Democratici contro a Battipaglia. Femiano contesta l’ex Segretaria cittadina Raviele, il Commisariamento di Circolo, le scelte centraliste del PD provinciale, le manovre per condizionare le scelte.

POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – «Vorrei fare una riflessione sulle esternazioni dell’ex segretaria Anna Raviele del Circolo di Battipaglia del PD, pubblicata dal Direttore Massimo Del Mese sul Sito Web POLITICAdeMENTE (link https://www.massimo.delmese.net/229322/raviele-pd-battipaglia-non-ha-bisogno-ne-di-padroni-ne-di-uomini-soli-al-comando/), – si legge in una nota a firma di Raffaele Femiano della il pasionario “rosicatore” del Partito Democratico di Battipaglia che in più di una occasione ha fatto le pulci alla Segreteria provinciale, a quella regionale e Nazionale figuriamoci alla segreteria di Circolo contestando varie procedure al di fuori delle norme statutarie, non ultimo la nomina di un Commissario di Partito senza vi fossero i presupposti, se non quelli adombrati dallo stesso Femiano per mettere fuori gioco la segreteria locale e “centralizzare” così le decisioni sia rispetto alle possibili alleanze e sia alla individuazione del candidato Sindaco “accetto” al gruppo di potere dominante – esternazioni che sono condivisibili da un punto di vista formale ma non sostanziale, per i seguenti motivi:
- chi ha determinato la rottura tra gli iscritti e gli organismi del circolo di Battipaglia e stata la Direzione Provinciale guidata da 4 sprovveduti, il segretario Regionale, il segretario provinciale di Salerno il Presidente della commissione di Garanzia e l’ex segretaria del circolo di Battipaglia.
- il commissario inviato dal segretario regionale su proposta del segretario Provinciale con la complicità dei tre consiglieri comunali e della segretaria Anna Raviele, senza mai riunire gli organismi del circolo peraltro sollecitata con tre comunicazioni da me inviate per iscritto e mai eseguita.
- esiste in itinere un mio ricorso e uno da Parte di un altro iscritto al circolo di Battipaglia articolato in modo minuzioso, dunque, che il Partito Democratico va commissariato e certo, ma quello regionale e quello Provinciale, non certo l’unico circolo che era aperto ed è stato sempre aperto nella nostra Provincia grazie alla testardaggine di gente come il sottoscritto dal 2007 ad oggi.
- ora si parla di associazionismo movimentismo a ridosso delle elezioni e diecine di candidati a sindaco che si auto candidano, e questa mica è una novità e sempre esistita e sempre esisterà, quello che non dovrebbe accadere mai e quando si chiude un circolo che il primo baluardo di democrazia e libertà e dunque non spetta a chi complotta per imbavagliare organismi e iscritti mortificando le autonomie dei circoli sanciti dallo statuto, ma la cosa più grave che possa accadere nella gestione regolamentare è il ruolo delle commissioni di garanzie l’organismo più importante in un partito con un suo regolamento al fine di garantire il rispetto delle regole statutarie e del codice etico.
- In Campania questi organismi subiscono imboscate e pressioni oltre a violare tutti i principi e le garanzie dei ricorrenti.
Insomma in Campania si stanno consumando fatti di una gravità inaudita lo scrivente ha chiesto al partito Nazionale documentando con un ricorso tutte le violazioni e dunque, chiedendo anche l’ipotesi dell’invio di un commissario ad acta per accertare tutte le violazioni consumate. – prosegue Raffaele Femiano ipotizzando vi sia una strategia che conduce ad una omogeneizzazione di qualsivoglia scelta che si sviluppa sull’asse Cava de Tirreni, Battipaglia, Eboli, Capaccio-Paestum, con diramazioni su Amalfi, Campagna e di qui a poco Agropoli – Considerato che queste violazioni si sono verificate anche nei confronti di alti circoli come (Cava de Tirreni, Capaccio, Battipaglia, Amalfi, Capaccio-Paestum), di qui le domande sorgono spontanee:
- quale è lo scopo di questi “disinvolti guastatori politici”, quello di consumare l’idea di non presentare le liste del Pd come è avvenuta a Salerno?
- Perché?
- Chi sono i “mandanti”?
- Chi si assume le responsabilità?
- E ancora perché si copre un modo subdolo il rafforzamento di liste vicino allo “Sceriffo”?
E il ruolo del figlio che da una parte strizza gli occhi al padre, dall’altra fa finta di aggraziarsi la segretaria Nazionale per garantirsi un posto blindato alla camera oppure al senato, salvo sgambetti e tradimenti così come da lui stesso dichiarato. – conclude Femiano – la mia conclusione è vuoi vedere che tutti questi “galantuomini politici” vogliono svuotare il PD e costruirsi oasi di potere personali?»
È così o è solo fantacomplotto? Di certo sono troppe le coincidenze.
Battipaglia, 3 novembre 2026






