Agropoli, questione Posidonia: Chiarimenti dal Ministero dell’Ambiente

Dal Ministero dell’ambiente arrivano importanti chiarimenti sulla gestione della #Posidonia ad Agropoli. 

Il meetup Cittadini Cinque Stelle Agropoli   sul fenomeno della Posidonia: Ora le amministrazioni comunali non hanno più scuse, è arrivato il momento di agire con intelligenza, senza appellarsi all’emergenza.

Meetup M5S Agropoli-questione-Posidonia

Meetup M5S Agropoli-questione-Posidonia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

AGROPOLI – Il fenomeno della Posidonia si può gestire in maniera responsabile e ecosostenibile nel rispetto delle nostre spiagge e di tutti i cittadini. Con una Circolare emessa dal Ministero dell’Ambiente e trasmessa a tutte le Regioni vengono finalmente chiariti alcuni aspetti importantissimi (anche per la Città di Agropoli) sulla questione degli spiaggiamenti della Posidonia Oceanica. Oltre alle già note modalità di gestione

  • Mantenimento in loco delle banquettes;
  • Spostamento degli accumuli;
  • Interramento in sito;
  • Trasferimento degli accumuli presso impianti di riciclaggio;
  • Trasferimento in discarica degli accumuli, viene finalmente chiarito che laddove l’accumulo di Posidonia in spiaggia compromette la normale fruibilità della stessa, il concessionario/gestore (pubblico o privato) della spiaggia può scegliere anche la modalità di “re-immissione in ambiente marino” delle biomasse spiaggiate.
Posidonia

Posidonia

Citando la Circolare, «Tale operazione si configura come un’operazione di smaltimento, prevista dalla normativa comunitaria, e inserita nell’ordinamento nazionale tra le operazioni di smaltimento e richiede una specifica autorizzazione con le relative prescrizioni. Più in particolare il d.lgs. 152/06 stabilisce che tale autorizzazione venga rilasciata dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare su proposta dell’autorità marittima nella zona di competenza (…). Va tuttavia evidenziato che tale operazione appare adeguata dal punto di vista ecologico in quanto ripristina il ciclo naturale delle biomasse vegetali laddove viene interrotto dall’uomo. Chiaramente la re–immissione in mare per essere resa ancor più ecocompatibile richiede che le banquettes siano preventivamente sottoposte ad un processo di vagliatura per rimuovere eventuali rifiuti presenti, ma anche la sabbia in esse contenuta».

Inoltre un’altro fondamentale chiarimento arriva dal Ministero anche per quanto concerne gli “accumuli antropici”, ovvero le “montagne di Posidonia” come quella che negli ultimi 15 anni è stata creata sulla Marina del Porto di Agropoli, causata principalmente da una gestione scellerata del fenomeno.

Spiagge Agropoli

Spiagge Agropoli

Il Ministero dell’Ambiente infatti chiarisce che tali accumuli possono essere usati, previe autorizzazioni e verifiche, per il ripascimento stesso delle spiagge. Praticamente il progetto che come meetup Cittadini Cinque Stelle Agropoli abbiamo già da anni promosso, ovvero quello del riutilizzo del materiale ammassato per ripristinare la spiaggia della Marina che negli ultimi anni è stata selvaggiamente deturpata! Quindi con tutta probabilità non servirà nessun appalto da 2 milioni di euro per smaltire in discarica tutto quel materiale, basta procedere con le richieste di autorizzazioni alle autorità competenti, ripristinando anche in maniera definitiva una delle storiche spiagge simbolo della nostra Città.

Andando nello specifico la Circolare dice: «In alcune situazioni lo spostamento temporaneo delle biomasse vegetali spiaggiate dalla battigia, ha comportato la formazione nel corso degli anni di ingenti accumuli di Posidonia e sabbia sui quali hanno agito nel tempo, fenomeni atmosferici che li hanno completamente trasformati. Tali accumuli, che non possono più essere rimovimentati per svolgere la loro naturale funzione di protezione dall’erosione, sono definiti “accumuli antropici”.

Spiagge Agropoli1

Spiagge Agropoli1

Molto spesso i processi di alterazione della componente organica sono spinti al punto tale che la sostanza vegetale è completamente mineralizzata. Gli accumuli si presentano quindi come ammassi di materiale prevalentemente sabbioso, almeno negli strati inferiori, frammisto a materiale antropico e spesso le amministrazioni ne prevedono l’impiego ai fini del ripascimento degli arenili. La possibilità di utilizzare il citato materiale inerte andrebbe opportunamente analizzata caso per caso dalle competenti autorità locali valutandola ai sensi dell’art. 185 del d.lgs. 152/2006, in particolare verificando se sussistano le condizioni per l’esclusione del materiale sabbioso dalla disciplina dei rifiuti o se il suo utilizzo debba avvenire nell’ambito delle operazioni di recupero dei rifiuti urbani (…). »

Per noi è già un primo importante risultato sulla “questione Posidonia“, tematica che da anni studiamo e cerchiamo di portare avanti. Infatti, dopo il convegno organizzato a Settembre 2018 qui ad Agropoli, “Posidonia, il respiro del Mediterraneo” dove hanno partecipato esperti della tematica, senatori della Repubblica e Consiglieri regionali del M5S, la senatrice Virginia La Mura nel mese di Febbraio di quest’anno ha presentato un disegno di legge che cerca di risolvere in maniera definitiva alcune problematiche normative che riguardo la gestione di questi spiaggiamenti. Qui è possibile scaricare il disegno legge, che speriamo quanto prima venga discusso e approvato in Parlamento, “Misure per la tutela dell’ecosistema marino e della gestione integrata e sostenibile delle zone costiere
http://www.senato.it/leg/18/BGT/Schede/FascicoloSchedeDDL/ebook/51371.pdf

Atterramento Posidonia-Spiagge Agropoli

Atterramento Posidonia-Spiagge Agropoli

In ogni caso già con questa Circolare chiarificatoria le amministrazioni comunali non hanno più scusanti e possono trovare la strada migliore per gestire al meglio questo fenomeno annuale, nel rispetto del nostro litorale e dell’ambiente, ma anche delle casse comunali. Chiudiamo con la frase finale della Circolare redatta dal Direttore Generale dell’Area del Ministero dell’Ambiente per i rifiuti e l’inquinamento, Dott. Mariano Grillo: “In conclusione si ribadisce che, quale che sia l’opzione scelta per la gestione degli accumuli di Posidonia spiaggiata, si devono individuare modalità di fruizione delle spiagge e criteri di manutenzione delle stesse maggiormente responsabili ed ecosostenibili, con lo scopo di prevenire l’erosione delle coste e al contempo prevenire la produzione di rifiuti biodegradabili.”

Il meetup Cittadini Cinque Stelle Agropoli e il suo portavoce in Consiglio Comunale, Consolato Caccamo, sono a completa disposizione per l’amministrazione della Città di Agropoli per supportare anche gli a predisporre tutto quello che occorre affinché si possano gestire, secondo quanto prescritto dalla Circolare, sia i nuovi eventuali spiaggiamenti estivi, sia la risoluzione definitiva dell’obbrobrio dell’accumulo sulla Marina del Porto ai piedi del promontorio.

Nei prossimi giorni organizzeremo delle attività sul territorio per collaborare con l’amministrazione comunale e informare tutti i cittadini riguardo i chiarimenti fatti dal Ministero e per promuovere il Disegno di Legge di Virginia La Mura (M5S) #staytuned #PosidoniaIlRespiroDelMediterraneo #Spiagge #Porto #SiPuò CIRCOLARE DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE SULLA QUESTIONE POSIDONIA, versione integrale scaricabile a questo link: https://www.dropbox.com/s/vkt3427wfj6e0sk/Circolare
%20gestione%20Posidonia%20-%20MinAmbiente%202019.pdf
Cittadini Cinque Stelle Agropoli
www.facebook.com/pg/Agropoli5Stelle
agropoli5stelle@gmail.com
3207531209

Agropoli, 6 luglio 2019

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2021 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente