Ripristino linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro

Ripristino della Battipaglia-Sicignano-Lagonegro: L’On. Adelizzi (M5S) incassa l’ok del Governo per il suo ordine del giorno. 

L’On. Cosimo Adelizzi (M5S): “Una vittoria, arrivata durante l’esame del Decreto Rilancio, che accolgo con entusiasmo e soddisfazione, nella quale hanno creduto anche i miei colleghi Anna Bilotti, Virginia Villani e Luciano Cillis, che ringrazio per aver sottoscritto il mio progetto”.

Cosimo Adelizzi

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

ROMA – “Oggi è stato approvato nell’Aula di Montecitorio il mio ordine del giorno, grazie al quale il Governo si è formalmente impegnato a valutare l’opportunità, con futuri provvedimenti normativi, di prevedere l’aggiornamento del progetto di fattibilità per il ripristino della circolazione ferroviaria sulla linea Sicignano-Lagonegro, sospesa all’esercizio ferroviario dall’1 aprile 1987. – si legge in una nota il deputato del Movimento 5 Stelle Cosimo AdelizziUna vittoria, arrivata durante l’esame del Decreto Rilancio, che accolgo con entusiasmo e soddisfazione, nella quale hanno creduto anche i miei colleghi Anna Bilotti, Virginia Villani e Luciano Cillis, che ringrazio per aver sottoscritto il mio progetto”.

Solo pochi giorni fa – aggiunge il parlamentare ebolitano – il collega al Senato Francesco Castiello ha partecipato all’inaugurazione dei lavori di restyling della stazione ferroviaria di Sicignano. Oggi incassiamo il primo importante ok del Governo, che ha l’obiettivo di arrivare al ripristino della circolazione ferroviaria su una linea lunga circa 78 km dove attualmente è attivo il servizio sostitutivo mediante autobus del gruppo ferroviario dello Stato italiano, inadeguato alle esigenze di mobilità su di un territorio che si estende dalla provincia di Salerno, il Vallo di Diano, giungendo nel territorio della provincia di Potenza, attraverso l’utilizzo e il potenziamento del tracciato già esistente”.

Un  risultato che permetterà di recuperare il gap infrastrutturale determinato dalle scelte politiche del passato, che hanno fatto sì che la rete ferroviaria con i suoi 16.781 km non fosse distribuita equamente sul territorio nazionale, penalizzando soprattutto il Sud. – conclude il deputato Cosimo Adelizzi – Nessuno deve rimanere indietro e con questa approvazione anche stavolta il Governo ha dimostrato di essere presente e vicino ai cittadini del mezzogiorno”.

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ORDINE DEL GIORNO 

AC 2500-A

La camera, 

in sede di esame di conversione in legge del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19″ (2500)

premesso che:

L’articolo 208, comma 3 autorizza Rete ferroviaria italiana ad utilizzare un importo pari a 25 milioni di euro per l’anno 2020 e 15 milioni di euro per l’anno 2021 per la realizzazione del progetto di fattibilità tecnico-economica degli interventi di potenziamento, con caratteristiche AV/AC, di alcune direttrici ferroviarie quali Salerno-Reggio Calabria, Taranto-Metaponto-Potenza- Battipaglia e Genova –Ventimiglia;

dalla direttrice Taranto-Metaponto-Potenza-Battipaglia si dirama la linea Sicignano-Lagonegro, sospesa all’esercizio ferroviario dall’1 aprile 1987;

la linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro, lunga circa 78 km, attraversa un ampio territorio della provincia di Salerno, il Vallo di Diano, giungendo nel territorio della provincia di Potenza, il Lagonegrese;

sulla Sicignano-Lagonegro è attualmente attivo il servizio sostitutivo mediante autobus del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, inadeguato alle esigenze di mobilità del territorio;

lo studio per il ripristino della circolazione ferroviaria su quest’ultima linea, non implica maggiori oneri, in quanto RFI SpA già dispone del progetto di fattibilità redatto alcuni anni addietro, del quale necessita aggiornare soltanto le tariffe delle voci di spesa; 

tale progetto di fattibilità prevede l’utilizzo del tracciato esistente ma anche l’ammodernamento e adeguamento della sovrastruttura, ossia binari e apparati tecnologici, nonché il consolidamento del corpo stradale ove necessario;

considerato che:

In Campania e nel Mezzogiorno d’Italia vi è la necessità di recuperare il gap infrastrutturale determinato dalle scelte politiche del passato, che hanno fatto sì che la rete ferroviaria, con i suoi 16.781 km, non fosse distribuita equamente sul territorio nazionale, penalizzando il Sud. Ad oggi i 16.781 chilometri di rete ferroviaria si presentano così distribuiti sul territorio nazionale: 45,50% al Nord, 24,50% al Centro e 30% al Sud. 

Il dato del Sud è preoccupante se si considerano due aspetti, l’estensione del territorio e i chilometri di linee a binario unico presenti. Scorporando i dati fra le diverse tipologie di linee, si evidenzia che le linee a doppio binario sono così distribuite: 50% Nord, 29% Centro, 21% Sud; le linee a binario unico sono così distribuite: 41% Nord, 20% Centro, 39% Sud;

impegna il governo 

a valutare l’opportunità con futuri provvedimenti normativi, di prevedere l’aggiornamento del progetto di fattibilità per il ripristino della circolazione ferroviaria sulla linea Sicignano-Lagonegro, che si dirama dalla linea Battipaglia-Potenza. 

ADELIZZI

Roma, 10 luglio 2020

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