Convegno sulla Sanità a Eboli. Cicia: Escludere gli infermieri un errore

CICIA (OPI SALERNO) SUL CONVEGNO DI CITTADINANZATTIVA SULLA SANITÀ A EBOLI: “DISPIACE IL MANCATO COINVOLGIMENTO DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA. AUSPICO CHE NON SI TRATTI DI UNA SCELTA DETTATA DA LOGICHE POLITICHE“.

Cosimo Cicia OPI

POLITICAdeMENTE

EBOLI – «Conosco e apprezzo da sempre l’impegno di Cittadinanzattiva nella tutela del diritto alla salute e sono certo che il convegno “Sanità ieri, oggi e domani – Storia della sanità e dell’Ospedale di Eboli Maria SS. Addolorata” rappresenterà un’importante occasione di riflessione sul presente e sul futuro dell’assistenza sanitaria nel nostro territorio. – Si legge in una nota stampa a firma di Cosimo Cicia Presidente provinciale OPI e Vice Presidente Nazionale FNOPI le organizzazioni che raggruppano le Professioni infermieristiche Che sottolinea con rammarico l’esclusione dell’organizzazione che rappresenta dal Convegno promosso e organizzato da Cittadinanzattiva Eboli sulla Sanità –

Proprio per questo, tuttavia, non posso nascondere il rammarico nel constatare che, in un momento di confronto che vede la partecipazione di rappresentanti istituzionali, dirigenti e professionisti del settore, non sia stato previsto un contributo della professione infermieristica attraverso il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno, organismo che rappresenta migliaia di professionisti.

Gli infermieri hanno rappresentato e continuano a rappresentare una componente essenziale del sistema salute e hanno contribuito in maniera determinante alla storia dell’Ospedale di Eboli e dell’intero territorio. Per questo motivo, sarebbe stato auspicabile prevedere un loro contributo qualificato all’interno di una discussione che intende guardare alla sanità di ieri, di oggi e soprattutto di domani. – prosegue Cicia ricordando il suo ruolo provinciale e nazionale e quello importantissimo di tutti gli infermieri che operano quotidianamente nella SanitàLa mia osservazione non nasce da una questione personale, ma dal rispetto dovuto ad una professione che ogni giorno garantisce assistenza, competenza, prossimità e presa in carico dei cittadini. Nessuna riflessione sul futuro della sanità può prescindere dal ruolo strategico degli infermieri e dalla rappresentanza istituzionale che essi esprimono.

Mi auguro sinceramente che questa mancata apertura al contributo della professione infermieristica non sia il frutto di valutazioni o sensibilità di natura politica. La salute dei cittadini e il confronto sui temi sanitari devono restare terreno di partecipazione e di inclusione di tutte le componenti del sistema, al di là delle appartenenze e delle dinamiche politiche. – Prosegue ancora il Presidente Provinciale degli infermieriA pensar male si fa peccato, diceva Giulio Andreotti, ma spesso ci si azzecca. Ed è proprio per questo che mi auguro che l’assenza della rappresentanza infermieristica non sia stata determinata da logiche estranee all’interesse generale e al necessario confronto tra tutte le professioni sanitarie.

Tengo però a sottolineare come la Segretaria Generale di Cittadinanzattiva, Annalisa Mandorino, abbia sempre dimostrato sensibilità, conoscenza e grande attenzione nei confronti della professione infermieristica, coinvolgendola nei percorsi di confronto e riconoscendone il valore strategico quale autentico punto di riferimento dei cittadini e delle comunità. Una visione moderna e inclusiva che evidentemente è ben chiara a livello nazionale. – aggiunge Cicia quasi a sottolineare, tra il serio e il faceto, le differenze di comportamento dei vari ordini di rappresentanza di Cittadinanzattiva ma senza voler ulteriormente infierire non sottolineando nemmeno la circostanza che egli, tra l’altro è ebolitano e vive a Eboli – Se poi, invece, ad Eboli si preferiscono altre scelte, viene quasi da pensare, con una punta di amara ironia, che “Cristo si è fermato ad Eboli”, almeno per quanto riguarda la valorizzazione del contributo degli infermieri e delle loro rappresentanze istituzionali. E con un pizzico di ulteriore ironia, mi permetto di osservare che, se nel confronto sulla sanità di ieri, di oggi e di domani non trovano spazio gli infermieri, protagonisti indispensabili del sistema salute, forse il prossimo appuntamento potrebbe essere intitolato più semplicemente “Sabato, Domenica e Lunedì.

Ma sono certo che ci sarà modo, in futuro, di recuperare una visione più ampia e realmente inclusiva, capace di valorizzare tutte le professioni che ogni giorno sono al servizio dei cittadini. – Conclude Cosimo Cicia Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno riaprendo alla diplomazia ma senza voler ulteriormente infierire su uno scivolone, immaginando questo sia – Resto convinto che il dialogo tra tutte le professioni sanitarie e le istituzioni sia la strada maestra per costruire una sanità realmente partecipata, inclusiva e capace di rispondere ai bisogni di salute delle comunità».

Eboli / Salerno, 13 giugno 2026

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