Abusi nell’ex Valsecchi di Battipaglia. Pronti gli abbattimenti

Abusi nell’ex Valsecchi. Pronti gli abbattimenti. Costerà 23mila € la demolizione in danno alla soc. Sab Srl di una tettoia “irregolare” nei pressi del caseificio Tenuta Doria.

La Nota Stonata. La commissione d’accesso nella sua relazione indicava alcuni “favori” del Comune al cavaliere Marano. Oggi dalla delibera della terna commissariale, inviata dopo lo scioglimento per mafia, si scopre che dal febbraio 2013 gli uffici avevano avviato la pratica per la demolizione delle opere abusive.

Ex Valsecchi-PUC

Ex Valsecchi-PUC

di Oreste Vassalluzzo

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – A guardarla sembra una delibera come tante. Ma ad un approfondito esame si capisce che i commissari adesso fanno sul serio. Gerlado Iorio, Ada Ferrara e Carlo Picone hanno dato il via all’azione di ripristino della legalità sul territorio di Battipaglia. Con la delibera numero 7 del 23 maggio scorso, adottata con i poteri della giunta, i commissari hanno dato via libera alle disponibilità economiche per l’abbattimento di alcune opere abusive lungo la litoranea.

Si tratta dell’ex Valsecchi della società Sab Srl di Michele Marano, figlio del cavaliere Antonio. Poco meno di 23mila euro per demolire la tettoia abusiva per la stalla che la società ha realizzato nei pressi del caseificio Tenuta Doria, nella zona litoranea della cittadina della Piana del Sele.

Picone-Ferrara-Iorio

Picone-Ferrara-Iorio

L’atto è stato portato avanti dopo che il Comune, nel febbraio dello scorso hanno, ha inviato una prima raccomandata con cui annunciava l’avvio del procedimento per la demolizione dell’opera costruita in difformità con il parere contrario della Soprintendenza.

Nel giugno dello stesso anno, sempre dagli uffici comunali, partì l’ingiunzione per il ripristino dello stato dei luoghi sempre a Michele Marano, in qualità di amministratore delegato della Sab Srl. Nel gennaio scorso il sopralluogo della Polizia Municipale ha constatato l’inottemperanza all’ingiunzione. Insomma Marano non ha rimosso la tettoia “abusiva”. Proprio per questo, ora, i commissari hanno deciso di proseguire l’iter per la demolizione in “danno” delle opere.

Tenuta Doria

Tenuta Doria

Nella delibera varata dalla triade commissariale c’è il computo metrico necessario alla definizione della spesa e anche l’ordine del recupero delle somme proprio dalla società Sab Srl. Ma non ci avevano spiegato che dal Comune nulla si era mosso, con la giunta Santomauro, proprio per favorire il cavaliere Marano?

L’hanno scritto i commissari della commissione d’accesso (Rosanna  Bonadies, Pasquale Gallo e Marcello Romano) nelle carte che hanno poi “costretto” l’emanazione del decreto di scioglimento del consiglio comunale di Battipaglia per infiltrazioni mafiose. Eppure a quanto scrivono, oggi, i commissari inviati dal Ministero dell’Interno l’iter era iniziato già nel 2013.

Certo un anno per stabilire che l’abuso riscontrato va rimosso è un po’ tanto, ma la delibera dei commissari parla chiaro. “Carta canta” come diceva Toto’. Ma nella relazione della commissione d’accesso c’è un capitolo specifico sull’abusivismo edilizio che parla proprio dei “favori al cavaliere Marano”. Qualcosa non torna, non torna proprio. L’azione della triade commissariale è cosa buona e giusta, ma lo è altrettanto il lavoro della commissione d’accesso?

Battipaglia, 1 giugno 2014

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