67.000 matrimoni rinviati, Wedding in crisi: Casciello(FI) interroga il Governo

Il wedding è precipitato in una crisi profonda, con 67mila matrimoni rinviati, in ginocchio un mercato di 15miliardi di €. 

Serena Ranieri, Presidente di Federmatrimoni ed Eventi privati lancia il grido di allarme: “Chiediamo lo stato di calamità naturale per il mondo del Wedding“. L’on. Gigi Casciello (FI) interroga il ministro dell’Economia: «Rinviati 67mila matrimoni, c’è un settore in ginocchio che non può essere abbandonato al proprio destino». 

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

FIRENZE – La nuova associazione nazionale, che raggruppa trasversalmente tutte le categorie degli operatori di un comparto che vale oltre 15 miliardi di euro, invoca misure straordinarie a causa dell’emergenza Covid-19 Un vero e proprio cataclisma che si è abbattuto sul mondo dei matrimoni e degli eventi privati italiano, cancellando in poche settimane decine, anzi centinaia di migliaia, di matrimoni e di eventi privati ed un intero settore che vale oltre 15 Miliardi di Euro. I danni del Covid-19 sono paragonabili ad un disastro naturale, in quanto già oggi molte aziende del comparto hanno visto falcidiare dall’80% al 100% del proprio fatturato rispetto all’anno scorso.

Per questo Federmatrimoni ed Eventi Privati (www.federmep.it) chiede al Governo di dichiarare lo stato di calamità naturale – normalmente riservato al settore agricolo – e di accedere a fondi straordinari ed interventi economici di medio-lungo termine. Il comparto dei matrimoni e degli eventi privati sta infatti scontando più di altri l’emergenza Corona virus: gli effetti non saranno limitati al breve periodo, ma si protrarranno almeno fino a tutta la primavera 2021.
La mancanza di linee guida da parte del legislatore e l’incertezza per il futuro rendono infatti impossibile l’attività di programmazione tipica di questo mercato.

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In questa situazione di grave crisi mai verificatasi prima – spiega Serena Ranieri, Presidente di Federmep – lanciamo un forte grido di allarme. Tenuto conto delle specificità del nostro settore, l’attuale blocco ha portato al quasi totale annullamento delle prenotazioni già nei prossimi mesi. Chiediamo pertanto al Governo un tavolo di lavoro per poter discutere provvedimenti urgenti e specifici: a partire dalle tempistiche di ripartenza e dei protocolli sanitari per la realizzazione degli eventi fino agli sgravi fiscali e il sostegno economico e a fondo perduto, senza dimenticare le attività di rilancio del mercato soprattutto verso l’estero, che rappresenta una quota importante del nostro mercato ed una importantissima fonte di turismo income per il paese”.

L’associazione di categoria Federmatrimoni ed Eventi Privati, è la prima in Italia che si pone l’ambizioso obiettivo di rappresentare e riunire sotto un’unica sigla gli oltre 50.000 operatori di una filiera di aziende interamente italiana, la maggior parte dei quali liberi professionisti e piccole imprese: wedding planner, events producers, location, catering, fotografi e videografi, fioristi, scenografi, service audio e video, make up artist e hair stylist, musicisti, DJ e molte altre categorie.

Nata inizialmente da una petizione on line volta a rivolgere l’attenzione delle istituzioni verso la wedding industry italiana (che in pochi giorni ha raccolto oltre 3500 firme), si è adesso costituita in associazione nazionale al fine di dare una rappresentanza lobbistico sindacale ad una filiera altrimenti non rappresentata e considerata.

Federmatrimoni ed Eventi Privati WWW.FEDERMEP.IT Federmep, associazione senza scopo di lucro, punta a funzioni di rappresentanza imprenditoriale, organizzazione, ricerca, formazione e comunicazione.

Tra gli obiettivi anche la creazione del primo Centro Studi nazionale del settore, un osservatorio privilegiato su un comparto economico che negli ultimi anni ha visto il suo fatturato in costante crescita e rappresenta un enorme potenziale per il futuro, grazie anche alla sua capacità di attrazione turistica e all’inestimabile indotto creato.

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L’on. Gigi Casciello (FI) interroga il ministro dell’Economia: «Rinviati 67mila matrimoni, c’è un settore in ginocchio che non può essere abbandonato al proprio destino.ha dichiarato l’onorevole Gigi Casciello, deputato di Forza Italia e tra i fondatori dell’Associazione Voce Libera, presentando un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dell’Economia e delle Finanze. – «Sono circa 67mila i matrimoni rinviati solo tra i mesi di marzo e giugno 2020 a causa dell’emergenza Covid-19. Il settore è in ginocchio ed è urgente e necessario un intervento del Governo per non abbandonare al proprio destino 80mila aziende e 1 milione di lavoratori (tra l’indotto di abiti, arredi, bomboniere, fioristi, catering, location, fotografi, musicisti, wedding planners e tanti altri). La perdita stimata è di 26 miliardi».

«La situazione è terribilmente seria – prosegue l’onorevole Casciello –. Qualcuno che doveva sposarsi tra maggio e giugno sta provando a spostare la data a settembre o a ottobre ma, allo stato, poter fare un matrimonio tradizionale è sicuramente un’utopia, perché un banchetto con centinaia di persone costituisce certamente un assembramento. Nel frattempo però è tutto fermo, molte aziende rischiano di finire sul lastrico e molti professionisti del settore non potendo reggere per un così lungo periodo stanno chiudendo la partita IVA e non sanno se la riapriranno. In molti casi, inoltre, gli sposi rischiano di perdere i soldi anticipati».

«È stato ipotizzato anche un “anno bianco”, – conclude l’On. Gigi Casciellocioè di sospensione di ogni tipo di tassazione e il prolungamento della cassa integrazione per i dipendenti fino alla fine dell’anno. È stato anche chiesto, per non restare fermi troppo a lungo, di permettere l’apertura immediata di attività di eventi e di ristorazione che si possano svolgere all’aperto nel pieno rispetto delle distanze e dispositivi di sicurezza. Gli imprenditori del comparto non pretendono certamente che le ragioni del mercato prevalgano sulla salute e la vita umana, ma di tenere in considerazione le loro istanze e gli effetti devastanti che determinate scelte possono comportare per il settore».

Firenze, 4 Maggio 2020

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