Il Pascale querela Striscia: Diffamazione aggravata

L’Istituto Pascale e Ascierto querelano Striscia La Notizia: E la “Cura Napoli” dai laboratori di ricerca passa alle aule dei Tribunali. 

“Diffamazione aggravata” è la querela mossa per il servizio TV “gravemente lesivo” nei confronti del promotore della ricerca Aifa sul farmaco Tocilizumab Ascierto. E mentre oggi 627 italiani sono deceduti con il Covid-19, per Galli è stata “lesa maestà”. 

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

NAPOLI – “Diffamazione aggravata” è questa la motivazione della querela per il servizio “gravemente lesivo” nei confronti del promotore della ricerca Aifa sul farmaco Tocilizumab che agisce sulle polmoniti Covid-19, con il quale il direttore Ascierto e i vertici dell’istituto Pascale contestano alla trasmissione Mediaset Striscia la Notizia, e che ritengono “montato ad arte, gravemente lesivo dell’onore e della reputazione” sia del Pascale, sia di Ascierto e di tutti gli operatori sanitari, i quali stando in frontiera quotidianamente, e non solo in questa drammatica epidemia, sono impegnati a fronteggiare il Covid-19, sperimentando una cura, tra l’altro che ha prodotto ottimi risultati, e non altro, allo scopo di dare un contributo serio, ponderato e su basi scientifiche e non su stupide e inopportune rivendicazioni becero-campanilistiche, come si vuole che irresponsabilmente appaia.

Striscia la notizia

E così il contestatissimo servizio mandato in onda da “Striscia La Notizia” sullo “scontro unilaterale”, avvenuto tra il prof. Paolo Ascierto dell’ospedale Pascale di Napoli e il prof. Massimo Galli del Sacco di Milano è finito in querela, e si è passati dai vetrini, gli alambicchi e i medicinali al pettegolezzo becero e dagli ambulatori di ricerca alle aule dei Tribunali. In verità chi ha visto quella trasmissione si è reso conto immediatamente della differenza tra Ascierto e Galli, il primo, serio, composto e responsabile, il secondo arrogante, saccente e rabbioso.

Ascierto_Galli

Per il Prof. Galli è stata “lesa maestà” ritenendosi il depositario della verità scientifica, per altro mal mostrata rispetto a questo Virus, verso il quale il Mondo è impotente, tanto impotente che non ha trovato altro, attraverso il mondo scientifico, del quale Ascierto merita di appartenere e Galli invece sembra ne sia uscito per la sua isterica reazione, che ha avuto e con il suo comportamento da “primate” autoeletto e difensore sbagliato di un campanile che in questo momento è rappresentato non da una ristretta Regione geografica ma dall’umanità, e difendere posizioni provinciali e retrograde, antistoriche e antiscientifiche non è da uomini responsabili figuriamoci gli scienziati.

Ora ci chiediamo, dopo che l’AIFA ha autorizzato il trattamento da tocilizumab, “Toci” per gli addetti ai lavori, su vasta scala (300 in Italia).

  • Che farà il Prof. Galli non aderirà al Protocollo Ascierto dell’AIFA?
  • Lo boicotterá?
  • Proporrà ai pazienti del Sacco altre terapie?
  • E se ne è così convinto delle terapie che somministra ai suoi pazienti, perché non ha proposto un protocollo da applicare a tutt’Italia, come correttamente farebbe uno scienziato dopo averlo sperimentato e dopo aver avuto risultati positivi?

Intanto la decisione dell‘Istituto nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale e di Ascierto di querelare la trasmissione televisiva va bene ma avrebbero dovuto querelare anche il Galli per diffamazione a mezzo stampa. Ecco il comunicato dell’istituto Pascale:

Istituto_Pascale_Napoli

«Con riferimento al programma televisivo “Striscia la notizia” del 17 marzo 2020, nel corso delquale è andato in onda un servizio che ha richiamato la trasmissione “Carta Bianca” di Bianca Berlinguer e il confronto medico-scientifico avvenuto tra il prof. Paolo Ascierto e il prof. Massimo Galli, si precisa quanto segue. – si legge nella nota – L’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale e il prof. Paolo Ascierto esprimono innanzitutto la più viva gratitudine verso tutti coloro che in questi giorni hanno manifestato la loro solidarietà e vicinanza nei confronti del prof. Ascierto.

Ringraziano profondamente tutti i medici e tutto il personale sanitario che con competenza, dedizione e spirito di sacrificio si dedicano e continueranno a dedicarsi encomiabilmente a fronteggiare l’emergenza in atto.  – prosegue la nota del Pascale – Ritengono il servizio su richiamato di “Striscia la notizia”, montato ad arte, gravemente lesivo dell’onore e della reputazione del prof. Paolo Ascierto e dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale, oltre che del tutto inopportuno e inappropriato in relazione alla drammaticità del momento che si vive, denotando una mancanza assoluta di sensibilità, specie nei confronti dei medici impegnati in prima linea e di quanti, come il prof. Ascierto, sommessamente sperimentano trattamenti terapeutici e cure, peraltro con risultati positivi.

Per tali motivi, – conclude la nota – la Direzione Generale dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale e il prof. Paolo Ascierto hanno dato mandato all’avv. prof. Andrea R. Castaldo per sporgere querela per diffamazione aggravata nei confronti del conduttore della trasmissione, di quanti hanno curato il servizio e del Direttore Responsabile».

Napoli, 20 marzo 2020

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