Circo Orfei a Eboli: Legambiente chiede la verifica dei permessi

Legambiente Silaris Eboli, chiede la verifica di regolarità dei permessi rilasciati dal Comune al circo con gli animali.

Manifesti abusivi, animali prigionieri, allacci di acqua potabile, scarichi fognari, norme igieniche sull’attentamento del circo, sono solo alcune delle richieste di Legambiente che punta su una nuova cultura animalista che vede i Circhi dare spettacolo con giocolieri, contorsionisti, equilibristi, acrobati e clown. 

Eboli-Circo Orfei-affissioni abusive

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Dal 12 al 23 Giugno ritorna nuovamente lo spettacolo più triste del mondo nella nostra città. Una volta per tutte, la Legambiente vuole porre l’attenzione su questo  arrivo indesiderato e per nulla educativo per la nostra comunità. – si legge in una nota di del Circolo di Legambiente Silaris di Eboli – Animali appartenenti a specie che in natura si spostano lungo percorsi di centinaia di chilometri, nei circhi passano l’intera vita negli squallidi vagoni-gabbia dei camion che li trasportano. L’attuale legge nazionale non rispecchia più la mutata sensibilità dei giorni nostri.

Eboli-Circo Orfei-affissioni abusive-1

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Si ricorda in tal senso che il Tar della Toscana ha rigettato, con una sentenza del 5 febbraio scorso, il ricorso del circo Millennium contro la delibera del Comune di Lucca, che vieta l’utilizzo di animali nei circhi, una sentenza storica in quanto queste vicende si erano sempre concluse con la vittoria dei circensi. La sensibilità animalista è in continua crescita ed anche ad Eboli si può iniziare a raccontare di una nuova concezione del circo: rivoluzionario, poetico, tra giocolieri, contorsionisti, equilibristi, acrobati e clown.

Un mondo onirico fatto di musica, suoni e luci, un circo che metta in luce solo la bravura dei suoi artisti, l’unico in linea con una società che si definisce civile. In attesa che la politica nazionale e locale si ponga finalmente in maniera rispettosa nei confronti degli animali, come privati cittadini e come organizzazione di tutela ambientale e animale, abbiamo il dovere di attivarci affinché venga alla luce il vero volto del circo. Ribadiamo il nostro fermo dissenso nei confronti di uno spettacolo che probabilmente strapperà qualche sorriso agli ignari bambini, ma che costringe gli animali ad una non- vita

L’impresa circense necessita di “nulla osta” da parte del Servizio Veterinario dell’ASL competente (relativo al benessere ed alla sanità animale) e valutazione positiva da parte della Commissione Provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (attinente alla sicurezza ed incolumità pubblica). Peraltro, qualora fossero detenuti animali di cui alla L. 150/1992 e animali considerati “pericolosi” ai sensi del D.M. 19/04/1996, il legale rappresentante dell’attività circense deve munirsi della specifica autorizzazione rilasciata dalla Prefettura e rispettare i criteri definiti dalle “Linee guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti”.

Eboli-Circo Orfei-affissioni abusive-2

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Contestualmente si fa presente che il Comune al quale è stata inoltrata richiesta di attendamento e/o concessione di suolo pubblico da parte del circo è tenuto a verificare che il terreno in concessione, oltre ad essere dotato di quanto necessario per l’attendamento della struttura (scarichi fognari, acqua potabile, corrente elettrica, ecc.), sia di dimensioni adeguate a consentire la collocazione delle gabbie e dei recinti degli animali in base alle misure previste dalle suddette LINEE GUIDA.

Inoltre la presenza di affissioni abusive su pertinenze urbane ed altre, negli appositi spazi, sprovviste del timbro comunale attestante il pagamento della tassa I.C.P. sulle pubbliche affissioni, in evidente violazione delle disposizioni previste dal decreto legislativo n. 507/1993 e dal regolamento di Polizia Municipale. Situazioni di disagio e disturbo per attività di volantinaggio agli incroci e rotatorie cittadine dove sono di intralcio al traffico. – conclude la nota di Legambiente Silaris di Eboli – In conclusione, abbiamo chiesto alla nostra amministrazione di provvedere all’accertamento delle presunte violazioni di legge e di verificare i permessi  e in tal caso di procedere ai sensi di legge nei confronti dei trasgressori, al fine di restituire il decoro alla città e di rientrare delle tasse evase, nonché delle spese sostenute per rimuovere tali affissioni».

Eboli. 15 giugno 2019

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Credo che ci sono proteste e proteste,ma c’è differenza tra di loro come impegnate le vostre forze nel far controllare depuratori ,i valloni che passano per il cento che diventano fiumi di letami umani e poi scaricano nel fiume sele distruggendo tutto, continuo ,controllare frantoi,caseifici,meccanici, centri di rottamazioni, fabbriche di pomodori e poi ancora aziende agrarie piccole ma soprattutto quelle grandi come coltivano frutta e ortaggi : pesticidi etc come concimi, allevamenti di bestiami e alla fine possiamo interessarci di qualche circo che ogni tanto arriva ad Eboli, come tratta gli animali e tutto il resto. SIAMO SERI:

  2. Che strani quelli di Legambiente:
    prima premiano il comune e poi lo criticano, facendo così non penso che facciano un buon servizio a loro stessi.
    Facit pac cu cerviell….

    • Con rammarico posso affermare che l’analfabetismo funzionale sia diventato una piaga dilagante a tutte le latitudini senza lasciare immune nessuno (o quasi). Se uno leggesse con attenzione, non si soffermasse solo sui titoli e sviluppasse un minimo senso critico non scriverebbe certe idiozie,tipo l’eccelsa mente che mi ha preceduto.

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