Eboli. Avanti si cambia. Benvenuto Commissario Tufariello

Si chiude un capitolo, se ne apre un altro: quello della verità. Tutto è nelle mani del Commissario prefettizio Tufariello. Saranno salvi fondi addormentati e ristori dai Grandi Lavori rimaneggiati. Accantonati familiesmi politici e amichettismi si aspetta verità e coinvolgimento dei cittadini.

Comune di Eboli

POLITICAdeMENTE

EBOLI – Il 23 luglio scorso, si è insediato ufficialmente nelle vesti di Commissario Prefettizio il Viceprefetto Gaetano Tufariello. Il giorno prima invece è toccato al Commissario ad acta Francesco Prencipe che a sua volta dovrà, dopo averlo letto “bene”, approvare il Rendiconto di Bilancio. I due Funzionari Prencipe e Tufariello, sono stati nominati dal Prefetto di Salerno Francesco Esposito: Finalmente diciamo noi; E ripetiamo ancora, finalmente è finita “l’agonia” di una Città prigioniera di logiche politiche che si sono manifestate fin dall’insediamento dell’Amministrazione a guida del Sindaco Mario Conte. Finalmente ancora, la parola passa al voto nella prossima primavera, accompagnata dalla gestione del Commissario Prefettizio che metterà a posto i conti di Bilancio, che spesso noi abbiamo defenito “creativi“, atteso gli artifici contabili perpetrati ogni anno. Artifici, evidentemente “contestati” dai vari gruppi e consiglieri comunali, i quali hanno manifestato di volta in volta la loro contrarietà nell’occasione dell’approvazione dei vari bilanci. Una per tutte quella di trattenere i fondi precipuamente assegnati all’ex Piano di Zona S4 ex S5, poi divenuta Azienda Speciale Sele Inclusione. Parliamo di oltre 3 milioni di euro, non utilizzati per oltre un anno e mezzo e prima ancora un altro anno dalla gestione (sic) dell’allora Commissario prefettizio Jesu, generando un effetto devastante non assicurando Servizi e prestazioni alle fasce più deboli dei cittadini (Giovani, anziani, persone diversamente abili e bisognose) con l’effetto ancora più assurdo di doverli poi restituire in vari step (circa 2 milioni di euro), fondi nel frattempo utili a tappare buchi nei bilanci, fondi poi spesi in feste e festini, e sfacciatamente e/o incoscientemete si è accusato anche qualche Consigliere Comunale, promotore di una iniziativa legata ad una associazione a lui vicina, il quale, a sua volta, colpevole ancora del fatto di non aver votato il Bilancio sebbene si fossero stanziati per lui o chi per lui 100mila euro destinati a feste “cafone” tra canzoni, panini e oli fritti. Si dirà: anche quelle sono utili; Certo, ma se sono programmate, se non si ricorre a debiti fuori bilancio e se si dà la priorità alle cose necessarie come magari manutentere con anticipo le scuole, gli uffici pubblici, le proprietà comunali, (tante che nemmeno sappiamo in mano a chi stanno, a che titolo ci stanno e se le varie utenze sono a carico del Comune) evitando così di demolire una scuola perché gli impianti elettrici non erano a norma, o chiuderne un’altra a due giorni dall’apertura per infiltrazioni varie e/o ancora demolire un’altra scuola per ricostruirla e poi tenerla chiusa pagando anche la guardiania (sic).

Se questi avessero amministrato ai tempi dei Romani non ci saremmo trovati nemmeno il Colosseo.

Stessa circostanza di accuse e reprimende si sono ripetute all’indomani di una delle tante “diserzioni” dei Consigli comunali andati deserti, allorquando unitamente alla revoca della delega Assessoriale al Vice Sindaco Gianmaria Sgritta, il Sindaco per reazione revocó anche i circa 30mila euro di fondi destinati ad uno spettacolo che si sarebbe dovuto tenere la sera dopo, perché non coperto da fondi di bilancio, accidenti che rigore, anche questo  sostenuto e sponsorizzato sempre da un consigliere “disertore”. E se quel Consigliere si fosse allineato, quei soldi senza copertura finanziaria si sarebbero spesi lo stesso andando a gonfiare i debiti fuori bilancio?

L’accetta del compare taglia il ferro: che champagnoni!

Pensando sempre alla “creatività” dei conti dell’amministrazione or ora “abbattuta”, dopo la prima, la seconda per tutte, ci porta a ricordare i famosi 12mila cittadini, circa 5mila utenze che mancano all’appello del pagamento del tributo TARI, denunciati dalla società che gestisce la raccolta dei rifiuti, la quale, comunque ha effettuato il servizio con costi aggiuntivi di circa 1milione e mezzo di euro all’anno, oggetto tra l’altro di contenzioso, ma anche di un bando altrettanto “fantasioso” leggi al Link (https://www.facebook.com/share/p/19Loy3gHcy/), da pochi giorni risolto dal TAR a favore della stessa ditta concessionaria del Servizio, e l’altrettanto “fantasioso” Bando anche questi contestato sia per i numeri e sia per le preoccupazioni di possibili collegamenti ai Casalesi, e intanto rispetto a quelle mancate entrate, anziché procedere  al recupero si è pensato bene e “diligentemente” di spalmarli e caricarli addosso ai cittadini che la TARI l’anno pagata, aggiungendo al danno la beffa. Che buoni.

In quell’Appalto dei Rifiuti nel mirino erano i numeri che non tornavano e non tornano. Nel mentre aumentava la TARI per i cittadini onesti l’importo del Bando diminuiva, occultando così gli evasori.  Una anomalia atavica tollerata e nascosta da un Bando che non rispondeva al PEF e alla Delibera approvata dal Consiglio Comunale e né talpoco alle indicazioni dell’ARERA. Tutte circostanze che hanno visto il Comune soccombente presso il TAR.

E chi paga… Pantalone?

Questioni controverse ma centrali, che ci riportano a vari altri provvedimenti contestati dai ribelli “infedeli” perché a loro completamente sconosciuti o semplicemente perché, come sottolineano i riottosi, mai discussi nella maggioranza, sebbene si sono attivate comunque le procedure di evidenza pubbliche come nel caso del PUC o le varie destinazioni dei fondi Prius che escludevano la ex Pezzullo, l’ex Mattatoio, ma anche “allarmi” come il caso di una lettera di un Funzionario che denunciava un sempre crescente ricorso a lavori di somma urgenza, lasciando immaginare che quelle procedure fossero state avviate e perpetrate solo per evitare Gare di Appalto ricorrendo ad incarichi assegnati “intuitu personae“. Roba da poco, pare si tratti di cifre oltre i 3milioni di euro. È vero? Non è che sono stati spesi nella circostanza dell’ultima campagna elettorale? Anche queste cifre fanno parte di quelle spese fuori bilancio? Intanto, ifondi invece certi, corrispondenti più o meno a quelle cifre, disponibili da oltre tre anni, per progetti già approvati relativamente alla sistemazione del Torrente Tufara e del torrente Tiranna, non sono stati avviati. Sarebbe interessante sapere a che punto stanno e perché sono andati nel dimenticatoio.

Commissario Prefettizio Eboli

Lo sapremo sicuramente, non appena il Commissario Prefettizio Tufariello ne prenderà coscienza, e saremo certi che ne avvierà le procedure sfatando tutte le preoccupazioni avanzate dalla Maggioranza uscente indicando il commissariamento come una “sventura“. Sventura, secondo il Sindaco e i suoi pochi fedeli, per i molti progetti e cantieri avviati e soprattutto per la spesa degli oltre 70 milioni di ristori da spendere (Ristori per le compensazioni dei grandi lavori che hanno interessato il territorio comunale tra l’altro inopinatamente ridotti senza che alcuno della Maggioranza-non maggioranza protestasse).

E allora? BENVENUTO COMMISSARIO TUFARIELLO. Benvenuto tra noi. Noi siamo certi che non potrà mai gestire le finanze del Comune di Eboli con familismo e nemmeno seguendo il criterio dell’amichettismo. Quello magari che risponde non al criterio del diritto ma del favore, dalle cose più importanti a quelle più semplici, dalle regale attraverso finanziamenti di feste e festini o quelle degli stalli per persone disabili, alcuni posizionati a semplice domanda, altri come quello in via San Bernardino, solo dopo un ricorso al TAR, o magari disegnare strisce pedonali a richiesta. È con il criterio dell’amichettismo fare le differenze anche per i manifesti funebri solo ai Consiglieri comunali amici defunti.

Insomma Sig. Commissario questa è l’occasione per mettere a posto i conti ma anche per ristabilire la fiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni e chi lo sa, forse arrivare alla prossima primavera sperando che qualcosa cambi. Se questo avverrà saremo lieti di affiancarLa nel lavoro difficilissimo che l’aspetta. L’importante è che lo faccia coinvolgendo la Città e non i ruffiani, i nanetti politici e i folletti, che si aggireranno nei corridoi e faranno il possibile per soffiare discreti consigli. Se così sarà continueremo a lavorare perché le verità si affermino.

BUON LAVORO COMMISSARIO

Eboli, 26 luglio 2026

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