Per il Partito della Rifondazione Comunista vi è un uso improprio da parte del Sindaco di Cava de’ Tirreni, nell’attribuzione delle Deleghe consiliari: “devono essere limitate a specifici progetti, avere carattere temporaneo ed essere finalizzate al raggiungimento di obiettivi definiti”.

POLITICAdeMENTE
CAVA DE’ TIRRENI – «L’attribuzione delle deleghe consiliari da parte del sindaco di Cava de’ Tirreni rappresenta un grave vulnus al corretto funzionamento delle istituzioni comunali. – si legge in una nota del Circolo di Rifondazione Comunista di Cava de’ Tirreni – Il regolamento è chiaro: le deleghe ai consiglieri devono essere limitate a specifici progetti, avere carattere temporaneo ed essere finalizzate al raggiungimento di obiettivi definiti. Non possono trasformarsi in competenze permanenti né sostituire il ruolo degli assessorati.
Le deleghe conferite, invece, riguardano interi settori dell’azione amministrativa.
Non sono incarichi a progetto, ma funzioni stabili che finiscono per affiancarsi e sovrapporsi agli assessorati, dando vita a un vero e proprio sistema parallelo di governo della città. – prosegue la nota del Partito della Rifondazione Comunista – Non si tratta di un dettaglio formale. È una precisa scelta politica che altera l’equilibrio tra gli organi del Comune. Il Consiglio comunale, che dovrebbe esercitare funzioni di indirizzo e controllo sull’operato della Giunta, viene progressivamente trasformato in una sua articolazione, indebolendo uno dei principi fondamentali della democrazia locale: la separazione tra chi governa e chi controlla.
Questa impostazione apre inoltre interrogativi sulla conformità degli atti al regolamento comunale e rischia di aggirare i limiti posti alla composizione e al funzionamento della Giunta attraverso una distribuzione impropria di funzioni Politiche. – si aggiunge ancora altre considerazioni che comunque finiscono per interagire negativamente per il funzionamento delle attività della Giunta Comunale – Il risultato è un’amministrazione meno trasparente, nella quale si confondono competenze eresponsabilità. I cittadini hanno il diritto di sapere chi decide, chi risponde delle scelte amministrativee sulla base di quale titolo esercita determinate funzioni.
È una questione di correttezza istituzionale prima ancora che di tecnica amministrativa.
Quando le regole vengono piegate alle convenienze politiche del momento, si indeboliscono leistituzioni e si impoverisce la democrazia. – Conclude la nota del Circolo di Rifondazione Comunista di Cava de’ Tirreni – Per queste ragioni chiediamo che il Sindaco chiarisca pubblicamente le ragioni di tali attribuzioni eproceda alla revisione degli atti, riportando le deleghe nell’alveo previsto dal regolamento comunale:incarichi specifici, temporanei, trasparenti e coerenti con la funzione propria dei consiglieri comunali.
Le istituzioni non sono proprietà della maggioranza di turno. Sono patrimonio della collettività evanno amministrate nel rispetto delle regole, della trasparenza e della legalità democratica».
Cava de’ Tirreni, 27 luglio 2026






