Dopo il primo contagio da Covid-19 sospese a Eboli anche le S. Messe

Eboli: Da oggi 8 marzo sospese tutte le S. Messe con partecipazione dei fedeli fino a data da destinarsi. 

La decisione adottata dalla Forania di Eboli d’intesa con il Vescovo Mons. Bellandi, si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore del nuovo DPCM e dopo il primo caso conclamato di contagio da Coronavirus che si è verificato presso l’Ospedale di Eboli.

Collegiata S. Maria della Pietà di Eboli

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI –   Dopo il primo contagio che si è purtroppo registrato presso l’Ospedale di Eboli, oltre alle varie misure adottate a seguito delle Ordinanze emanate dal DPCM per evitare il propagarsi dell’epidemia si è giunti anche alla sospensione delle celebrazioni pubbliche delle Sante Messe in tutto il territorio comunale di Eboli motivate dal comunicato diramato dalla Forania di Eboli che si pubblica integralmente qui di seguito: “I Parroci di Eboli, il Rettore di S. Antonio, il Rettore del Santuario dei Santi Cosma e Damiano, il Superiore del Convento dei Francescani, il Cappellano dell’Ospedale Civile, il Cappellano dell’Hospice, i Vicari parrocchiali, i sacerdoti impegnati pastoralmente in Forania — d’intesa con i diaconi della Forania di Eboli a seguito del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, comunicano che nelle Chiese di competenza a partire da domani domenica 8 marzo e per i giorni feriali successivi e fino a nuova comunicazione è sospesa la celebrazione delle Sante Messe con la presenza dei fedeli.

La Santa Messa sarà celebrata da noi Sacerdoti privatamente senza la partecipazione dei fedeli laici. La dolorosa decisione. assunta in accordo con Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, si è resa necessaria dopo l’entrata in vigore del nuovo decreto del Consiglio dei Ministri e dopo il primo caso conclamato di contagio da Coronavirus che si è verificato presso l’ospedale Civile di Eboli.

La decisione è fondata sulle seguenti motivazioni:

  • l’impossibilità a garantire per svariate e differenti motivazioni la distanza di sicurezza di un metro fra i fedeli;
  • l’impossibilità a distribuire la comunione ai fedeli mantenendo la distanza di sicurezza minima richiesta.

La decisione ha l’obiettivo di contribuire ad arginare il rischio del contagio da “coronavirus” e a evitare il sovraccarico del sistema sanitario.

La situazione di disagio e di sofferenza della Città di Eboli è anche la sofferenza di tutta la Chiesa Ebolitana. Per questo motivo, come Sacerdoti c’impegniamo a continuare a tessere con passione i rapporti con la Comunità Civile e ad assicurare la vicinanza nella preghiera a tutti coloro che sono colpiti da questa emergenza sanitaria.

I medici gli operatori sanitari e quanti avvertono con crescente preoccupazione le pesanti conseguenze di questa crisi si sentano custoditi dalla nostra preghiera quotidiana e dall‘Eucaristia che noi sacerdoti ogni giorno celebriamo in comunione spirituale con le nostre comunità e a sostegno dei malati e di chi se ne prende cura.

La mancanza della celebrazione eucaristica comunitaria deve portarci a riscoprire momenti di preghiera in famiglia – genitori e figli insieme la meditazione della Parola di Dio di ogni giorno, gesti di carità e rinvigorire affetti e relazioni che la vita quotidiana di solito rende meno intensi.

Questo digiuno dalla partecipazione alla Santa Messa può suggerire a tutti i fedeli di riscattare dall’abitudinarietà la partecipazione alla Messa per desiderare di più l’incontro con il Signore nella stessa Eucarestia, appena sarà nuovamente possibile.

Si precisa che a motivo della sospensione della Celebrazione delle Sante Messe i fedeli dimoranti in Eboli sono dispensati dai Parroci delle Parrocchie ebolitane dal precetto della partecipazione alla Santa Messa domenicale (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica n. 2181). È lodevole vivere il Giorno del Signore — in queste Domeniche di sospensione delle Sante Messe – attraverso la visione delle Sante Messe trasmesse dalle emittenti televisive nazionali e/o locali o attraverso l’ascolto delle Sante Messe trasmesse attraverso le emittenti radiofoniche.

Resta fermo il fatto che le porte delle chiese rimarranno aperte durante i giorni feriali (ogni Parroco o Rettore comunicherà l’orario di apertura della propria Chiesa) per consentire la preghiera personale e l’incontro con noi sacerdoti che ci rendiamo disponibili per un sostegno spirituale che a tutti consenta di sperimentare che nostro aiuto viene dal Signore”.

Per la celebrazione di eventuali funerali, si comunica che il solo rito esequiale (senza la Santa Messa) sarà celebrato esclusivamente nella Cappella del Cimitero con accesso limitato ai soli familiari e a numero chiuso. Gli altrifamiliari e gli amici, che non avranno la possibilità di accedere all’interno della Cappella, potranno partecipare al rito esequiale all’esterno della Cappella grazie alla radiodiffusione dell‘audio della Celebrazione, garantita grazie alle trombe posizionate lungo i viali del Cimitero.

Inoltre, confermiamo la sospensione delle attività parrocchiali ed oratoriali fino al 15 marzo compreso (unitamente alla chiusura degli spazi aperti al pubblico delle Parrocchie) e fino a nuova comunicazione. Il Signore ci accompagni con la Sua benedizione.

Eboli, 8 marzo 2020

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