitane  uno spazio comunitario e aperto, entro il quale poter realizzare le proprie riunioni ed attività.

Mi auguro che esso possa diventare davvero un luogo di confronto e di dialogo, da cui par far partire iniziative di collaborazione tra le diverse realtà associative presenti sul nostro territorio”.

Liberato-Martucciello

Liberato-Martucciello

“Molto spessodichiara l’assessore alla Cultura Liberato Martucciello le associazioni locali, seppur attive e ricche di iniziative, si scontrano con la difficoltà di avere una propria sede.

Nell’impossibilità di conferire uno spazio a ciascuna di esse, siamo giunti all’individuazione di una soluzione che  prevede la condivisione di uno spazio comune, da riservare al mondo delle associazioni del nostro territorio,  da sempre molto presenti nel tessuto sociale della nostra città  e promotrici di numerose iniziative”.

Massimiliano Atrigna

Massimiliano Atrigna

“Ho immediatamente condivisointerviene l’assessore al Patrimonio Massimiliano Atrignala volontà di destinare alle associazioni uno spazio di proprietà dell’Ente, per favorire momenti di confronto e di aggregazione tra le associazioni ebolitane.

Il patrimonio dell’Ente deve rispondere anche ad esigenze di questo tipo; la nostra città è ricca di fermenti culturali, che ora avranno uno spazio dove interagire ed organizzare le proprie iniziative”.

Con la stessa delibera, la Giunta ha destinato un altro locale di proprietà comunale, sito in piazza Porta Dogana,  attualmente sede dell’ex Centro Gallotta, a distaccamento della Polizia Municipale; esso, in particolare, rappresenterà un punto di riferimento operativo per gli Ispettori Ambientali Comunali che, in tal modo, potranno operare in maniera più efficace anche nel centro storico per contrastare le violazioni ambientali.

Eboli,  8 settembre 2013

33 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Non posso che fare un pubblico plauso per tale iniziativa che riconosce, finalmente, il ruolo importante riservato al mondo associazionistico, quello cioè di coesione sociale e di custodia delle tradizioni.
    Grazie Sindaco, grazie assessore a nome di tutti coloro che ancora credono che da questo paese possa uscire qualcosa di buono.

  2. …”Risultato? Problema Tufara consegnato su un piatto d’argento (…omissis) a chi di dovere che non si deve nemmeno scervellare più di tanto mentre la giostra continuerà a girare come sempre in barba a tutti noi”.
    E’ un estratto del mio (unico e solo) intervento in merito a questa vicenda, in data 28 agosto 2013.
    Lo riporto pari pari perchè è quello che penso e,purtroppo, quello che prevedevo.

  3. Questi locali, che inglobano una rara testimonianza di cappella gentilizia nel nostro Centro Antico, furono riattati per essere adibiti a centro di aggregazione sociale per il quartiere. Una destinazione pensata nel corso dei lavori del piano di recupero del Centro Storico (amministrazione Rosania, per gli storici), quando si scoprì che in origine era una Cappelletta gentilizia inglobata nell’adiacente palazzo della famiglia nobile De Cristofaro. Questo palazzo quattrocentesco, distrutto dagli eventi bellici del ‘43, ancora conservava un moncherino del portale catalano e alcuni locali terranei riattati nell’immediato dopoguerra per essere adibiti a negozi e abitazioni. Nella rielaborazione complessiva dell’area, progettata dall’architetto Marsilia, oltre alla ricomposizione del portale catalano inserito nel rifacimento della cortina dell’antico palazzo, si pensò pure di lasciare a una funzione pubblica quello che rimaneva dell’antica Cappelletta. Fino a questo momento la gestione della struttura ne ha garantita una prevalente funzione pubblica (Mostra foto Archivio Gallotta, Centro informativo turistico) e ha consentito lo svolgimento di pregevoli iniziative culturali e sociali, ma ha sofferto di un’incertezza gestionale dovuta a una coabitazione forzata di più associazioni. Ben venga una nuova fase, ma facciamo in modo che diventi una struttura logistica per le associazioni e uno strumento reale al servizio del quartiere con una gestione finalizzata, regolata e trasparente.

  4. Una scelta saggia che porrà fine a tante sgradevoli polemica,l’associazionismo è l’anima delle comunità italiane,ed anche ad Eboli,si ha un pluridecennale storiografia di tale fenomeno.
    Commendevole la presa di posizione del Sindaco,un luogo comune diverrà un luogo di mutuo arricchimento di idee e sforzi,che di certo non tarderanno a dar frutti!

  5. Per compaesano

    Forse ho capito male ma se pensa che i miei ringraziamenti al Sindaco sono per averci dato ragione o per averci favorito con i locali del Tufara si sbaglia di grosso (sono contro questa amministrazione e loro lo sanno), dico che non sono uno stolto e quando vengo fatte scelte sensate non si può essere contro a prescindere (perché lo abbia fatto non spetta a me dirlo). Quel locale, se le associazioni non si scanneranno prima, finalmente verrà finalmente utilizzato per un fine più degno.

  6. x Armando
    La tua ottima inchiesta supportata dagli articoli di admin ha avuto il merito di scoperchiare una brutta pentola e doveva puntare dritto a smantellare la giostra degli immobili dati in concessione diciamo “agevolata” alle associazioni vere o presunte tali.Giostra,tradizionalmente e saldamente in mano ai politici di maggioranza che la gestiscono secondo criteri alquanto discutibili.Questo in sintesi mi è sembrato di capire sbirciando nella pentola da te scoperchiata, ben supportato dagli articoli di massimo del mese. Insomma c’erano tutti i presupposti per incalzare il Sindaco,che tu ora ringrazi ma che io non ho mai nascosto di aver anche votato, e costringerlo a smantellare definitivamente una giostra che sottrae risorse alla comunità per un uso politico “di parte”.Invece come prevedevo dall’andazzo dei commenti che si susseguivano si andava incontro a un comodo parto del topolino che avrebbe accontentato tutti e salvato la “giostra” che continuerà a girare come sempre e come niente fosse in primis per la gioia del nostro trionfante e amato Sindaco.
    Personalmente invece e mi scuso per l’eccesso di ottimismo, auspicavo un’epilogo molto diverso e cioè di non dare più immobili comunali alle associazioni sfruttandoli a reale beneficio della collettività dandoli per periodi limitati a giovani coppie in difficoltà ad esempio oppure vendendoli(a buon prezzo) per ossigenare le casse comunali.
    Le associazioni non hanno bisogno di queste “agevolazioni politiche” per il semplice motivo che se non si è liberi non si può fare cultura nè qualsiasi cosa di utile per la società, ma si diventa solo un’utile strumento in mano a questa pessima genia di politici.
    La Beata Paesano e S. Giuseppe Barra, che sono meno sprovveduti di quanto vorrebbero far credere, lo sanno bene infatti tra una mitragliata di “zeppate” e l’altra la Paesano l’ha pure scritto: la loro associazione funziona alla grande (di questo bisogna dargli merito) e la sede con un piccolo sforzo potrebbero pagarsela benissimo. Tarantino che è più ingenuo di quanto si crederebbe la chiave della sua associazione l’ha già consegnata,di errori ne ha fatto intendiamoci,ma di questo bisogna dargli merito.
    E allora?
    La smantelliamo insieme questa giostra che non è di nessuna utilità “reale” alla nostra comunità o ci accontentiamo di santificare qualcuno e buttare la croce addosso a qualcun’altro? A me interessava molto la prima cosa, invece ha prevalso il gossip. Ora mi piacerebbe sapere se l’associazione del prof. Pindozzi il locale lo paga o se lo ha in concessione politica “agevolata” dal comune (lo chiedo a supporto della mia tesi, perchè sono convintissimo che lo paga).E mi piacerebbe che il Tufara restituisse le chiavi e si riprendesse la sua libertà.Sarebbe più credibile ed avrebbe ancora più successo.
    Questo invito naturalmente è rivolto a tutte le altre associazioni…quelle serie,quelle vere intendo…che sanno che la libertà ha un prezzo… piccolo piccolo in questo caso. Sarebbe un bel segnale in attesa di riprenderci di nuovo quella libertà che la politica degenere di oggi ci sottrae giorno dopo giorno e le cui conseguenze stiamo già pagando a caro prezzo.

  7. Quello che dici, caro compaesano, lo condividio in pieno. Quello che non accetto nella maniera assoluta è quella di delegare ad altri le battaglie di civiltà e giustizia. Che nel centro antico ci fossero (e ci sono) abusi di ogni tipo lo diciamo da tempo: pubblicando articoli, dicendolo in convegni. Ma se la gente dorme, si gira dall’altra parte, noi cosa ci possiamo fare?
    La foto inganna perché il locale ex mostra Gallotta dovrebbe andare ai VV.UU.. Altro locale è destinato alle associazione: dicono grezzo, senza energia elettrica, ecc. Ciò significa che le associazioni ospitate dovranno fare tutto a loro spese csì che fra qualche anno le l’Ente lo richiederà per venderselo lo farà di un mmobile riattato. Come vedi dormiamo ma fino ad un certo punto. Il mio ringraziamento al sindaco è solo per stigmatizzare l’intenzione, reale o presunta, di dare attenzione ad un mondo che è la cenerentola di questo paese. Nesun salamelecco. Noi non lecchiamo i piedi a nessuno.
    Con stima.

  8. Sala Consilina difende i diritti del territorio, protesta … per la chiusura del tribunale sim sono mossi in moltri tra avvocati, lo stesso sindaco e parlamentari locali…mentre Eboli dorme… che peccato.

    Ho usato questo blog per dire una cosa diversa ma importantissima per il territorio

  9. Gentile signor Compaesano, le rispondo perché nel suo nome c’è il mio cognome, e mi è simpatico ‘sto fatto. Chiedo scusa a molti se sarò un poco ripetitiva. Innanzitutto il fatto che noi siamo liberi o no si vede dal fatto che sotto elezioni quando ci venne chiesto di fare riunioni,(perché accade in quel periodo) noi ci dicemmo : “o lo facciamo fare a tutti o a nessuno”, ma poi optammo per nessuno. Per rispetto ad ognuno di noi che nel suo privato poteva pensarla come voleva, e lì veniva per svagarsi, per imparare una vecchia arte, per staccare la spina dallo stress della vita che tutti i giorni affrontiamo. Personalmente io non ho un filmato per dimostrarle che è così, ma le ASSICURO CHE LA MIA ASSOCIAZIONE NON E UNA RISERVA DI VOTI ALL’OCCORRENZA. Cioè forse sarà anche vero che qualche associazione lo sarà, ma io ho difficoltà a pensare che la sottoscritta in tempi di votazione si siede in sede e cerca di dirottare la mente di persone che vengono là per imparare a ricamare o altro, in modo da far votare chi dico io. A parte il fatto che oggi la gente è disgustata dalla politica, oggi tutti sanno che non si vota più il partito, ma la persona e solo se questa ti ispira un POCO di fiducia, perché trovarne una che ne ispira tanta è impresa impossibile. So che a lei non posso dimostrarlo, ma non troverà mai uno dei miei soci che potrà dirle “In tempo di votazioni la Paesano mi ha detto di votare a… o mi ha consigliato di votare a… o mi ha fatto capire di votare a…”. MAI. Un’altra cosa dalla quale si può vedere che NON DIPENDIAMO dal COMUNE, è il fatto che noi non chiediamo CONTRIBUTI per nulla. Se va sull’albo pretorio a nome dell’associazione TUFARA trova solo la determina di sfratto “per morosità” dalla quale è partito sto putiferio perché la ritenevo ingiusta. I contributi li troverà per altre associazioni. Sinceramente quando lei dice che il mio lo cale (mio si fa per dire) può servire alla comunità, lei in questo ha ragione, e se il Comune m’avesse mandato una lettera dicendo:”gentile signora, dopo 10 anni, visto che lei ha recuperato i soldi che ci ha speso dentro, lo deve lasciare perché serve alla comunità” io l’avrei fatto e sa perché? Perché è previsto nel contratto tutto qua. Invece è stato fatto tutto zitto zitto a ferragosto perc hè nessuno si sarebbe letta la determina. Al ritorno dalle vacanze, avrei trovato la lettera e sinceramente chi pazzo avrebbe preso un avvocato per combattere quello sfratto? Nessuno. Ma io in vacanza non vado e il fatto che si dicesse che non pagavo il fitto mentre io aspettavo la rivalutazione di quest’ultimo, non l’ho accettato. Lei dice che sarebbe stato più bello se avessi consegnato le chiavi. L’altra sera abbiamo fatto una riunione perché vede caro signore quando per anni delle care persone ti hanno regalato il loro tempo gratis, il meno che puoi fare è ascoltare il loro parere. Le assicuro che l’unica che voleva chiudere ero io. E se lo scrivo qua dove tutti possono leggere sarà vero, no? Perché sono stanca di queste storie, perché ho voglia di passare questo testimone, sicuramente ci sarà qualcuno in gamba più giovane che può raccogliere questo esempio e continuare a fare i miei corsi GRATIS. Ma i miei soci non erano d’accordo. TUTTI. Affermano ed hanno ragione che noi attendiamo una risposta dal Comune per quanto riguarda il nuovo fitto, che abbiamo una trattativa aperta e come persone serie dobbiamo attendere. Giustamente se sarà affrontabile, lo accetteremo, se no arrivederci. Vede caro signore, l’ho già detto, pagare 800,00 euro all’anno più le spese di ENEL e ASIS diventa un impegno di circa 1000,00 euro all’anno. Cioè dovrei avere 100 soci solo per pagare l’affitto e le spese. Assurdo. Ma poi lei pensa che c’è qualche associazione che paga questa cifra? Ma lei li pagherebbe 800,00 euro all’anno? Se sì, venga, sto cercando una persona che prenda il mio posto e non ci riesco… venga, forse lei sarà più bravo di me a far quadrare i conti. Ma l’avete capito che la mia quota è di 10,00 euro all’anno fino all’anno scorso e da quest’anno di 15,00 euro?All’anno, non al mese. Io non faccio parte di quella giostra che dice lei, la politica non fa parte della mia giornata, le assicuro che con un grosso problema inerente alla mia casa che ho avuto ed ho con l’ufficio tecnico sono appena 10 anni che ci combatto. Senza risultato. Si figuri se io faccio parte del mazzo di carte!!!! Se ne avessi fatto parte, mi sarei fatta mettere in associazione i contatori ENEL ed ASIS dal Comune, e non a spese mie,oppure mi sarei attaccata alla pubblica. Sarei stata lì senza registrare il contratto, cosa che invece ho fatto. Tanto se ero raccomandata chi mi controllava? Lei pensa che ci sia un’associazione ad EBOLI che abbia un contratto registrato? Ho i miei dubbi. Fino ad oggi nessuno ha smentito quello che abbiamo affermato con prove. E per ribattere sempre prove ci vogliono. Mi spiace che lei pensi che la chiave non sia stata restituita perché adesso tutto continua come prima…no, è solo una forma di rispetto per i miei soci, tutti o della mia età cioè cinquantenni o più grandi. E sinceramente non posso da sola decidere. In un’associazione funziona così. E’ anche una forma di rispetto verso le persone con le quali avevamo una trattativa aperta. Perciò attendiamo gli eventi. Noi dopo l’articolo di Armando ci siamo limitati a raccontare i fatti… non siamo dei privilegiati se stiamo là. Lo chiedemmo in un periodo quando la 219 non aveva ancora completato né case, né strade, né illuminazione… Non abbiamo tolto niente a nessuno. Nel mio piccolo ho contribuito. Io ho sempre pagato. Se serve per venderlo, ben venga, ma le assicuro che ce ne sono altri che sono andati in vendita, come per esempio il locale a Porta Dogana dove stava il “Patto territoriale” che quando è andato in vendita non ha visto nessuno interessato. Bene, per me il Comune lo può vendere, me lo comunica, e me ne vado. Niente è per sempre. Però non volevo andarmene da lì facendo credere agli altri che “non pagavo neanche il vecchio fitto stabilito!”. Tutto qua. Noi siamo liberi, signor compaesano, non siamo proprieta’ di nessun politico, però posso dire che anche se abbiamo sfilato con i cittadini di Piazza Borgo contro il parcheggio interrato,creando comunque un problema all’Ente Comunale, il Sindaco non se l’è legata al dito. Non si è vendicato con noi. Anzi, se c’è stata l’occasione ci ha comunque ascoltati e prendendo le distanze dalla determina di sfratto non ha dimostrato che siamo un’associazione sotto la sua protezione. Questa è una chiave di lettura per chi vuole vedere il marcio dove non c’è. Ha solo dimostrato di essere giusto. In quest’ occasione. Perché di questa vicenda si parla. Perciò quando lei dice che qualcun’altro ha consegnato le chiavi… lei pensa che sarebbe stato fatto se nessuno avesse fatto notare determinate cose? Non credo. Ma comunque io voglio ricordare che se abbiamo puntato il dito è perché ci hanno punto il braccio… altrimenti ognuno stava come prima, chi nella legalità, e chi nell’illegalità. Tutto qua. E smettetela con questa storia che siamo riserva di voti per qualcuno… io quello che hanno votato i miei figli, l’ho saputo dopo che l’hanno fatto. Neanche a loro ho condizionato… e le assicuro che in famiglia siamo in cinque e non abbiamo votato tutti la stessa cosa. Figuriamoci se condiziono gli estranei! Anche perché signor compaesano parliamoci chiaro “ormai per la maggior parte degli elettori… cittadini normali come me, chi va va al potere chi se ne frega? Possiamo solo sperare che chi sale al potere dopo aver sistemato, le sue tasche, la sua famiglia, e qualche amico stretto, si ricordi anche di noi cittadini facendo qualcosa di buono anche per noi, cioè per i nostri figli”. Perché se è vero quello che scriveva un seguace di questo blog in un altro articolo che se vai sull’albo pretorio della provincia trovi “liquidazione di spesa di 5000,00 euro per prestazione occasionale non per un figlio qualunque di mamma, ma per il figlio di un deputato ebolitano”, allora è il caso di dire… ci sono tanti figli di mamma in questo paese che non lavorano e soprattutto non hanno la fortuna che il padre sta a Roma nel palazzo dei Potenti. Non è il caso secondo voi di cominciare a dire “un po’ per ciascuno, non fa male a nessuno?” e dare la possibilità a tanti giovani di accedere a questi contributi? Questi sono i privilegi veri… non il nostro che abbiamo avuto 18 metri quadrati grezzi e li abbiamo messi a disposizione di chi ha voluto condividere con noi in questi anni il segreto di antiche arti, e non spartizioni politiche di lotti, voti, e soldi.
    Naturalmente solo chi ci ha frequentato sa che quello che dico è vero, a tutti gli altri posso solo dire “Veniteci a trovare” e vi dimostrerò che è vero.
    Le auguro una buona notte.
    Vitina Paesano

  10. A compensazione dei diluvianti articoli che inondano questo blog, fra cui anche qualche mio precedente, sarò telegrafico:
    – L’associazione “Eboli nuova”, che mi onoro di presiedere, è nata per affermare il “diritto di cittadinanza” e non per diventare gregge e per questo paga, con il contributo dei soci, le iniziative che svolge e i locali che utilizza, di proprietà privata, in Via Matteo Ripa n° 14;
    – L’autonomia di pensiero e di azione è un principio fondante di qualsiasi sodalizio realmente indipendente e per questo “non si deve chiedere mai”;
    – Chi amministra la cosa pubblica ha il “dovere” di adoperarsi per migliorare le condizioni di vivibilità dell’intera comunità impiegando tutti gli strumenti disponibili, dai beni materiali alle risorse umane e strumentali;
    – Se una o più associazioni utilizzano un locale di proprietà pubblica per offrire un servizio a una comunità, non ricevono un favore, ma realizzano gli obiettivi per cui tali strutture esistono.
    In conclusione, il problema non è se ci debbano, o no, essere strutture pubbliche gestite da associazioni, ma dell’eventuale uso discrezionale, clientelare o privatistico, che di esse si fa.

  11. Parole della sig.ra Paesano : – Ma comunque io voglio ricordare che se abbiamo puntato il dito è perché ci hanno punto il braccio… altrimenti ognuno stava come prima, chi nella legalità, e chi nell’illegalità. Tutto qua. – .
    Il suo intervento è tutto condivisibile tranne questo , ahimè, passaggio e lo dissi anche precedentemente quando qualcuno disse noi le cose le sappiamo ma non le vogliamo dire ( una cosa del genere).
    Questo da chi pretende legalità non è accettabile.
    Spero di non innescare una nuova polemica e cmq non risponderò .

  12. le mani dei casalesi su EBOLI: ALTRO che “LA TUFARA”
    andate su youtube e digitate Carmine Schiavone,risultano 2 lunghe interviste di una emittente locale,il pentito dice la sua verità sugli ultimi 30 anni di camorra,parleranno anche della nostra cittadina e la spazzatura!!!!

  13. Cara Paesano,il suo ultimo intervento è la reale testimonianza delle iniquità della società odierna.Ciò perchè la politica non si interessa più dei cittadini,nemmeno di quelli come Lei che si adoperano per la collettività.Oggi si utilizza il potere che viene dal voto a fini esclusivamente utilitaristici e finalizzato quasi sempre(e dico “quasi” perchè sono un inguaribile ottimista) ai propri personali interessi ed i voti ottenuti dal “democratico consenso” diventano ahimè sempre meno influenti.Oggi contano i voti del sottobosco, quelli ottenuti con promesse personali di ogni tipo,minacce di ritorsioni,accordi sottobanco con tutti, diavolo compreso e con qualsiasi mezzo. Poi su questa solida base di “consenso democratico” si può migliorare la propria carriera politica trattandola nel chiuso delle sedi provinciali,regionali o nazionali dei cosiddetti partiti,che non a caso si guardano bene dall’abolire il porcellum.E più si sale nella carriera politica più si è distanti dagli interessi dei cittadini. L’unica cosa che conta per il politico eternamente in carriera è la difesa a oltranza dei propri diritti,quelli della loro casta di privilegiati. Ciò che afferma Sig.ra è tutto vero,tutto condivisibile,ma tutto fin troppo scontato e risaputo.
    Armando aveva aperto uno squarcio che doteva portare a demolire uno di questi strumenti di coercizione politica che utilizza i beni pubblici come base di un facile consenso,come possibile bacino di voti. Lei testualmente afferma: “il fatto che noi siamo liberi o no si vede dal fatto che sotto elezioni quando ci venne chiesto di fare riunioni,(perché accade in quel periodo) noi ci dicemmo : “o lo facciamo fare a tutti o a nessuno”, ma poi optammo per nessuno”. Ma perchè,Le chiedo,proprio “in quel periodo” accadono certe cose? Questa era l’occasione per lanciare un messaggio forte e chiaro,per gridare a tutti che quello che fate lo fate per la forza che avete dentro, per civica coscienza, non per l’elemosina di un locale di cui qualcuno poi potrebbe “osare” chiedere il conto. Era questa la battaglia,questo il vero obiettivo e la grande occasione persa perchè poi avete sbagliato clamorosamente obiettivo concentrandovi su Tarantino che NON E’ quello che avete dipinto.
    Alla fine Il sindaco raccoglie il plauso e il ringraziamernto di chi meno ti credi ma guarda caso a me,che ripeto ancora l’ho pure votato,questa volta ha dato una delle più grandi delusioni perchè dopo quello che tutti abbiamo saputo da Armando e Admin aveva il dovere “morale” di smantellare la giostra e restituire i beni del comune alla collettività sottraendoli al controllo politico per i fini che ormai tutti conosciamo,sarebbe un gesto da grande Sindaco. Se tutte le associazioni avessero seguito l’esempio di Tarantino che con tutti gli errori che ha fatto riconsegnando le chiavi della sua associazione, ha fatto l’unica vera cosa giusta da fare (non so se per fortuna o con consapevolezza),avremmo dato un segnale che sarebbe rimasto nella storia civile di questo paese.
    Il prof. Pindozzi che precedentemente era intervenuto in veste di guida turistica,nel suo ultimo intervento ,come Presidente di Eboli Nuova afferma delle cose importanti e totalmente condivisibili (a parte le ultime tre righe conclusive che mi sembrano criptate e non le ho capite o forse nemmeno lui da ex politico navigato le vuole sottrarre al controllo “politico”). Loro pagandosi il locale in via M. Ripa ,14 di tasca propria possono organizzare eventi culturali,gite,cineforum e legittimamente anche fare politica e anche politica di parte senza dover dar conto a nessuno e senza preoccuparsi delle proteste dei cittadini che la pensano diversamente o delle eventuali ritorsioni dei politici di maggioranza che manovrano la giostra. Questa si chiama libertà,cara compaesana, e la libertà non te la regala nessuno come diceva un mio amatissimo professore di Liceo. Ripeto il mio appello al Sindaco: smantelli questa giostra e restituisci questi beni a tutta la collettività e alle associazioni: restituite le chiavi e riprendetevi la vostra libertà. Senza libertà non è possibile fare cultura. Senza libertà non è possibile essere utili alla comunità ma solo a qualcuno e a se stessi.
    Un’ultima cosa la voglio dire al mio amico marco naponiello. E’ vero che “l’associazionismo è l’anima delle comunità italiane,ed anche ad Eboli,si ha un pluridecennale storiografia di tale fenomeno” ma quello che ti sfugge, forse perchè sei tropppo giovane, è che le associazioni di una volta,quelle gloriose degli anni 70 ad esempio i locali se li pagavano di tasca propria,erano studenti,operai,comuni cittadini di ogni colore politico che facevano politica,cultura, assistenza sociale e davano filo da torcere a tutti senza guardare in faccia a nessuna e a quei tempi,ti assicuro,di soldi ne circolavano ancora meno di oggi.

  14. MA AVETE ANCORA LA CAPA FRESCA PER TALI CORBELLERIE?
    LI AVETE LETTI I GIORNALI OGGI?
    AVETE LETTO CHE EBOLI E’ UN LETAMAIO DI VELENI E SIAMO STATI TERRA DI GALANTUOMINI CHE VENGONO DA CASERTA X ANNI,IL LORO “WATER” PERSONALE DI LUCROSI GUADAGNI?
    AVETE A CUORE IL FUTURO NOSTRO E DEI FIGLI?
    O PENSATE,CHE L’UNICO PROBLEMA SIA QUESTA ENTITA’ ASSOCIATIVA?
    ALMENO SE DOVETE INTERVENIRE INTERVENITE SU PROBLEMATICHE DEGNE DI ESISTERE,ALTRIMENTI MERITIAMO COME CI TRATTANO!

  15. @The Dandy
    Ci troviamo in questa situazione perche la gente è da sola!
    Se ci fossero più associazioni SERIE Eboli non si sarebbe ridotta in questo stato. Forse sei tu quello che nel Centro Storico combatte contro il mal costume di buttare immondizia in tutte le ore e non differenziata?
    O sei tu quello che segnala gli abusi?
    Certo questo non lo fai e che cerchi “piettene ‘e quinnici mò?”
    I tuoi figli cresceranno nell’ignoranza se non frequentano gli altri. Forse credi che frequentare sia andare a giacare a calcio o con i videogiochi chi a un lato del filo e chi all’altro. SCETATI, e nu romb chiù”.
    Si po’ tienu u curagge e rice TU che e fatt pe lati o che fatt pe stu schife e paese allora parla.

  16. Chi pretende il rispetto della legalità non si nasconde dietro un dito. Lo sappia chi quel dito lo punta: abbiamo fatto tutto quello che era previsto fare. Si tranquillizzi il tizio che getta fango e fa allusioni sulla liceità del nostro operato.

    E chiudo, per sempre su quest’argomento.

    P.S.: qualcuno ha detto di conoscermi quindi sicuramente capiterà che, dopo quello che ha detto di me, lo incontrerò per strada e sarà anche capace di stringermi la mano.
    Le sue allusioni, caro lei, se le tenga per se e non geti discredito sulla gente: so muovermi e so cosa fare!

  17. Bla bla bla se non sei capace di scrivere non urtarti e non avere paura la mano forse te l’avrei stretta prima , adesso non + .
    Se pretendete legalità non scrivete cose e non abbiate atteggiamenti omertosi è questa la rovina del nostro paese. Chi se ne fotte se rubano basta che non rubano a me. Egregio signore Lei e la sua sodale avete fatto una figura barbina. Lei quando brandiva con una mano il bastone e l’altra la carota ( posso ricopiare pure il suo di passaggio ma mi scoccia cercarlo) minacciando di scoperchiare il pentolone e la sua sodale allo stesso modo dicendo che gli altri potevano pure restare nell’illegalità basta che risolveva i suoi di problemi.
    Purtroppo come prevedevo nessuno ha messo in risalto questi punti e invece il fuoco di fila si è concentrato sulla mia persona ( pupazzo , pappagallo , portavoce e spedizioniere di messaggi subliminali :)).
    Bene da quanto mi è dato capire qui il problema sono io e non chi è connivente con l’illegalità. Bravo 10 + .

  18. caro blue book,siamo sulla stessa lunghezza d’onda,le persone in questione perdendo i nervi si son qualificate…aggiungere altro sarebbe un’offesa alle nostre intelligenze…
    buona eboli a tutti!

  19. CHE TRISTEZZA:
    Molti nostri concittadini sanno solo offendere e non tollerano il confronto,sembrano prima minacciare,per poi vantarsi di porre in essere azioni civili & meritorie,CHE DICOTOMIA!
    Alternano un indeciso lessico italiano ad un arruffato dialetto,il tutto per NULLA!
    O al limite per difendere il loro operato,cosi facendo pubblicizzandolo male,che diventa ben poca cosa.
    TUTTI NOI CI RIEMPIAMO LA BOCCA DI LIBERTA’,MA POI RICONOSCIAMO SOLO IL LIBERTINAGGIO PER NOI MEDESIMI,NON TOLLERANDO LE ARGOMENTAZIONI ALTRUI.
    intanto stiamo “sbiadendo verso il nero”…

  20. Ci vergognamo di risponderle perché, per come scrive e per cosa scrive, merita solo il nostro disprezzo. Quel che abbiamo scritto ha una logica che ci rifiutiamo di spiegarle perché forse la capirebbe solo se le facessimo un disegno.
    Parla con noi di legalità quando ci siamo messi in discussione non nascondendoci dietro un nomignoli e parla a noi di trasparenza, di regole proprio lei che non ha il coraggio di esporsi, giustificando il tutto con scuse meschine.
    Non siamo quello che lei offensivamente dice che siamo e se pure dovesse essere così non ci giustificheremo certamente con uno come lei che accusa indossando un cappuccio sulla testa a celarne l’identità.
    Ci sono mille modi per farci capire chi è veramente lei, dando anche a noi la possibilità di capire se ha il diritto di dire quel che dice: è facile come fa lei!!
    Lei continua a non capire nulla di ciò che abbiamo fatto e detto o forse stà facendo finta di non capire e cerca solo di provocare per attendersi una reazione scomposta che non arriverà … perché neanche quella merita. Non si preoccupi delle procedure, le conosciamo bene e non ci faccia delle lezioncine di diritto penale e procedura penale che forse ha letto in qualche “Bignami”.
    Per il resto di lei e delle sue affermazioni “nun ce ne pò fregà de meno” ed il fatto che non vorrà più stringerci la mano non diminuirà cero il nostro appetito e la nostra serenità nel dormire.
    Ci permetta un’espressione un pò colorita coniata a Napoli, fonte di tante ispirazioni: lei per noi, come importanza, viene subito dopo un sonoro peto!!!!
    E ora si sfoghi pure perché da questo momento non la degnereremo più di nessuna considerazione.

  21. Armando & co: indignatevi per la chiusura del TRIBUNALE spero come e quanto per la vostra associazioncina,
    CODESTI sono i problemi della collettività,non una struttura allocata nel centro storico ignota alla massa.
    TALE sarebbe un bell’esempio di SENSO CIVICO,visto che ci vogliono dar da bere che rimarra aperta,costi disagi e perdita di reddito,sulle spalle dgli EBOLITANI.
    Tante belle cose

  22. Gentile Blazer67

    forse non ci conosce ma noi da anni, anche non solo col Tufara, organizziamo incontri anche di un certo interesse intorno ai problemi di questo paese, ne scriviamo (firmandoci e non come i codardi nascondendosi dietro pseudonimi e non mi riferisco a lei).
    Quel che sta accadendo è tipicamente italiota: dopo la bufera iniziale dove tutti appaiono black block da strapazzo instillatori di dubbi, denigratori, con l’obiettivo di sminuire il valore di una battaglia di civiltà (che solo agli stolti sembra poca cosa ma occhi più attenti sanno che va ben al di là del destino del Tufara: ma i geni dell’ultima ora faticano a comprenderlo). E’ ovvio che il destino del Tufara è veramente poca cosa rispetto ai profondi problemi che attanagliano la città, lo sappiamo bene come sappiamo bene che la nostra diatriba per un po’ ha distolto i cittadini da cose ben più gravi. Non siamo degli stolti come ci vogliono far sembrare. Abitiamo sul pianeta Terra e sappiamo cosa ci accade intorno.
    Del destino del Tribunale stiamo anche noi in gran trepidazione e ci indignano tutti coloro che stanno accaparrandosi meriti che non hanno pronti a dissociarsi se va male (è colpa di …) o a salire sul carro dei vincitori (è merito di …). Noi siamo dei semplici cittadini che hanno aperto gli occhi e hanno denunciato un certo tipo di mentalità da feudatario. Ma siamo soli, la maggioranza dormiente o è ancora sotto le coperte o è girata altrove o scrive su questo blog cavolate ipergalattiche perché privi di ritegno offesi perché minati nella loro libertà di espressione. Che si esprima liberamente il proprio pensiero ma guardando bene in faccia alla realtà e non mistificarla per fini abietti.
    Solo questo volevo dirle ma non spero di averla convinta.
    Saluti a lei

  23. Rileggendo gli ultimi due ns interventi abbiamo notato degli errori di battitura. La fretta di scrivere fa brutti scherzi e non c’è un correttore di bozze. Scusateci!

  24. The dandy vorrei farti notare che sull’argomento TUFARA sarai intervenuto 10 volte,quasi sempre fuori luogo o provocatoriamente, ma su questo tema…almeno 10 volte,puoi controllare.
    Per darti una misura il sottoscritto è intervenuto 5 volte.Il bue chiama cornuto l’asino avrebbe detto mio nonno in dialetto ebolitano. Ma sorvoliamo e veniamo al punto che ti ha tanto scosso e fammi capire una cosa:ma veramente c’e’ voluta la dichiarazione di un pentito di camorra per accorgerti che Eboli,Serre e dintorni è “UN LETAMAIO DI VELENI E SIAMO STATI TERRA DI GALANTUOMINI CHE VENGONO DA CASERTA X ANNI,IL LORO “WATER” PERSONALE DI LUCROSI GUADAGNI?” Complimenti!!! E Saviano…non ti dice niente? Gomorra?…mai sentito parlare? E i tanti articoli di massimo del mese sulle discariche cher ci circondano? Forse pensavi che quando intervenivo sul tema(insieme a tanti altri)tenevo la capa fresca?…vai a rileggerli quegli articoli e quegli interventi prima di parlare a “spaccastrummul”(è sempre mio nonno che parla,conosceva solo il dialetto ebolitano).Un’ultima cosa,se non la ritieni un’offesa alla tua intelligenza,vai a leggere le prime cose,solo l’inizio del mio precedente,prolisso intervento e riflettici bene. Quando parlo del “diavolo” mi riferisco a persone come Carmine Schiavone. Se non si scioglie quel nodo cruciale, se non ci riappropriamo della libertà di scegliere chi ci deve rappresentare,le indignazioni scomposte e fuori luogo di chi si sveglia all’improvviso dal letargo non servono.Con tenace e rinnovata stima e nonostante la palese divergenza delle nostre lunghezze d’onda.Compaesano.

    P.S. Vedo che Blazer 67 è intervenuto per chiedere ad Armando & co indignazione per la chiusura del tribunale.Ora i casi sono due: o ha sbagliato post e non se ne è accorto o l’argomento tufara è stato eletto a luogo dove rompere le @@ a chi sta parlando d’altro….non oso chiederlo e non lo voglio nemmeno sapere.

  25. Ragazzi vi prego finiamola qui!
    Siamo meglio della Svizzera e del Lichtenstein..
    i problemi di Eboli sono i locali per questa associazione Tufara,il resto è Accademia..
    non esistono disoccupazione, criminalità e chiusura di pubblici uffici.
    SIAMO CITTADINI PRIVILEGIATI!
    Il fragore senza suono che ci è noto da sempre dall’esperienza del sogno, ci viene incontro di giorno dai titoli dei giornali.
    Theodor Adorno, Minima moralia, 1951

  26. @ x vitina armando e il sig. barra(che lavoro svolge a tutt’oggi il sig. barra) ……. scusate gli errori di battitura e grammaticali e di tastiera imbevuta da il solito strafilococco questo non parassitario ,dovuti alla mia scarsa abitudine nello scrivere come io ero abituato ….ma noto con stupore le belle parole spese x il sig. Tarantola e non x altre o altri che nel centro storico stanno infettanto al dir poco micidiali virus di difficile estirpazione.. siete forse come direbbe il sig. barra in trattative…… buona notte

  27. compaesano:La furberia è una qualità italiana potente, però ci ha rovinato. Sarà meglio magari diventare scaltri: è una cosina un pochino più nobile.
    Tu hai capito bene e fai il furbetto, il miserrimo della vicenda, è che qui si indica la Luna e si Guarda il DITO.
    Come osservi,siamo bravi a dibattere su bazzecole,ma non vedo una “tenzone intellettiva” su cose serie,non scantonare dal mio ragionamento,che viene condiviso nella sostanza da tanti altri blogger,poi sei hai la classica coda di paglia va bene,fatti tuoi,tu vivi in una Eboli dove i problemi son la tufara,mentre per sopravvivere si fa a gara…ti lascio nel tuo limbo,ma quando e se ti svegliere auspico un tuo sussulto di dignitosa civiltà sullo STATO ATTUALE DELLE COSE IN EBOLI..
    Che la IGNAVIA sia caratteristica servile, e mai signorile, è la sola fondamentale scoperta politica che milioni di italiani devono ancora fare
    I wish you a nice w’end!

  28. Io ho riportato solo quello che avete detto voi se non sapete scrivere o non comprendete il significato di quello che scrivete sono problemi vostri. Forse i disegni dovrebbero farli a voi. Il bello è che prima le scrivete le cose e poi vi volete arrampicare sugli specchi mettendo in mezzo cose che non c’entrano affatto per svicolare.
    Mio caro finanziere (mi pare che questo fai tu)non usare gli scritti senti a me , usa solo le parole, se rimane traccia poi hai meno libertà di movimento , usa solo le parole senza scriverle così dopo ti puoi giostrare come meglio credi.
    Tu mi vuoi conoscere per capire se io ho il diritto di…….? E chi lo decide se io ho diritto tu? Stai sprofondando nel ridicolo adesso , prima facevi solo brutte figure dialettiche adesso , anche perchè non hai voluto ascoltare il mio buon consiglio di non continuare, ti stai facendo veramente conoscere da tutti per la persona che sei nella realtà ( anche da me che ti conoscevo diciamo di vista e mi eri pure simpatico).

  29. Come xxxxxxxxx a fare il finanziere xx? Per meriti ovviamente. Bene io ho conosciuto un ragazzo di una preparazione eccezionale e di un’intelligenza fulminea che pochi mesi fa, dopo 2 volte che non era passato , ha dovuto sborsare 30mila euri sonanti e finalmente è diventato finanziere ( semplice).
    Xxxxxxxxxxxx come hai fatto? Hai sfoderato al concorso tutte le armi che ci hai fatto vedere qui?
    Osservtelo sto signore per strada vi prego è sempre solo………… un motivo ci sarà……..

  30. NON SEI CERTO TU A DIRMI QUELLO CHE DEVO O NON DEVO DIRE.
    CHIUDIAMOLA QUA PERCHE’ NE STA’ FACENDO UNA QUESTIONE PERSONALE E SI STA ALLONTANANDO DAL VERO PROBLEMA.
    OGNUNO RIMANE DELLA PROPRIA OPINIONE, QUESTA E’ DEMOCRAZIA.
    NONOSTANTE TUTTO, LE AUGURO OGNI BENE.

  31. Io non ho mai detto a nessuno ciò che doveva dire e nè tantomeno mi sono posto il problema se ne avesse diritto. Ho solo commentato cose scritte malissimo e senza comprenderne nemmeno appieno il significato.
    Buona giornata.

  32. The dandy.Sostieni che chi parla di questo argomento in questo post tiene la capa fresca e ti faccio notare che sei uno di quelli che incontestabilmente è intervenuto di più. All’improvviso pretendi di parlare di tutt’altro ,di argomenti oggettivamente più gravi,più seri proprio qui…ok, esprimo una mia modesta ma convinta opinione in contrapposizione alla tua sterile indignazione innescata dalle rivelazioni di un pentito e mi sento accusare di furbizia,ignavia,coda di paglia,di scantonare ecc. ecc. solo perchè secondo te il tuo ragionamento viene condiviso da tanti altri blogger.Ora, a parte il fatto che di “ragionamento” nel tuo intervento io non ne vedo traccia, quand’anche fosse, sarebbe un motivo “sufficiente” per aver ragione?
    E poi ti lamenti che qui non vedi la “tenzone intellettiva”. Certo che ne hai di coraggio ma temo che il cammino per un dialogo sui massimi sistemi sia ancora lungo.Per intanto se almeno prendessimo coscienza che ci stiamo comportando come gli stupidi capponi di Renzo che si scannano tra loro mentre qualcun’altro si appresta a mangiarli, sarebbe già un bel passo avanti.
    Credimi carissimo io davvero non capisco questo tuo atteggiamento. Mio nonno non era colto ma non avrebbe avuto dubbi: avrebbe detto che hai perso i buoi e vai cercando le corna.Non chiedermi cosa significa ma lui così avrebbe detto.Buone cose.

  33. compaesano: io non volevo essere irriguardoso,ma solo stimolare un ragionamento in maniera si insolente,ma pur sempre paciosa,una riflessione,come nella satira o nello stile della commedia dell’arte.
    Vedi gli italiani son un popolo di civiltà minore rispetto agli anglosassoni o scandinavi,mi riferisco non alla storia, ma a quella che a scuola chiamano educazione civica.
    L’art. sulla Tufara ,mi sembra il classico reality show che ha intronato il cittadino medio italiano,o il campionato di calcio,che la gente ancor si svena, letteralmente a sostenere.
    Una volta i tifosi del Messina x questioni calcistiche occuparono porto e vie di accesso,dimentichi, i gonzi che la loro bellissima città,con capolavori in stile liberty,è preda di inquinamento,corruttela e mafie nelle statistiche come poche, e che tale rabbia avrebbero dovuto manifestarla per altre problematiche.
    Dunque applichiamo questo mio banale esempio ” a bomba”,sul nostro contendere e tu da persona intelligente capirai le mie conclusioni!!!
    Il rinvio, simbolo della vita italiana: non fare mai oggi quello che potresti fare domani. Tutti i difetti e forse tutte le virtù del costume italiano si riassumono nella istituzione del rinvio: ripensarci, non compromettersi, rimandare la scelta; tenere il piede in due staffe, il doppio giuoco, il tempo rimedia a tutto, tira a campa’.
    Piero Calamandrei, Elogio dei giudici scritto da un avvocato, 1935

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