Eboli. Stabilizzazione immediata per le 9 educatrici dell’Asilo Nido comunale

Il sindacato UIL-FP Salerno sollecita il Commissario Straordinario a intervenire tempestivamente con una variazione del P.I.A.O. per garantire certezza occupazionale e continuità didattica. “Il patrimonio educativo non va disperso“. 

POLITICAdeMENTE

EBOLI – La UIL FP di Salerno lancia un appello chiaro e urgente all’Amministrazione comunale di Eboli, in particolare al Commissario Straordinario Prefettizio, in merito alla situazione lavorativa e alla stabilità occupazionale delle 9 Educatrici (Area dei Funzionari e dell’EQ) in servizio presso l’Asilo Nido Comunale.

Assunte a tempo pieno e determinato a seguito di una regolare procedura pubblica per titoli ed esami, queste professioniste rappresentano oggi un pilastro fondamentale e insostituibile per l’erogazione di un servizio pubblico essenziale, moderno ed efficiente, altamente apprezzato da tutta la cittadinanza e dalle famiglie ebolitane.

Grazie alla loro dedizione e competenza, l’asilo nido comunale è sinonimo di eccellenza.

Tuttavia, di fronte alla scadenza dei contratti in essere e in vista del termine fissato al 31 dicembre 2026 per la disciplina transitoria sulle stabilizzazioni (ex art. 20 del D.Lgs. n. 75/2017 – c.d. Legge Madia), la UIL FP Salerno ritiene non più rinviabile l’adozione di un piano chiaro e definitivo.

Disperdere questo patrimonio umano, professionale e relazionale comporterebbe un grave impoverimento per l’intera comunità e un evidente pregiudizio alla continuità didattica del servizio.

Per tali ragioni, la Segreteria Territoriale della UIL FP chiede con forza.

Un riscontro formale e chiaro sul piano programmatorio che l’Amministrazione intende adottare per tutelare il futuro lavorativo delle 9 educatrici.

L’adozione tempestiva degli atti di variazione del P.I.A.O. (Sezione 3.3 – Programmazione triennale del fabbisogno di personale), prevedendo la proroga o il rinnovo dei contratti attuali e la successiva copertura a tempo indeterminato in organico.

La convocazione urgente di un tavolo di confronto tecnico-operativo con i settori competenti per definire i passaggi necessari.

Il sindacato ribadisce che la valorizzazione del lavoro pubblico passa inevitabilmente attraverso la tutela della dignità e della stabilità di chi, ogni giorno, garantisce servizi di altissima qualità ai più piccoli e alle famiglie del territorio.

Eboli, 4 novembre 2026

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