Veneto: Il Ministro Zaia vara la nuova Giunta

Montano le proteste: Nessun assessore per i bellunesi e i vicentini lamentano l’assenza di Toniolo.

Il presidente: via alla stagione delle riforme.

luca Zaia

PADOVA – Il ministro per l’Agricoltura Luca Zaia, Presidente della Regione Veneto  ha ufficializzato la composizione della nuova Giunta regionale del Veneto. L’elenco dei nomi e l’attribuzione delle deleghe è stato fatto nel corso della conferenza stampa che si è tenuta a Padova, presso l’Hotel Sheraton. Zaia si è riservato per se la delega sul “federalismo”. Il neogovernatore anche se ha fatto i nomi degli assessori, ha premesso che per i dettagli e i particolari si dovrà comunque attendere lino alla prossima seduta regionale.

L’elenco redatto dal ministro comprende:

Marino Zorzato, Pdl, Vicepresidente e assessore alla Cultura, Istruzione, Urbanistica;
Luca Coletto della Lega alla Sanità;
Marino Finozzi, Lega, al Turismo;
Daniele Stival, Lega, Protezione civile, Caccia e Identità veneta;
Massimo Giorgetti, Pdl, Agricoltura;
Franco Manzato, Lega, Sviluppo economico;
Elena Donazzan, Pdl, Personale, Lavoro e Formazione;
Isi Coppola, Pdl, ai Lavori pubblici, Energia e Patti territoriali;
Roberto Ciambetti, Lega, Bilancio;
Maurizo Conte, Lega, Ambiente;
Remo
Sernagiotto, Pdl, Politiche sociali;
Renato Chisso, Pdl, Infrastrutture, Viabilità e Legge speciale per Venezia.

Il neopresidente Zaia, a proposito di federalismo e di autonomia ha voluto citare il presidente  della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo il quale, il  tema dell’autonomia non sarebbe in contrapposizione con quello dell’unità nazionale,così come quello del federalismo. Il ministro ha voluto per questo sottolineare che i “Padri” della Costituzione erano “federalisti” ricordando come federalismo, sussidiarietà e solidarietà non vuole assolutamente dire assistenzialismo, che invece è sinonimo di deresponsabilizzazione.

Tra le varie novità non è escluso che si attribuirà una delega specifica dedicata all’identità veneta, che comunque ha fatto molto discutere, è probabile che sarà affidata al leghista Stival.

Luca Zaia, ha preannunciato che nella prossima settimana rassegnerà le dimissioni di Ministro dell’Agricoltura, cedendo il passo al suo predecessore Giancarlo Galan, e ha voluto sottolineare un primato, e questo sicuramente lo è rispetto alla “bufala” dell’identità veneta, quello di aver realizzato un esecutivo in tempi brevissimi. L’esecutivo del Veneto è la prima giunta ad essere varata dopo le elezioni e così in fretta.

Ma la fretta ha lasciato qualche strascico, molti mugugni e proteste anche vibrate e alla luce del sole come, per esempio quella vicentina, che con una valanga di firme si chiedeva l’inserimento in giunta di Toniolo oltre che la Donazzan, e la questione bellunese, provincia di confine con due regioni a statuto speciale esclusa dalla rappresentanza in giunta, anche se Zaia ha rassicurato che sarà lui a rappresentarne le istanze.

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. viva la liberta wwwwwwwooooooooowwww

  2. Oramai il Lombardo-Veneto, e’ di fatto uno stato a parte, con un consenso in continua ascesa, fra qualche anno vedremo che avranno l’ardire i dirigenti della “Stella delle Alpi” di indire un referendum secessionista, che malauguratamente potranno con mezzi democratici anche vincere,ma dal 96 ad oggi cosa ha fatto la lega nord?a parte i cartelloni con i nomi delle città in dialetto,qualche proposta bizzarra ed incostituzionale mai andata a buon fine e le uscite di alcuni loro esponenti da far mettere la testa sotto la sabbia per la vergogna a tutti gli italiani,nn hanno emendato il nulla, ora puntano dritto al FEDERALISMO FISCALE, vedremo con quali modi e tempi, di seguito i figli dei leghisti otterranno posti migliori al NORD, diminuendo le speranze di riscatto per i giovani figli del SUD e per distrarci da tutto ciò dovranno spostare l’ attenzione sugli immigrati. Senza esagerare però perché al governo ci son loro! Quindi DOVRANNO creare il senso di PANICO ma devono anche dare l’ idea che se non ci fossero loro lo STATUS QUO sarebbe peggio della Repubblica di WEIMAR e che comunque loro lo stanno risolvendo brillantemente. In sintesi:
    Il Nord continuerà a perdere punti nei confronti del resto del mondo con codesti abili demagoghi
    Il Sud sarà sempre più in balìa di politici corrotti e delle associazioni criminali finanziati coi soldi degli italiani tutti.
    CONCLUSIONE AMARA, LA LEGA GOVERNA IL PAESE GRAZIE AI VOTI DATI AL PDL DA TANTISSIMI, TROPPI MERIDIONALI, CHE INDIRETTAMENTE RAFFORZANO L’ALLEATO CARROCCIO, E SI SEGANO IL RAMO SU CUI SON SEDUTI….GRAZIE TANTE!

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