Cerimonia ufficiale di consegna dei primi “Orti sociali” di Battipaglia

Questa mattina giovedì 29 maggio 2014, ore 11.30, tagliato del nastro della consegna dei primi orti sociali di Battipaglia.

I primi 20 assegnatari potranno coltivare ortaggi, fiori e verdure a scopo di autoconsumo. Il primo lotto di orti sociali è ubicato nell’Istituto comprensivo Salvemini di Via Ravenna. Il 20 giugno è prevista l’inaugurazione di altre due aree destinate ad orti sociali.

 Orti sociali-Battipaglia

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da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Giovedì 29 maggio alle 11.30 sarà tagliato il nastro sui primi orti sociali di Battipaglia. Grazie all’impegno e alla caparbietà del circolo locale di Legambiente i primi 20 assegnatari potranno così cominciare a coltivare ortaggi, fiori e verdure a scopo di autoconsumo.

Questo primo lotto di orti sociali è ubicato all’interno del giardino dell’Istituto comprensivo  Salvemini di Via Ravenna. Gli orti sono stati assegnati attraverso un bando pubblico gestito dal Piano Sociale di Zona S3/S5 di Eboli lo scorso settembre. Tra gli assegnatari oltre a pensionati con più di 60 anni anche problemi con disabilità psichica che saranno seguiti dai volontari dell’associazione Amici di VoloAlto.

Legambiente coordinerà gli orti destinati agli anziani e agli alunni della scuola di Via Ravenna, anch’essa partner del progetto. All’inaugurazione parteciperanno Valerio Calabrese, presidente del circolo Legambiente Battipaglia, Maria Carmela Morra di VoloAlto, Anna Maria Leone, preside dell’Istituto Salvemini, Gerardo Cardillo, dirigente del PdZ di Eboli e Gerlando Iorio, presdiente della Commissione Straordinaria del Comune di Battipaglia.

Il 20 giugno è invece prevista l’inaugurazione di altre due aree destinate ad orti sociali, entrambe nel quartiere S.Anna: in Via Guaimaro, nell’area dove inviste la torre piezometrica e presso la scuola materna di Via Poliziano.

Con questa inaugurazione – afferma il direttore del circolo di Legambiente, Alfredo Napolidiamo il via ad un’esperienza dal grande portato sociale e culturale: prendersi cura di un orto, per un disabile o una persona anziana, può essere uno strumento per allontanare la depressione e l’isolamento e vivere meglio, ma anche per fare cittadinanza attiva“.

Battipaglia, 29 maggio 2014

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