La “Solidarietà” di Forza Nuova a Battipaglia

Iniziativa di “Solidarietà” di Forza Nuova Battipaglia rivolta solo a famiglie italiane bisognose.

La Solidarietà é Solidarietà. Quella vera, mette sullo stesso piano chi la fa e chi la riceve, affinchè non si trasformi in un atto formale o in pietosa carità, e in quanto tale non si pone obiettivi “separatisti” e quindi contrari all’azione che in se si prefigge: amorevoli, di vicinanza, di fratellanza verso i bisognosi.

Solidarietà-Forza Nuova-Battipaglia-prima gli italiani

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – «Significativa e solidale azione dei militanti di Forza Nuova Battipaglia – si legge in una nota a firma del Responsabile Regionale di Solidarietà Nazionale Campania Vincenzo Boffache, avvalendosi della collaborazione di un locale supermercato e dell’immensa generosità dei cittadini, tramite il canale Solidarietà Nazionale sono riusciti anche questa volta a raccogliere generi alimentari da consegnare alle famiglie italiane in difficoltà residenti in città e nei comuni limitrofi.

Forza Nuova,  – conclude la nota a firma del Responsabile Regionale di Solidarietà Nazionale Campania Vincenzo Boffa – ancora una volta, con i suoi militanti è vicina ai connazionali bisognosi abbandonati dallo Stato e non mancherà di intervenire anche in futuro laddove dovessero presentarsi situazioni di estrema difficoltà ed indigenza per i nostri fratelli».

La Solidarietà é Solidarietà. Quella vera, mette sullo stesso piano chi la fa e chi la riceve, affinchè non si trasformi in un atto formale o in pietosa carità, e in quanto tale non si pone obiettivi “separatisti” e quindi contrari all’azione che in se si prefigge obiettivi amorevoli, di vicinanza, di fratellanza verso chi é bisognoso, e allo stesso modo non discrimina ma rende a creare condizioni di un vissuto migliore avvicinandosi a chi ha bisogno.

Giuseppe Conte-il due di coppe

Giuseppe Conte-il due di coppe

Tuttavia é indispensabile fare delle considerazioni che nel comunicato che precede sono appena indicate, ma distorte poichè si mette sullo stesso piano, sbagliando, la solidarietà e l’intervento dello Stato. Le due cose per quanto possono anche andar bene insieme non possono essere messe in antitesi tra loro semmai inquadrarle come compensative. Lo Stato deve programmare e strutturare i suoi interventi a favore della famiglia e in contrasto alla povertà. Lo deve fare con politiche ed interventi strutturali e li l’azione di chicchessia e quella di Forza Nuova ci stanno bene, e sta bene pretendere misure adeguate in aiuto delle famiglie e per contrastare le povertà emergenti, fenomeno sempre piú preoccupante in Italia, e ancor piú allarmante nel mezzogiorno del Paese.

Le due cose si compensano e laddove non giunge lo Stato arriva la Solidarietà, ma guai a pensare che questa ultima debba risolvere ogni problema sostituendosi allo Stato, così come lo Stato non può adottare provvedimenti solidaristici rinunciando o in sostituzione del suo ruolo istituzionale.  L’economista John Kenneth Galbraith uno degli economisti statunitensi piú influenti del secolo scorso, sostenitore del liberismo e critico della teoria capitalista tradizionale, riteneva che la solidarietà fosse indispensabile ma nella visione non sostenuta dallo stato e quindi complementare, dovesse essere anche motivo di business, motivo poi abbondantemente stravolto dalle nostre organizzazioni solidaristiche, che al contrario si aspettano che quel business sia alimentato da aiuti di Stato.

Ma questa é tutta un’altra storia di qui sarebbe giusto mettere le cose a posto, ognuno al suo posto convenendo che tutti svolgano il proprio ruolo senza invadere gli altri, e così: I partiti propongano secondo le loro visioni soluzioni a tutti i  problemi per disegnare una società in linea con le proprie direttrici; I Governi facciano le Leggi strutturandole con adeguati finanziamenti in linea con le proprie disponibilità di bilancio non trascurando nessuna delle tematiche sociali, economiche, finanziarie; Le organizzazioni Solidaristiche o umanitarie svolgano a loro volta la propria missione ricercando fonti di finanziamenti non dallo Stato ma da privati e soprattutto la facciano in maniera pluridirezionale e non solo se vi sono utili.

Pertanto piuttosto che blaterare ci aspetteremmo che Di Maio e Salvini, visto che il Primo Ministro Conte conta come il due di coppe nella scopa piuttosto che fare sceriffate e rincorrere chimere minacciando chi si frappone tra la loro ignoranza e il fumo negli occhi propinato in quantità industriale agli elettori, invece di fare come I loro predecessori, mettano nella finanziaria fondi necessari a sostegno della famiglia e a contrasto della povertà.

Battipaglia, 25 settembre 2018

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