Premio Architettura EXPO 2015: É Gabriele Del Mese il Presidente della Commissione

Intervista escusiva di POLITICAdeMENTE all’Ing. Gabriele Del Mese: “Dal giardiniere Joseph Paxton alle Archistar: 164 anni dopo“.

É Gabriele Del Mese, Fondatore ARUP Italia a presiedere la Commissione di valutazione per “Le Architetture dei Padiglioni di EXPO MILANO 2015”.

Gabriele Del Mese 2

Gabriele Del Mese 2

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

Per l’EXPO 2015 di Milano, la Giuria può assegnare, tra i 54 Padiglioni Self Built, oltre al Premio, anche fino a un massimo di 3 menzioni speciali. Ci sarà un premio scientifico con La Commissione di esperti e un premio popolare con la piattaforma web.

MILANO – É l’Ing. Gabriele Del Mese con la sua esperienza internazionale di primissimo piano a presiedere la Commissione di valutazione per “Le Architetture dei Padiglioni di EXPO MILANO 2015”.

Gabriele Del Mese, nato ad Eboli (SA), italiano di nascita, inglese di adozione, professionista di fama internazionale, conosciuto in tutto il Mondo per le importanti opere che ha progettato e per aver dato sostanza strutturale alle idee progettuali più belle, più interessanti e più intriganti dal punto di vista architettonico, strutturale e innovativo del Mondo, sia della Ove Arup, uno degli Studi di progettazioni più grandi del Mondo, di cui è stato fondatore e Presidente della Ove Arup Italia, sia delle firme internzionali più prestigiose tra cui il nostro Renzo Piano, l’inglese Norman Foster, il giapponese Arata Isozaki e altri.

Gabriele Del Mese è membro della Institution of Structural Engineers (MIStructE). Fra alcuni dei suoi ultimi progetti più importanti si include: Palahockey, Torino; Stazione TAV, Firenze; Il Sole 24 Ore, Milano; American Air Museum, Duxford, UK; Commerzbank HQ, Francoforte, Germania e decine e decine di altri ancora in tutto il Mondo.

Nel 2004 Gabriele Del Mese ha ricevuto la Medaglia d’Oro del premio “Cittadini Illustri“, alla sua XII^ edizione, istituito dalla Camera di Commercio di Salerno per rendere omaggio ai salernitani che si sono distinti ed hanno avuto successo fuori dalla provincia e/o nel Mondo.

Nel 2009 è stato insignito della Laurea ad Honorem in Ingegneria Civile e Architettura presso il Politecnico di Milano, la prima conferita ad un italiano. E’ visiting professor in diversi istituti internazionali e università italiane, oltre i vari riconoscimenti e titoli conseguiti in europa e nel Mondo.

Un riconoscimento quindi che si aggiunge alla sua interessantissima carriera e alle sue straordinarie esperienze, successo che ha poi riservato nel corso del tempo ad una sua vera e propria missione a sostegno della genialità “individuale” e “plurale“, divenendo nel mondo paladino della “multidisciplinarità” e sostenitore indefesso dei giovani e delle loro genialità.

Manca poco più di un mese alla chiusura dell’EXPO 2015 di Milano, e oltre alla Commissione di Valutazione per “Le Architetture dei Padiglioni di EXPO MILANO 2015”, arriva online la piattaforma web http://www.premioarchitettureexpomilano2015.com/ che consente di accedere a delle schede dedicate ai singoli padiglioni e quindi esprimere il proprio voto compilando uno specifico form. Si può partecipare al “Premio del pubblico al miglior padiglione di Expo Milano 2015”, fino al 20 ottobre 2015 infatti, accedendo e registrandosi al portale si può indicare, una sola volta, qual è il proprio padiglione favorito tra i 54 “self built” per l’evento di punta dell’anno in corso.

Il risultato di questa “consultazione popolare” sarà reso noto durante la cerimonia di assegnazione del “Premio internazionale Le Architetture dei Padiglioni di Expo Milano 2015”. La consultazione on line è attiva già dal 14 settembre e l’esito sarà comunicato nel corso di un evento prima della chiusura di EXPO 2015, nel quale avverrà la premiazione del vincitore del Premio del pubblico.

Sono entrati nel vivo i lavori della Giuria per la proclamazione del vincitore del premio scientifico che sarà annunciato il 29 settembre alla Triennale, in occasione di una conferenza stampa, alla presenza di Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di EXPO Spa.

L’obiettivo del Premio è promuovere le valenze progettuali e le qualità costruttive dei 54 Padiglioni Self Built realizzati in occasione dell’Esposizione Universale di Milano. In occasione di EXPO MILANO 2015, sono state costruite una serie di opere, sintesi di architettura e ingegneria, capaci di coniugare originalità del design e innovazione in un’operazione di carattere prevalentemente temporaneo che costituisce una significativa esperienza culturale, sociale, scientifica e tecnologica.

L’iniziativa promossa dall’Istituto Nazionale di Architettura e l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, dalla Federcostruzioni e l’OICE con il coordinamento e supporto di PPAN comunicazione e networking per il costruito e il patrocinio di EXPO Milano 2015 è arrivata alla sua fase decisiva con i lavori della giuria che vedrà la partecipazione di Maria Claudia Clemente dello Studio Labics e Alessandro Cambi dello Studio Scape e dei Presidenti delle organizzazioni promotrici del Premio: Adolfo Guzzini per IN/ARCH, Claudio De Albertis per ANCE, Leopoldo Freyrie per il CNAPPC, Rodolfo Girardi per Federcostruzioni e Alfredo Ingletti per OIC, e Gabriele Del Mese, fondatore Arup Italia, che ha assunto la presidenza su indicazione unanime della Commissione stessa.

Sono candidati tutti i padiglioni “self built” realizzati per Expo Milano 2015 e saranno premiati i tre principali soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento: committenti, progettisti e imprese esecutrici. L’obiettivo del Premio è promuovere le valenze progettuali e le qualità costruttive dei 54 Padiglioni “Self Built” realizzati in occasione dell’Esposizione di Milano, una sintesi di architettura e ingegneria, che coniugano l’originalità del design con l’innovazione in un’operazione di carattere prevalentemente temporaneo.

Il Premio della Giuria intende indagare i contenuti delle Architetture realizzate per EXPO 2015 valorizzando i caratteri di ricerca, di sostenibilità, capacità realizzativa, sperimentazione tecnologica e, in generale, qualità architettonica intesa come esito della collaborazione di soggetti diversi: dai committenti agli imprenditori, dai produttori ai progettisti. #PremioArchitettureExpo2015. E proprio rispetto al ruolo e alle funzioni che assume la Commissione presieduta da Del Mese, nella vetrina più importante del Mondo, che è rappresentata ora dall’EXPO di Milano, che senza anticipare nulla sulle valutazioni proprie al Premio stesso, abbiamo raggiunto telefonicamente il Presidente Del Mese, il quale ha rilasciato in esclusiva a POLITICAdeMENTE la sua impressione sulla Grand happening in corso a Milano.

D.: In questi giorni si sta svolgendo a Milano la grande manifestazione internazionale della Expo Universale. La prima Expo fu fatta a Londra nel 1851. Cosa è cambiato da allora?

R.: La prima Expo fu promossa dall’Inghilterra quando essa era nel pieno della famosa ‘Rivoluzione Industriale’ ed era la potenza più grande dell’epoca.  Il suo scopo era quello di invitare i Paesi del mondo a celebrare le proprie ‘conquiste’ tecnologiche capaci di trasformare il mondo a beneficio di tutti. L’Inghilterra la organizzò e la ospitò in Hyde Park, al centro di Londra, e mostrò al mondo le macchine da loro inventate, a cominciare dall’invenzione del treno e dei macchinari che trasformarono la produzione manufattiera e che furono in grado di generare l’enorme crescita che il Paese stava vivendo in quegli anni.

Il tutto fu ambientato in un edificio/contenitore iconico, incredibilmente innovativo nella sua forma e nella sua ingegneria, fatto tutto di vetro e ferro/ghisa: il famoso ‘Crystal Palace’. A quei tempi non esisteva distinzione tra architetti ed ingegneri. Infatti l’ideatore del Palazzo di Cristallo della prima Expo nel 1851 non era né architetto né tantomeno ingegnere: Joseph Paxton era un ventenne giardiniere che lavorava nella ‘Horticultural Society’ di Londra. La sua proposta fu preferita a quelle dei più noti designers dell’epoca che si cimentarono in un concorso di idee, e divenne poi il prototipo di tutte le strutture future per coprire grandi spazi, a cominciare dalle prime stazioni ferroviarie di Londra.

Da allora molto è cambiato, sia per il meglio che per il peggio. Il mondo è molto cambiato e lo ha fatto in modo molto veloce, al punto che le stesse risorse del pianeta sono ora a rischio ed un nuovo termine è stato introdotto nella letteratura di tutto il mondo: quello della ‘sostenibilità’.  Ed è in questa chiave che bisogna oggi leggere le future Expo. I cambiamenti epocali che stiamo vivendo oggi, molti anche tragici, si protrarranno negli anni a venire e ci suggeriscono di rivedere i parametri in base ai quali le passate Expo sono state organizzate e vissute. Questo processo di miglioramento avverrà inevitabilmente nel corso degli anni e l’Italia ha già iniziato questo processo.

D.: Cosa pensi del fatto che l’Expo sia stata gestita dall’Italia e come pensi stia andando?

R.: Credo che l’Italia e Milano abbiano fatto bene a  ‘conquistare’ il privilegio di ospitare l’Expo in questi tempi veramente difficili sia per il nostro Paese che per la comunità globale. Non tutto riesce perfetto, e se uno ci si mette trova sempre qualcosa da criticare. Bisogna però essere ottimisti ed aprirsi ad un futuro migliore e di maggiore apertura e collaborazione tra i popoli poveri e quelli di maggior benessere. Ed innanzitutto credo e voglio sperare che i progressi dei Paesi ‘benestanti’ siano resi disponibili per quelli meno abbienti ed in difficoltà. Insomma bisogna avere visione e continuare a sognare un mondo che sia migliore grazie al contributo di tutti.

D.: Come vedi la tua nomina a Presidente della giuria che dovrà selezionare i migliori Padiglioni dell’Expo in relazione al Concorso Internazionale indetto dai vari enti che organizzano l’Expo?

R.: Per la verità me ne sono meravigliato un poco, ma ne vado anche fiero. Mi dà conforto il pensare che Paxton, l’ideatore del Crystal Palace di Londra, non fosse né ingegnere né architetto, eppure ci ha lasciato una eredità importante: quella del sognatore che aveva visione e che tutti i giorni lavorava col ‘bello’. Ed è anche un fatto positivo e nuovo che il Presidente di un concorso di architettura non sia un architetto. Avrei comunque preferito che fosse un poeta o un pittore o un musicista.

Sono comunque orgoglioso di lavorare a fianco di colleghi di grande sensibilità e competenza, e con loro spero si riuscirà a contribuire con un messaggio valido per il miglioramento  di questo nostro Bel Paese e della comunità in generale.

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EXPO MILANO 2015

EXPO MILANO 2015

PREMIO INTERNAZIONALE
“LE ARCHITETTURE DEI PADIGLIONI
DI EXPO MILANO 2015
Regolamento

Art.1 – Oggetto dei Premi

L’Istituto Nazionale di Architettura e l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, la Federcostruzioni e l’OICE bandiscono, con il patrocinio di EXPO Milano 2015, il Premio Internazionale “Le Architetture dei Padiglioni di EXPO MILANO 2015”.

L’obiettivo del Premio è di promuovere le valenze progettuali e le qualità costruttive dei Padiglioni realizzati in occasione dell’Esposizione Universale di Milano 2015, integrando interessi culturali, professionali e imprenditoriali.

Un’Esposizione Universale ha il compito di lasciare in eredità un’esperienza culturale, sociale, scientifica e tecnologica, una prova che in molti casi ha generato opere iconiche, sintesi di architettura e ingegneria che coniugano l’originalità del design con l’innovazione in un’operazione di carattere prevalentemente temporaneo.

Il Premio intende indagare i contenuti delle Architetture realizzate per EXPO 2015 valorizzando i caratteri di ricerca, di sostenibilità, capacità realizzativa, sperimentazione tecnologica e, in generale, di qualità architettonica intesa quale esito della partecipazione di soggetti diversi: dai committenti agli imprenditori, dai produttori ai progettisti.

Art. 2 Promotori

Promuovono il Premio:

  • l’Istituto Nazionale di Architettura – IN/ARCH
  • l’Associazione Nazionale Costruttori Edili – ANCE
  • il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori – CNAPPC
  • la Federazione delle Costruzioni – FEDERCOSTRUZIONI
  • l’Associazione italiana delle Organizzazioni di Ingegneria, di Architettura e di Consulenza tecnico-Economica – OICE con il coordinamento e supporto di PPAN comunicazione e networking per il costruito.

Art. 3 Tipologia

L’iniziativa prevede un solo premio:
PREMIO INTERNAZIONALE PER IL MIGLIOR PADIGLIONE SELF BUILT DI EXPO MILANO 2015.

Sono premiati i tre principali soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento: committenti, progettisti, imprese esecutrici.

Art. 4 Natura del riconoscimento

Il Premio consiste in una targa che reca la stampigliatura “Premio internazionale le Architetture dei Padiglioni di Expo Milano 2015”, con l’indicazione del tipo di Premio conferito.

Art. 5 Candidature

Sono candidati al Premio tutti i 54 padiglioni “self built” realizzati per EXPO MILANO 2015.

Art. 6 Giuria

La Giuria incaricata di assegnare il Premio è composta da:

  • Gabriele Del Mese, fondatore Arup Italia – Presidente
  • Adolfo Guzzini, presidente IN/ARCH – Componente
  • Claudio De Albertis, presidente ANCE – Componente
  • Leopoldo Freyrie, presidente CNAPPC – Componente
  • Rodolfo Girardi, presidente Federcostruzioni – Componente
  • Alfredo Ingletti, vice presidente OICE – Componente
  • Maria Claudia Clemente, Labics – Componente
  • Alessandro Cambi, Scape – Componente

La Giuria può assegnare, oltre al Premio, fino a un massimo di 3 menzioni speciali.
I membri della Giuria ricevono dalla Segreteria Tecnica, un dossier sui Padiglioni candidati al Premio. Le decisioni sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente della giuria.

Il giudizio della Giuria è inappellabile.

I lavori della Giuria, saranno validi con la presenza della maggioranza dei componenti, e potranno tenersi anche attraverso la partecipazione in videoconferenza dei giurati, sono segreti e si tengono secondo il calendario stabilito dagli Enti banditori. Al termine dei lavori la Giuria redige uno o più verbali.

La Giuria è supportata da un Segretario, nominato in accordo dagli Enti Banditori che partecipa ai lavori della Giuria senza diritto di voto, il quale redige i verbali.

Art. 7 Comunicazione

Il vincitore sarà annunciato il 29 settembre 2015 nel corso di una manifestazione pubblica che si terrà alla Triennale di Milano e per la quale sarà data la massima risonanza su tutti i mezzi di comunicazione oltre che sui portali e sugli strumenti informativi dei soggetti promotori.

Art. 8 Segreteria tecnica

D’intesa tra gli Enti Banditori viene costituita una Segreteria tecnica, con funzioni prettamente organizzative ubicata presso la sede dell’IN/ARCH nazionale in viale Gorizia,52 a Roma – tel. 06/68802254, e-mail: inarch@inarch.it

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La giuria del Premio Architetture dei Padiglioni EXPO 2015

... Gabriele Del Mese – Presidente Commissione
Fondatore Arup Italia

Ingegnere Civile, nel 1973 entra a far parto di Ove Arup & Partners di Londra. Nel 2000, come Direttore dell’Arup Group, è stato il Fondatore di Arup Italia con ufficio a Milano. Nella sua carriera internazionale è stato a capo di diversi teams multi-disciplinari con responsabilità sia per la progettazione che la costruzione di un gran numero di edifici complessi: ha lavorato e costruito in Italia, Spagna, Inghilterra, Germania, Libia, Iran, Iraq, Kuwait, Abu Dhabi, Arabia Saudita, Hong Kong e nelle Filippine. Tiene regolarmente cicli di conferenze e lezioni in vari Paesi. È stato per diversi anni membro del Comitato Tecnico Scientifico del Ministero dei Beni Culturali ed Architettonici. Nel Giugno 2009 gli è stata conferita la Laurea Magistralis “ad Honorem” in Ingegneria Edile-Architettura dal Politecnico di Milano. Nel Luglio del 2011 è stato nominato Senatore dell’Ordine degli Ingegneri.

... Adolfo Guzzini
Presidente IN/ARCH

“Sulla scia dei premi In/Arch-Ance che da 53 anni premiano le migliori opere di architettura sintesi dell’integrazione tra costruttori, progettisti e committenti, abbiamo voluto questa iniziativa per accendere un faro su un evento che ha riportato l’attenzione internazionale sul Made in Italy, sulla nostra capacità di gestire operazioni complesse, sulle opportunità dell’internazionalizzazione e ancora sul necessario dialogo all’interno della filiera per raggiungere i migliori risultati possibili”.

... Claudio De Albertis
Presidente ANCE

“Le nostre imprese hanno dimostrato che il miracolo Expo era possibile. Quello che sembrava proibitivo si è trasformato in realtà grazie alle grandi capacità produttive e innovative del nostro sistema imprenditoriale che è stato all’altezza della grande sfida che aveva davanti. E bene ha fatto l’Ad Giuseppe Sala nel giorno dell’apertura dell’evento a ringraziare le migliaia di operai che, su due-tre turni di lavoro, si sono alternati per un paio d’anni in quello che è stato il cantiere più grande d’Europa. Ma la sfida è solo iniziata. Il fenomeno Expo non deve rimanere una parentesi vuota, ma trasformarsi in un modello duraturo di qualità ed efficienza del processo costruttivo”.

... Leopoldo Freyrie
Presidente CNAPPC

“Con il ricorso ai concorsi Expo 2015 poteva essere, come auspicato e sollecitato dagli architetti italiani, un’occasione fondamentale per valorizzare e far crescere la cultura del progetto. Ciò al fine di promuovere la qualità architettonica attraverso politiche esemplari e all’insegna della trasparenza nel settore della costruzione pubblica e di investire sui talenti. Questo non è accaduto, tuttavia Expo oggi offre un interessante percorso tra i temi dell’architettura contemporanea e pone la necessità a progettisti, costruttori, amministratori e cittadini, di riflettere su argomenti quali il ciclo di vita degli edifici, l’innovazione di tecniche e tecnologie costruttive, le potenzialità del riuso e del riciclo di immobili e spazi pubblici. Da questi temi è possibile partire per costruire un’architettura e delle città migliori”.

... Rodolfo Girardi
Presidente Federcostruzioni

“Federcostruzioni raccoglie gli attori della filiera dell’edilizia e delle infrastrutture. Conta un valore di produzione di 400 miliardi di euro. Il “marchio di qualità” delle costruzioni italiane si fonda per la federazione sull’eccellenza dei prodotti e delle tecnologie. Sosteniamo il premio dedicato alle Architetture dei Padiglioni Expo Milano per dimostrare che è possibile lavorare in squadra, in tempi rapidi e in sicurezza, con ricadute dirette sulla qualità del processo e del prodotto finale”.

... Alfredo Ingletti
Vice Presidente OICE

“L’ingegneria ha saputo tenere insieme in Expo le ambizioni progettuali sviluppate in paesi lontani nel mondo con la fattibilità e l’adeguamento alle norme italiane e alle aspettative degli organizzatori. L’ingegneria ha reso possibile la costruzione di infrastrutture, impianti, architetture ardite ed altre di servizio e ha contribuito alla messa a punto di progetti da smontare e riusare post-evento. Sosteniamo questo premio anche per incentivare i rapporti internazionali tra le istituzioni e le diverse categorie professionali che a diverso titolo operano nel mondo del costruito”.

... Alessandro Cambi/SCAPE
Vincitore del Premio CNAPPC “Giovane Talento dell’Architettura Italiana 2014”

Architetto, collabora con studi di architettura a Parigi, quali Buffi Associés, l’Atelier 234 e a Roma con lo Studio Sartogo, portando avanti nello stesso tempo la propria ricerca attraverso progetti di design e concorsi di progettazione. Nel 2004 intraprende l’attività nello studio “scape” di cui è socio da Gennaio 2005 e di cui si segnalano in particolare: la selezione nel 2006 al Premio Giovani Accademia di San Luca; nel 2008 l’attribuzione dei Nouveaux Albums des Jeunes Architectes et des Paysagistes; nel 2010 l’attribuzione del premio ROMARCHITETTURA 4; l’attribuzione nel 2013 del premio Leaf Award di Londra per il “Best future Building”; nel 2014 l’attribuzione del “premio giovane talento dell’architettura italiana 2014” con il nuovo centro sportivo polivalente di rue Paul Meurice a Parigi.

... Maria Claudia Clemente
Labics

Architetto romano e ricercatrice presso la “Sapienza” di Roma, è più volte Visinting Professor per la Cornell University. Labics nasce nel 2002 con Francesco Isidori, è stato selezionato nel 2004 dalla rivista “Architectural Record” tra i dieci “emerging firms” a livello internazionale e, nel 2014, è tra i nominati al Mies Van der Rohe Award. Tra le ultime opere realizzate il MAST di Bologna e la Città del Sole a Roma nell’ex deposito ATAC.

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Tutti i padiglioni di Expo

Scopri i padiglioni delle nazioni presenti ad Expo 2015, guarda la scheda e vota il padiglione che preferisci.

EXPO 2015 MILANO

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expo2015-milano

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Milano, 24 settembre 2015

12 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Complimenti al Prof. Ing. Arch. Gabriele e a tutta la famiglia Del Mese:
    un cotanto professionista di caratura mondiale, figlio nobile di questa terra merita premi e riconoscimenti per la sua lunga e lodevole carriera, ma purtroppo si registra che molte volte la nostra Eboli è matrigna verso i cittadini migliori, dimentica delle loro gesta!

  2. complimenti (ma forse il cognome del mese non è proprio ebolitano verace, meglio per loro e si vede)

  3. Del Mese è una vera e propria musa nel campo dell’ingegneria mondiale, una vera star , ed è un salernitano.
    Non si può che essere orgogliosi. La sua presenza all’EXPO è la conferma.
    Complimenti Gabriele.

  4. Complimenti ing. Del Mese, lei è un grande e il nostro paese non può ringraziarla per i suoi successi.
    L’Italia ormai è come una vecchia signora che lascia intravedere una lontana bellezza.
    Purtroppo non esprime più il suo brio, la sua fantasia , il suo genio, adesso quella signora deve ridare spazio alle tante intelligenze giovani che faticano ad emergere per via di lacci e lacciuoli che hanno immobilizzato tutte le spinte coraggiose.
    Peccato.
    Complimenti, Lei è l’esempio di quelle belle intelligenze che hanno avuto successo solo perché si sono allontanate da quella vecchia e bella signora .

  5. Era tempo che non intervenivo, lo faccio in questa circostanza , per complimentarmi con l’ing Gabriele Del Mese, per un suo nuovo successo.
    Complimenti Gabriele, di vero cuore.
    Certo che questi Del Mese hanno veramente una marcia in più, proprio una bella famiglia.

  6. PS. Ovviamente escludo Massimo, lui è solo un rompi balle.
    Scherzo.
    Complimenti anche a te “Grillo parlante”.
    Grazie del tempo che dedichi per informarci con il tuo modo veramente alternativo.

  7. A questo scienziato dell’architetture vanno i plausi più sentiti e cari. Ricordatevi Amministratori Eboli vanta il primato dei nema profeti in patria. Chiamiamo questi scienziati a collaborare con il Comune di Eboli.
    Infiniti auguri a un uomo umile, pieno di umanità e di cordialità.

    • condivido

  8. ancora un conterraneo che ci dà orgoglio e dà lustro alla nostra terra. ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo. la sua grande cultura è rappresentata dall’eccezionalità di rendere semplice e comprensibile anche le cose complesse. e, non è da tutti. anzi …..
    con grande affetto. Nicola Vitolo

  9. Un grande personaggio e un grande ingegnere, figlio della nostra Eboli che come al solito non apprezza e continua nelle scemenze con feste e festini che pure servono ma si può passare dalle cose leggere a quelle serie . E’ troppo impegnativo per il Sindaco?
    Dobbiamo dire all’ing. Del Mese che anziché progettare opere in tutto il mondo, costruisca un arrosticarne per le salsicce, così si lancia nel frivolo e scende a livello del Primo cittadino.
    Lino, così lo chiamavamo da bambini a Gabriele , sei grande.
    Il sindaco: piccolo.

  10. Sono molto orgogliosa della genialita’ professionale di mio fratello,ing. Gabriele Del Mese, e di questa nomina che dimostra ancora una volta la bellezza della sua intelligenza riconosciuta nel mondo!Complimenti!

  11. “fressola” ci ha “azzeccato”:papà era serrese e mammà battipagliese.Però,mutatis mutandis,il prodotto non cambia!In effetti,a parte il bellissimo padiglione inglese premiato,mi è piaciuto anche il commento che ha fatto Gabriele,in una intervista,sul fine ultimo dell’Expò:sarebbe ora che tutti capissero che non può essere solo il pianeta a sostenerci e a nutrirci,ma dobbiamo essere noi a “nutrire” il pianeta,perché esso possa sostenerci tutti!Intelligenti pauca!Un bacione e a presto,fratello!

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