Riqualificazione ex Ati: Battipaglia Nostra teme una “Deriva rossa”

Ex Ati. Per l’associazione Battipaglia Nostra, la riqualificazione spetta ai Battipagliesi, non a Prodi e compagni.

Zara, Corizzo, Di Mieri, Fresa, Annunziata dell’Associazione “Battipaglia nostra” denuncia la “deriva rossa” dell’amministrazione Francese e dice no a Nomisma, Banca Unipol, Prodi e De Benedetti. 

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Dopo gli ultimi avvenimenti che hanno caratterizzato le  “nuove” frontiere politiche che hanno visto protagonista l’amministrazione comunale e la maggioranza che si è andata consolidando intorno alla Sindaca Cecilia Francese, le opposizioni interne ed esterne sono preoccupate per quella che chiamano “deriva rossa“, giustificata, specie dall’Associazione Battipaglia Nostra, dai nuovi scenari che si sono delineati nelle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale che ha visto eleggere Antonio Sagarese, vicino a Campania Libera, la Lista deluchiana del Consigliere regionale Nello Fiore.

Una evoluzione del quadro politico che costituisce preoccupazione per l’associazione Battipaglia Nostra che la riversa attenzionando l’opinione pubblica sulla riqualificazione dell’ex Tabacchificio ATI.

Anziché sostenere la proposta di recupero, di ri-funzionalizzazione pubblica dell’ex Ati, redatto dalla nostra concittadina Arch. Maria Rosaria Di Filippo; – scrivono in una nota politica a firma di Carlo Zara, Gianni Corizzo, Fernando Di Mieri, Maurizio Fresa, Francesco Annunziatal’Amministrazione Comunale con l’intento di privatizzare l’ex tabacchificio ha deciso di affidarsi a due santuari finanziari della Sinistra italiana: Nomisma, società di consulenza fondata dal Re delle privatizzazioni-svendita Romano Prodi; ed Unipol la banca “rossa” per eccellenza.

L’associazione Battipaglia Nostra segnala la deriva sinistra di questa amministrazione comunale che snobba i contributi di idee in house per l’ex Ati e si affida invece a Prodi, ai banchieri di Nomisma, società che in passato aveva tra i suoi soci anche il noto speculatore Carlo De Benedetti”.

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