Il nucleare è un crimine contro l’umanità

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il brevissimo intervento e i dati che ci fornisce Paolo Scampa Presidente dell’AIPRI, Associazione Internazionale per la Protezione dei Raggi Ionizzanti.

Il nucleare è un crimine contro l’umanità.

di Paolo Scampa

Centrale Tricastrin Francia

Centrale Tricastrin Francia

Ogni territorio contaminato al di sopra dei 15 Curie al chilometro quadro va imperativamente e definitivamente evacuato. Le città e le campagne vanno abbandonate, le popolazioni vanno obbligatoriamente deportate in zone meno contaminate come è puntualmente avvenuto attorno alla centrale atomica di Chernobyl. Bisogna sapere che 15 Curie al chilometro quadro per esempio di Cesio 137 significano il deposito al suolo di … 172 milligrammi del suddetto radioelemento al km2… e una centrale nucleare media “fabbrica”, tra l’altro, circa 32 chili di Cesio 137 l’anno… Un non nulla è in grado di cancellare per sempre città e civiltà. Cari concittadini, preparate i vostri cimiteri. Il nucleare è un crimine contro l’umanità.

Paolo Scampa

Presidente dell’AIPRI.

NB.

A. 1 grammo di Cs137 = 86,84 Curie

B: Peso di 15 Curie di Cs137: 15/86,84 = 0,17273146 grammo.

C: 1 grammo di Cs137 uniformemente ripartito al suolo per 15 Ci al km2 contamina mortalmente un territorio di 5,7 km2. 86,84/15 = 5,7893

www.aipri.blogspot.com

IAEA (1985) Principles for Establishing Intervention Levels for the Protection of the Public in the Event of a Nuclear Accident or Radiological Emergency. International Atomic Energy Agency, Safety Series No. 72, Vienna.

IAEA (1994) Intervention Criteria in a Nuclear or Radiation Emergency. International Atomic Energy Agency, Safety Series No. 109, Vienna.

IAEA (1996) International basic safety standards for protection against ionizing radiation and for the safety of radiation sources, International Atomic Energy Agency, Safety Series No. 115 (FAO/IAEA/ILO/OECD (NEA)/PAHO/WHO), Vienna.

ICRP (1984) Protection of the Public in the Event of Major Radiation Accidents: Principles for Planning. International Commission on Radiological Protection, ICRP Publication 40, Pergamon Press, Oxford.

ICRP (1991) 1990 Recommendations of the International Commission on Radiological Protection. International Commission on Radiological Protection, ICRP Publication 60, Pergamon Press, Oxford.

ICRP (1993) Principles for Intervention for Protection of the Public in a Radiological Emergency. International Commission on Radiological Protection, ICRP Publication 63, Pergamon Press, Oxford.

UE (2002) A European Manual for off-site Emergency Planning and Response to Nuclear Accidents. SCK-CEN report R-3594, SCK/CEN, Mol, Belgium.

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Considerazioni interessanti e stimolanti. Cui aggiungo queste:
    1) Ma i 32 Kg di Cesio 137 prodotti da una centrale in un anno, che fine fanno? Vanno nell’aria, sono stoccati….?
    2) SI dirà che i rischi sono rischi. Ma in italia in 15 anni sono morte 100 mila persone per strada. Eppure nessuno dice di andare a piedi.
    3) ok. Basterà un nonnulla per…, ma a furia di Nonnulla in 50 anni in Europa Occidentale han fatto più morti le rinnovabili che il nucleare, a partire dai 2500 del Vajont.

  2. Il Vajont??? Spero che tu stia scherzando!!! Quella diga è stata fatta male come l’ospedale e le case dell’Aquila. Grazie al cazzo se poi ci sono le tragedie! Qui stiamo parlando di una tecnologia (nucleare) che se tutto va bene contamina in maniera letale il territorio regalandoci (anzi, vendendoci, dato che le paghiamo) una serie di malattie GENETICHE! Le fonti alternative se fatte con la testa sono assolutamente sicure e NON NECESSITANO DI COMBUSTIBILE, quindi sono anche le più economiche!!! Svegliamoci!

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