Eboli: Ordinanza a “tempo” per i Circhi a tutela degli animali… e poi?

Il Sindaco Cariello emana un’Ordinanza “a tempo” per lo stanziamento dei Circhi a salvaguardia e per il benessere degli animali.

Il provvedimento sindacale è indirizzato ai circhi per disciplinarne lo stanziamento e per tutelare le specie animali negli spettacoli circensi: potranno stazionare solo dal 17 ottobre al 28 febbraio. E negli altri mesi chi li tutela? Una visione protezionista a tempo, mentre si alimenta l’assioma “cattività-maltrattamenti” e mentre si ignora il crescente rapporto d’amore uomo-animale. 

Cariello-Piegari-Circo Orfei

Cariello-Piegari-Circo Orfei

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – Continua l’impegno dell’Amministrazione comunale per la salvaguardia ed il benessere degli animali. – si legge nella nota stampa comunale a “tutela” e per il “benessere” degli animali – Il Sindaco, Massimo Cariello, – continua la nota – ha firmato un’ordinanza tesa a tutelare le specie animali nei circhi, ponendo nuove restrizioni al loro attendamento in città.

Il provvedimento, a cui ha collaborato il consigliere Giuseppe Piegari, – si aggiunge nella nota – segue il Regolamento votato in Consiglio comunale nel 2016, predisposto per disciplinare gli spettacoli circensi e l’individuazione delle aree comunali disponibili per l’installazione dei complessi. Nel solco delle Linee Guida emanate dalla Commissione Scientifica CITES per le condizioni necessarie al benessere degli animali, – precisa la nota – l’ordinanza pone alcuni vincoli che limiteranno decisamente l’arrivo dei circhi in città. – giù di lì si indicano le date – Il periodo di installazione dei circhi equestri ad Eboli viene infatti ridotto alla parentesi compresa tra il 17 ottobre ed il 28 febbraio, con una sola concessione rilasciata all’anno. Le domande per l’attendamento, redatte su carta legale, dovranno essere presentate entro il 31 dicembre dell’anno in corso per l’attività da svolgere l’anno seguente.

Massimo Cariello

Massimo Cariello

«Con l’ordinanza ho disposto divieti e restrizioni necessari a garantire con più efficacia la tutela ed il rispetto di esseri viventi indifesi che, purtroppo, non sono in grado di manifestare dissenso rispetto a certe pratiche – spiega il Sindaco, Massimo Cariello -. Non potendo vietare l’attendamento dei circhi in assoluto, abbiamo posto un ulteriore argine. Dimostriamo ancora una volta la nostra sensibilità nei confronti degli animali, poco dopo avere approvato anche il Regolamento per la loro tutela ed il loro benessere. La città si migliora anche garantendo rispetto e convivenza».

Giuseppe Piegari

Giuseppe Piegari

La nuova misura è maturata dopo l’arrivo dell’ultimo circo in città, monitorato con diversi controlli sul posto effettuati dai medici veterinari dell’Asl, accompagnati dal Sindaco e dal consigliere Piegari.

«Abbiamo studiato un documento che non entrasse in contrasto con la legge che tutela il circo nella sua dimensione tradizionale, implicante anche l’uso degli animali – dice il consigliere Giuseppe Piegari, promotore anche del regolamento -. Con questa ordinanza, per la quale ringrazio il Sindaco, rispettiamo l’impegno politico assunto quando abbiamo intrapreso la battaglia per la tutela degli animali e limitiamo fortemente i circhi. Dove c’è un animale recluso, c’è sofferenza e sfruttamento: è l’empatia il valore che vogliamo diffondere in ogni modo, trasmettendolo innanzitutto ai più piccoli. Non si tratta quindi soltanto di una presa di posizione animalista, ma di un’ennesima battaglia di civiltà».

Boccaccia mia statti zitto” faceva dire l’indimenticabile Mario Pisu al suo personaggio criticone: il pupazzo “Provolino”; quando sebbene vigesse una rigida censura con il sorriso e tanta, tanta satira, evidenziava e criticava i fatti dell’epoca. Pisu aveva mutuato quel famoso detto latino: “Castigat ridendo Mores” e così sorridendo sorridendo si prendeva beffa degli altri e nello stesso tempo “bocciava senza appello” i criticati. E questa storia dei Circhi, della loro permanenza e delle loro “violenze” nei confronti degli animali, oltre che i continui attenzionamenti da parte delle varie organizzazioni animaliste, ha spinto l’amministrazione ad affiancarsi a queste e a fare proprio il principio generale della tutela e del benessere degli animali che solitamente utilizzano i Circhi.

Circo Orfei a Eboli

Circo Orfei a Eboli

Premesso che non ci abbandona mai quella visione romantica e al tempo stesso allegra e triste che gli spettacoli circensi trasmettono, così come non riusciamo ad immaginare i giocolieri, i trampolieri, i trapezisti, i pagliacci e con loro i cavalli, gli elefanti, le scimmie e anche i leoni, riteniamo che la tutela verso gli animali non si esercita in questo modo, limitando lo stazionamento “da a“, ma mettendo in campo altre tutele, quelle che sono scritte già nelle leggi vigenti, peggiorate di anno in anno ogni qualvolta c’è qualche “tutelante” più “tutelare” degli altri.

Con questa Ordinanza, nel mentre si cerca di affrontare un problema se ne crea un altro. Che significa? Significa che si è certi che gli animali dei Circhi siano tutelati con un provvedimento a tempo? E negli altri mesi chi li tutela? Si dirà: “Non possiamo farci carico di tutti” ; è vero e allora che significa: “Lontano dagli occhi eliminato il problema?

Questa sembrerebbe una visione negazionista a tempo, e protezionista a tempo. Intanto nella genericità non si riesce mai a focalizzare i problemi veri, e così magari solo perché gli animali sono tenuti in cattività, si alimenta l’assioma “cattività-maltrattamenti” assioma che rende tutti per principio cinici torturatori. Oltre il 30% degli italiani ha animali in casa, e allora che significa che siamo tutti dei cinici maltrattatori? Io ho un gatto e magari le persone trattassero i figli, i genitori, le mogli ecc. come io tratto quel gatto e come tutti o quasi tutti trattano i loro animali.

Questa considerazione ci porta a ricordare che ahi noi, l’uomo è al vertice della catena alimentare e questo ci rende odiati, temuti e amati da tutti gli animali e il mondo vivente, ma dipende solo da come si vive questo “primato”. In più, proprio ascoltando la cronaca quotidiana e tutte le violenze perpetrate, in continuo aumento, stupri, violenze, maltrattamenti, uccisioni e giù di lì tutto quel mondo buio di cui noi tutti ci vergogniamo, che facciamo per evitarle e instituzionalizzare forme di tutela e Garanzia, arrestiamo preventivamente genitori perché potrebbero uccidere i figli? Figli perché potrebbero maltrattare i genitori? Mariti che potrebbero seviziare le mogli e via di seguito? E magari per legge o per ordinanza indichiamo solo le feste di Natale e quelle di Pasqua come tempi di ogni garanzia lasciando il resto dell’anno alle barbarie?

Questo è un mondo che non piace a nessuno: Per favore fateci scendere?

Piacerebbe invece pensare innanzitutto che vi sia magari un rapporto amorevole uomo-animale che predispone istintualmente gli uni e gli altri ad una reciproca convivenza, che purtroppo si sta sempre più affermando, vista l’assenza affettiva di attenzione e di cura di quei componenti della società civile, famiglia in testa, verso i singoli esseri umani, facendo cementare sempre più quello uomo-animale. E se questo avviene anche nei Circhi? A noi piacerebbe vi sia attenzione maggiore oltre che per gli animali anche verso gli esseri umani. Nello stesso tempo non ci piace che si adottino provvedimenti dettati dalla genericità di fatti.

Eboli, 4 luglio 2019

5 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. tutta una trovata per buttare fumo negli occhi.
    chissa come mai, dopo il circo si fa l ordinanza.

  2. Basta, questa continua ricerca della tutela più tutela della precedente tutela degli animali, sta diventando un esagerazione.
    Un regolamento era già stato approvato nel 2016 dal consiglio comunale perchè bisognava ulteriormente sottolineare e limitare il circo in questo caso???
    Ha ragione Admin. stiamo andando oltre ogni limite, a questo punto per i cani, basta chip di riconoscimento, basta croccantini (per il pelo, per i denti ,per gli occhi) , basta guinzaglio , e basta museruola che è una cattiveria anche quella.
    La domanda può sembrare ridicola ma è lecita, a questo punto anche la cuccia potrebbe essere una prigione se non di adeguate misure casomai un 2×2 metri quadri se si possiede un pastore tedesco?
    Basta caro Sindaco e Consigliere Piegari, va bene tutto ma vi rammento che avete una lista di attesa per le case popolari di duecentocinquanta domande, la scorsa settimana è stata sfrattata una famiglia per inadempienza nei pagamenti, che sono quattro anni da quando vi siete insediati che il sito di compostaggio e il ciclo della raccolta dei rifiuti sono in proroga con oltre 10000000 di euro di costi aggiuntivi per la cittadinanza, che la litoranea è uno scempio e che come negli anni ottanta sono tornati i parcheggiatori abusivi, che le strade di Eboli sono piene di buche e segnalate con i birilli (che vergogna nemmeno a Bagdad), che non esiste un autobus per il mare, che le erbacce in alcune zone del centro hanno superato il 1,40 mt, che sul viale sono rimasti solo bar e che l’unico problema vostro è se farvi un selfie o una normale foto.
    Detto ciò ci proponete la solita tiritera sui botti e poi partecipate entrambi alle processioni dove in ingresso e uscita del santo la prima cosa sono i botti di saluto??? Ma per cortesia voi e vostri seguaci smettete di martellare con gli animali, la loro tutla e il vostro mondo virtuale dei social e pensate un poco alla vita reale.

  3. Tutela degli animali!!!! Ho portato la mia nipotina a mare oggi, la spiaggia libera che va dal Campolongo hospital al Lido Giamaica è uno schifo, sporca e piena di insidie, ma della tutela dei cittadini chi se ne occupa oppure siamo troppo impegnati con gli animali? Vergogna.

  4. Ci vorrebbe un’ordinanza a tutela di cittadini che si ritrovano amministratori alla continua ricerca di visibilità. Trattano tutto in maniera sconclusionata ma sempre interessata, per non farsi sfuggire il gradimento di nessuno strizzano l’occhio pure agli animalisti.

  5. l’idea è nobile, ma andava “calibrata” meglio.

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