Forza Nuova e la Passeggiata per La Sicurezza nel Centro Storico di Eboli

Passeggiata per La Sicurezza nel Centro Storico di Eboli: Ecco le accuse e la risposta di Forza Nuova afurti, rapine ed altri reati predatori“.

Forza nuova invita i cittadini a “prendere possesso del territorio” e punta il dito sulla carenza di un concreto monitoraggio territoriale da parte delle Forze dell’Ordine e resposabilizza il Sindaco come massima autorità istituzionale sul territorio.

Forza Nuova-passeggiata sicurezza-centro storico Eboli

Forza Nuova-passeggiata sicurezza-centro storico Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Ancora una iniziativa da parte del Nucleo politico di Forza Nuova che già in passato organizzò una analoga iniziativa nelle periferie ebolitane all’indomani di una excalation di furti nelle abitazioni di Santa Cecilia, Corno D’Oro, Campolongo e quelle più prossime al capoluogo, raccogliendo le proteste esasperate dei cittadini del posto, i quali anche loro si organizzarono in una sorta di picchettamento notturno. E ovviamente sotto i riflettori gli extracomunitari o più genericamente gli immigrati, comprendendo anche quelli dell’est Europa.

Così – i militanti di Forza Nuova proseguono nella propria azione di controllo del territorio “assecondando” quella domanda di sicurezza che i cittadini in generale vorrebbero per se, per le loro famiglie e le loro città. Nella serata del 22 u.s. è toccato ad Eboli, segnatamente, nel cuore della Città antica, nel bellissimo centro storico, che a giudizio di Forza Nuova sarebbe «oggetto negl’ultimi tempi di furti, rapine ed altri reati predatori. Suppliamo ancora una volta – scrivono nella nota i militanti del Nucleo di FNsebbene con proposito esemplare e simbolico, lo ribadiamo! – alla carenza di un concreto monitoraggio territoriale delle Forze dell’Ordine. – ovviamente ritenendo che quanto facciano non sia percepito dai cittadini e quindi si dovrebbe fare di più.

Gravi responsabilità, al riguardo, – proseguono i forzanovisti individuando responsabilità precise al Primo cittadino di Eboli Massimo Cariello inquanto prima figura istituzionale del territorio – da parte dell’autorità competenti: Sindaco, in primis, che non programma e coordina la sicurezza, ripiegando, invece, su di uno sterile chiacchiericcio sorretto da buone intenzioni, e nulla più.

Forza Nuova seguiterà in questo genere di azione, – aggiungono e concludono i militanti di FN e a tale proposito invita i cittadini ad emularne l’iniziativa coniando uno slogan “Quel poco che fai oggi, varrà mille un domani.” – e pertanto, invita i cittadini, laddove si necessiti, ad organizzarsi in guisa analoga ed a prendere sovranamente possesso del territorio».

Il problema della sicurezza, insieme al lavoro e alla salute è ai primi posti delle richieste degli italiani, ritenendo vi sia una recrudescenza della criminalità generica e verso soprattutto quella che si dedica ai furti, ma non escludendo le rapine e tutte le altre forme di violenza che vanno da quelle di genere a quelle senza nessuna motivazione, tuttavia non è immaginabile che attraverso un controllo “fai da te” del territorio si possa risolvere il problema. Se così fosse, in quei paesi dove la democrazia è sotto zeto e le strade sono ultrapiantonate e sorvegliate, questi reati non dovrebbero essere commessi, e così non è. La richiesta di sicurezza comunque è forte e ovviamente deve essere affrontata in maniera diversa e organica, coinvolgendo tutti i soggetti dalle Forze dell’Ordine ai vari Enti territoriali: Comuni, Province, Regioni, e soprattutto i cittadini.

Le città sicuramente sono più sicure se sono bene illuminate, se sono vissute, se sono pulite e se sono ordinate, per modo da trasmettere il messaggio certo ed inequivocabile dell’attenzione che “cooperativamente” tutti quei soggetti interessati ripongono. E se le Forze dell’Ordine devono pensare di potenziare la sorveglianza che non è riconducibile solo ad un piccattamento, bensì ad una frequentazione sociale e interattiva con la città e i cittadini, questi ultimi devono essere più ossequiosi rispetto all’osservanza delle regole, a ritenere innanzitutto che tutto quello che è pubblico è nostro e che l’immondizia non si butta per terra, e non si buttano i fazzolettini di carta e i cotton fiock dalle finestre e innanzitutto curare quegli spazi che li circondano rendendoli vivi, agendo ed interagendo con gli altri e le istituzioni non come soggetti passivi, ma attori della manutenzione-ristrutturazione di quello che li circonda.

Il Comune a sua volta deve assicurare tutti i servizi, e che funzionino, che si spazzi le strade, che vi sia una giusta ed adeguata illuminazione, che manutenga le strade, che organizzi tutti gli altri Enti che interagiscono e ovviamente evitare che Luce, Gas, Acqua, Telefoni, Fogne, Poste e via discorrendo vivano un loro mondo a parte in una comleta anarchia, laddove tutto ed il contrario di tutto è possibile a danno dell’ambiente e dei cittadini, sebbene si facciano pagare profumatamente e nonostante tutto: Per avere il telefono e internet ci vuole un intervento divino; per avere luce, gas e acqua, non ne parliamo; così come non parliamo nemmeno di ricevere la posta, ritenendo ormai più conveniente affidarsi ai piccioni viaggiatori che a POSTE ITALIANE o atutte le altre POSTE PRIVATE.

E tutto questo accade nel Centro Storico, senza parlare di tutti quei vincoli che invece di proteggerlo lo stanno ingessando e isolando, facendo crescere la percezione di sicurezza proprio in quei posti dove l’intervento dei privati, per ragioni diverse è inesistente e dove semmai quello pubblico nonostante gli sforzi è mal indirizzato, e immaginando aree degradate come abbandonate e quindi insicure.

Forza Nuova forse con quella sua passeggiata voleva dire questo? Se “SI” allora passeggiamo insieme, se invece vorrebbe dire altro allora noi riteniamo che sia profondamente diverso l’approccio verso la definizione della “sicurezza” e riteniamo sia lontana una sua risoluzione, mentre un lavoro perchè si accresca il sentimento del vivere insieme e civilmente, nel rispetto degli altri è l’unico viatico per giungere a quell’ambita sicurezza.

Eboli, 26 giugno 2017

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