Un Carcere nell’ex Apoff. E a S. Nicola Varco? Un centro d’accoglienza?

L’Amministrazione Cariello e i consiglieri di maggioranza del posto destinano l’ex Apoff a carcere. Ignorata mozione Pd. 

Per Infante, Cuomo e Rizzo del PD è un’emergenza bonificare e mettere in sicurezza le due aree e l’intero territorio. Recuperare queste aree degradate non per gare un carcere o centri di accoglienza ma destinando: l’ex Apoff ad area di sosta e pic nic attrezzata; San Nicola Varco a Interporto e piattaforma commerciale del Sud Italia.

Antonio Cuomo-Francesco Rizzo-Pasquale Infante

Antonio Cuomo-Francesco Rizzo-Pasquale Infante

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il consiglio comunale di ieri sera è stato convocato su richiesta del PD e delle altre opposizioni per discutere e deliberare sulle proposte progettuali da realizzare su due aree abbandonate e degradate presenti sul territorio ebolitano l’area Ex APOFF e San Nicola Varco.

Il gruppo consiliare del PD ha cercato in prima ipotesi di contribuire all’adozione di un deliberato condiviso sia dalla maggioranza che dall’opposizione trattandosi di dover decidere del futuro di due aree strategiche e fondamentali per lo sviluppo e la crescita economica e sociale della nostra città.

Tentativo vano visto che la maggioranza, con un atto di arroganza, ha scoperto le carte proponendo per l’ex APOFF la volontà di realizzare in questa area un carcere dimenticandosi della localizzazione inadeguata infatti siamo a meno di un chilometro dal centro abitato, a ridosso della S.S. 18 e della ferrovia e con ovvi problemi di sicurezza e di ordine pubblico che ne potranno derivare.

Ex Apoff-post sgombero

Ex Apoff-post sgombero

Quindi dopo le prostitute e il degrado lo stato di degrado e abbandono della fascia costiera, dopo l’assenza di manutenzione delle strade e delle opere pubbliche comunali in queste zone, dopo i ripetuti tentavi di aprire nuovi centri di accoglienza in periferia e con i rilevanti problemi di sicurezza già presenti, dopo le discariche a cielo aperto sparse nelle periferie arriva come regalo, come ciliegina sulla torta, il carcere a località Tavernanova presso l’area Ex APOFF.

Ma la cosa che ci ha lasciato ancor più sconcertati è che questa delibera, a cui il PD ha votato contro avanzando poi una proposta alternativa più consona ed adeguata a tale area e alla sua localizzazione, è stata votata favorevolmente dai consiglieri di maggioranza della zona. Ci saremmo attesi da costoro una maggiore difesa delle periferie magari ricercando insieme un’altra area, come abbiamo suggerito d’altronde siamo uno dei Comuni più grandi d’Italia per estensione territoriale, dove localizzare questo istituto penitenziario. Si tratta di una proposta progettuale che non condividiamo e a cui ci opporremo in tutte le sedi e in tutti modi democratici possibili.

San-Nicola-Varco-Interni

San-Nicola-Varco-Interni

Dopo l’atteggiamento della maggioranza chiuso e miope tenuto in Consiglio il gruppo consiliare del PD ha quindi presentato due distinte mozioni consiliari in cui chiediamo al Sindaco e all’amministrazione comunale tutta in primo luogo di sollecitare con forza l’avvio della bonifica delle due aree che sono un pericolo serio per la salute pubblica, per l’ambiente e per l’economia agricola locale.

Ed in secondo luogo abbiamo avanzato per queste due aree degradate e abbandonate due distinte proposte progettuali concrete:

  • La prima sull’area Ex APOFF è rivolta alla realizzazione di un parco verde con annessa area di sosta e pic nic attrezzata con giochi per bambini, proposta questa che sarà sicuramente più apprezzata dai cittadini residenti e dai tanti turisti che visitano la nostra città rispetto alla proposta della maggioranza del carcere.
  • Per l’area di San Nicola Varco, dove è emersa in maniera chiara l’impreparazione della maggioranza, abbiamo invece avanzato la nostra proposta di realizzare un interporto commerciale completo di un hub logistico integrato candidato a diventare la prima piattaforma del Sud Italia soprattutto se consideriamo il tessuto economico e produttivo a cui questa infrastruttura si rivolge, ossia l’intera Piana del Sele.

Recuperare queste aree degradate e abbandonate del nostro territorio realizzando i progetti di recupero e riqualificazione proposti significherebbe non solo risolvere i problemi alla salute pubblica, all’ambiente e all’economia agricola locale presenti ma soprattutto vuol dire dare sviluppo, decoro e dignità alle nostre periferie che vivono un profondo stato di insicurezza, di degrado ed abbandono.

……………….  …  ………………

Al Presidente del Consiglio Comunale

Ai Consiglieri Comunali

OGGETTO: Mozione ai sensi dellart. 43 del D. Lgs. 267/2000 e dell Art. 25 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale.

RIFERIMENTO: mozione area Ex APOFF.

I sottoscritti consiglieri comunali Pasquale Infante, Antonio Cuomo e Francesco Rizzo del Gruppo Consiliare PD, intendono proporre al Consiglio Comunale la Mozione Consiliare secondo quanto di seguito specificato.

PREMESSO

che la Ex Fabbrica APOFF sita in via S.S. 18 nei pressi della località Tavernanova rientra tra beni confiscati e sta per essere assegnata dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata al Comune di Eboli;
che in tale edificio, anche dopo lo sgombero, continuano a dimorare abitualmente cittadini extracomunitari regolari e irregolari tra cui molti di essi oggetto di provvedimenti restrittivi per reati quali spaccio, furti in aziende agricole e non, lesioni, ecc. i quali vivono e che tale struttura è fatiscente priva dei servizi igienici essenziali generando odori nauseanti sia nel periodo invernale che in quello estivo;
che l’immobile descritto presenta delle coperture in eternit che risultano non essendo mantenute in perfetto stato d’uso, rilasciano nell’aria, fibre di tale materiale che come dimostrato da vari e qualificati studi scientifici sono sostanze cancerogene e quindi dannose per la salute pubblica;
che tutti riteniamo che intervenire in tale area è fondamentale per lo sviluppo e la crescita economica e sociale della nostra città;

CONSIDERATO

che il Sig. Sindaco e lamministrazione del Comune di Eboli più volte sollecitati non hanno provveduto a far eseguire un nuovo sgombero e la relativa bonifica dellarea che continua ad essere un pericolo per la salute pubblica;
Tutto ciò premesso, tenuto conto e considerato si propone al Consiglio Comunale la seguente,

M O Z I O N E

Impegnare il Sindaco e la Giunta Comunale di attivarsi per:

effettuare, alla presenza delle forze dell’ordine, dei tecnici comunali e di una delegazione consiliare, un sopralluogo in loco per verificare lo stato di tale edificio in cui dimorano ancora tanti immigrati e procedere, chiedendo ancora una volta l’intervento delle Prefettura e della Questura di Salerno, un nuovo sgombero ove necessario ricercando una sistemazione più idonea per i tanti immigrati regolari presenti e procedendo invece al rimpatrio per quelli irregolari;
sollecitare con forza gli enti sovraordinati alla realizzazione di interventi di bonifica dell’area suddetta sfruttando i finanziamenti regionali e nazionali in modo da poter garantire la salvaguardia della salute pubblica e la salubrità dell’ambiente;
procedere, dopo la bonifica di tale area confiscata e in conformità a quanto previsto dalla L. 109/96, e prevedendo degli interventi di recupero atti a dare a tale area un utilizzo per scopi pubblici e sociali. A tal proposito il Gruppo Consiliare PD, tra i tanti possibili progetti di recupero di tale area ed essendo aperti ad altre soluzioni gradite ai residenti, propone la creazione di un nuovo spazio pubblico di aggregazione e più precisamente un progetto di recupero consistente nella realizzazione di un parco verde con un annesse aree di sosta e pic nic attrezzate con giochi per bambini, sfruttando la Legge Regionale n.7/2012 nonché le altre leggi regionali e nazionali che finanziano i progetti per i beni confiscati. Il recupero di quest’area degradata del nostro territorio significherebbe non solo risolvere i problemi già evidenziati di sicurezza, di tutela della salute pubblica, dell’ambiente e di salvaguardia dell’economia agricola locale ma anche ridare dignità e decoro alle nostre periferie che vivono un profondo stato di insicurezza, di degrado ed abbandono.

Eboli, 25 ottobre 2017

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ho cercato di seguire i lavori del Consiglio Comunale di Eboli, fiducioso e speranzoso che i temi dello sviluppo collegati all’agricoltura e all’agroalimentare del nostro territorio, trovassero ampio dibattito su una proposta aperta e unitaria capace di delineare nuove strategie di sostegno e sviluppo per il nostro territorio. Una proposta che fosse il frutto di un’analisi sui bisogni di un’agricoltura moderna, non basata sullo sfruttamento del lavoro, incentrata non sulla quantità della produzione ma sulla sua qualita ‘ , insomma una proposta capace di leggere le nuove dinamiche che con notevole ritardo affrontiamo e che allontanano le nostre aziende dalla sana competitività. Solo bla bla, inconsistenza, incompetenza, arroganza e strafottenza. Sono terrificato da tanta insipienza, la nostra agricoltura fatta di sacrifici e sudori per fare grande il nostro made in Italy non vi merita, gli speculatori, l’intermediazione parassitaria, i caporali ringraziano.

    • esimio scienziato che parli di agricoltura mi spieghi cosa può fare l’ente comune per il settore???

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