Nuovo Presidente della Provincia: Domani le elezioni farsa

Domani 31 ottobre 2018 si vota per l’elezione del nuovo Presidente della Provincia di Salerno: I candidati Strianese e Monaco. La farsa continua.

Gli aventi diritto al voto tra Sindaci e Consiglieri dei Comuni della provincia di Salerno sono 1995. L’elezione di “secondo livello” esclude gli elettori e rinnova una operazione di potere mantenendo in vita un Ente che doveva essere soppresso ma che al contrario vive come carrozzone politico.

Strianese-De Luca-Monaco-Carfagna

Strianese-De Luca-Monaco-Carfagna

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Con il decreto del Presidente della provincia di Salerno del 19 settembre 2018 numero 102, sono stati convocati per mercoledì 31 ottobre 2018 i “comizi” per l’elezione del presidente della provincia di Salerno, comizi evidentemente tra di loro per convincersi a votare per questo o per quel candidato, facendo passare a noi altri elettori che questa operazione è una operazione di “fine” (intesa come sottile) democrazia, tanto fine che per convincere i Consiglieri comunali e i Sindaci a scegliere i candidati che sono stati scelti dai partiti devono ascoltare i loro comizi, mettendo in atto la più grande e consolidata farsa politica per dare legittimità ad una operazione di potere che viene attribuito ad un Ente che sulla carta dovrebbe essere soppresso, ma che di fatto viene depotenziato dei suoi poteri e delle sue competenze, ormai irrisorissime, ma che conserva il potere di partecipare alla gestione di altri Enti o consorzi, indicando la quota a lei assegnata di nominati negli enti suddetti.

Michele Strianese-Vincenzo De LucaUna ipocrisia e un bluff che segue decisioni volte ad inseguire le “cretinerie stellate” circa la riduzione dei costi, in questo caso solo sulla carta, atteso che ci sono sempre i rimborsi spese, (vedi Parlamento), ai quali i delegati che svolgono le funzioni che prima erano degli assessori ricorrono anche per i loro collaboratori esterni. Delegati che devono essere consiglieri o Sindaci sottraendo spazio e tempo ai loro ruoli nei vari comuni laddove sono stati eletti. Ipocrisia mista ad arroganza politica che coglie tutti e coglierà anche chi verrà dopo, tanto come abbiamo verificato a livello nazionale con il governo Giallo-verde nel momento in cui fanno tutto e il contrario di tutto in un disinvolto banderuolismo che fa invidia ai migliori “levantini”.

Il corpo elettorale interessato alle elezioni così dette di “Secondo livello“, tanto per non dire che gli elettori non c’entrano niente, è tutta una cosa tra di loro, di tipo “feudale, ed è costituito dai Sindaci e dai consiglieri comunali in carica, i famosi “privilegiati” tanto da essere gli “aventi diritto” al voto, che alla data del 26 settembre 2018, sono risultati essere pari a 1995.

giuseppe canforaL’elezione del Presidente avviene sulla base della presentazione di candidature presentate entro la data dell’11 ottobre scorso, sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto accertati al 35° giorno antecedente quello della votazione. Sono elettori i Sindaci e i Consiglieri comunali dei Comuni ricompresi nel territorio della provincia. Per i Sindaci invece il mandato non deve scadere prima di diciotto  mesi dalla data di svolgimento delle elezioni.

I due candidati che si sfideranno alle finte elezioni, sempre se riusciranno a convincere i consiglieri comunali del loro schieramento a votarli dopo aver svolto i “comizi” elettorali sono Michele Strianese Sindaco di S. Valentino Torio e Roberto Monaco Sindaco di Campagna: Il Primo, indicato e sorretto da Vincenzo De Luca, suo figlio On. Piero De Luca e il Partito della filiera istituzionale e dal quel che resta e che vale il PD in provincia di Salerno guidato dal deluchiano Vincenzo Luciano, senza nessun apporto delle Sinistre antagoniste PRC, PCI, L’Altra Europa, Città Comune, e del MDP-LEU guidato dall’On. Federico Conte; Il secondo indicato dall’ex Ministro Mara Carfagna e il gruppo dirigente provinciale di Forza Italia, appoggiato dall’On. Edmondo Cirielli di Fratelli d’Italia e la Lega di Salvini.

Roberto Monaco-Mara CarfagnaElezioni per niente facili anche queste, atteso che ci sono un bel po’ di aspettative in giro ed in entrambi i campi e atteso che in provincia vi sono un bel po di consiglieri comunali e Sindaci “battitori liberi” tanto liberi che rendono incerto il voto. Voto che, dopo aver tacitato le varie aspettative dei vari Sindaci in entrambi i campi, non hanno cancellato comunque un bel po’ di dubbi, tanto che De Luca candidando Strianese e “apparando” gli altri, ha inteso chiudere l’agro-nocerino-sarnese, ritenendo di bloccare il risultato controllando Salerno e la Valle dell’Irno da una parte ed il Cilento con Alfieri dall’altra, anche pensando all’incognita delle due più popolose Città della Piana del Sele Eboli e Battipaglia entrambe senza una definita collocazione politica. Come voteranno i consiglieri e i Sindaci della Piana del Sele? Sarà un rebus, perché semmai penseranno di accontentare un po’ tutti, così una parte seguirà il Partito della Filiera Istituzionale, un’altra parte i Deluchiani, un’altra ancora il PD, FdI, Forza Italia i centristi e qualcuno la Lega. E domani sera sapremo il risultato farsa e avremo la certezza che ci hanno preso nuovamente per il c……

Intanto il Presidente uscente Giuseppe Canfora ha salutato dipendenti, funzionari e dirigenti provinciali in occasione della scadenza del suo mandato e ci siamo accorti che c’era. Nel mentre i neofiti leghisti per bocca del loro dirigente provinciale e regionale Mariano Falcone pur criticando la Legge Del Rio auspichiamo un ritorno al suffragio popolare, si affidano ad un appello rivolto agli amministratori liberi sperando in uno scatto di dignità votando Monaco per modo di riprendere un territorio abbandonato.

PD-Presentazione Strianese

PD-Presentazione Strianese

Roberto Monaco-Lega-presentazione

Roberto Monaco-Lega-presentazione

Giuseppe Canfora salutoSalerno, 30 ottobre 2018

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ma perchè non hanno candidato a Cariello? Avrebbe potuto esportare il “modello Eboli” a tutta la provincia.

  2. FRA POCO IL PD SALERNITANO NON ESISTERA’ PIU’ CI SARA’ UN CENTRO DESTRA UNITARUIO E DELLE CIVICHE, DE LUCA MICA FESSO, ABBANDONA LA NAVE CHE AFFONDA E SI BUTTA SULLA CORAZZATA VINCENTE, QUINDI LA DICOTOMIA CD VS CS NON ESISTE GIA’ DA ORA

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