Da un cittadino lontano, su Giornata Nazionale della Mozzarella di Bufala

L’istituzionalizzazione della “Giornata Nazionale della Mozzarella di Bufala”.

Non si può parlare di sviluppo del prodotto, di gemellaggi con altre tipologie targate D.O.P. se le strutture e le infrastrutture sono le stesse di 50 anni fa.

MILANO – Riceviamo e volentieri pubblichiamo la riflessione da un giovane cittadino ebolitano che dal 2003 vive e lavora a Milano, come tantissimi altri meridionali, costretti ad emigrare per poter lavorare ed assicurarsi un futuro, ma lontano dalla propria terra.

Antonio De Francesco è un assiduo frequentatore di POLITICAdeMENTE, e anche se è lontano, segue con interesse quello che accade in Città, e da esperto quale è, ha ritenuto fare una riflessione semplice e garbata agli organizzatori della “Grande Bufala“, perché possano  nei prossimi anni fare meglio.

De Francesco è Revisore Contabile, sposato con un figlio, si è laureato in Economia Internazionale, specializzato in agroindustriale, con tesi di laurea sulla filiera della mozzarella di bufala in Campania. Lavora a Milano in una Società primaria di Revisioni C., ma segue attivamente, per studio, passione e professione, gli sviluppi dei prodotti tipici ad esaltazione della territorialità.

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di Antonio De Francesco

Antonio De Francesco

MILANO – Sento parlare  dell’importanza di questa giornata e del coinvolgimento delle istituzioni.

Sento parlare del successo della manifestazione la “Grande Bufala” e della sua affermazione anche oltre confine regionale.

Sento parlare di un volano per l’economia della bassa Campania e per quanto più ci riguarda, dell’economia di Eboli.

Da anni si sentono le stesse cose.

Non sento parlare di un progetto, di una iniziativa diretta a coinvolgere giovani e meno giovani, esperti più o meno qualificati del settore, di un supporto delle Istituzioni locali, regionali e perché no, nazionali,  in grado di proporre un qualcosa di tangibile, finalmente di vero, di distribuire, oltre regione, qualcosa di esclusivo; un sistema organizzato sponsorizzato dalle istituzioni locali in primis, in grado di fissare in modo preciso i paletti della filiera, valorizzarla sempre più e proporla ai grandi mercati.

Non si può parlare di sviluppo del prodotto stesso, di gemellaggi con altre tipologie targate D.O.P. (come il peperoncino di Diamante, ma ce ne sarebbero tante altre) se le strutture e le infrastrutture circostanti sono le stesse di 50 anni fa. Se mancano approfondimenti relativi alle tecniche di commercializzazione e di distribuzione. Politiche di marketing mirate e non finalizzate a proporre in modo esclusivo il proprio e ad occupare sempre maggiori spazi in ambito strettamente locale.

La mozzarella

Si parla di qualità del prodotto, valorizzazione dello stesso, ma bisogna fare in modo che   tutto quello che si sta ripetendo da anni non continui a rimane negli allevamenti, nei caseifici e nelle fiere locali. La “mozzarella di Bufala Campana D.O.P.” è conosciuta nel mondo ma non siamo in grado di proporla al mondo per quello che veramente è.

La “Grande Bufala”, oltre a regalare mozzarelle, deve essere un tavolo di iniziative, di confronti, di proposte; deve essere un riconoscimento al lavoro di tutti quelli che si prodigano per la filiera, compresi gli aspetti della distribuzione. Un’esaltazione della ricchezza del nostro territorio, di Eboli, e dell’indotto che lavora un bene prezioso,  consapevole del  vero valore.

Infine, ritengo che il coinvolgimento del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana D.O.P., in qualità di ente certificatore della qualità e della originalità del prodotto sia fondamentale, per cui l’invito è insistere, discutere e soprattutto non fare in modo che rimangano solo parole.

10 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Grazie De Francesco per avere scritto questa tua riflessione che tutti i CAMPANI dovrebbere sentira propria ma che tutti fanno finta di niente e mi rivolgo ai signori politici locali.
    Datevi una mossa.

  2. e si è fatt nu poc e pubblicità l’emigrant

  3. LE RIFLESSIONI SONO CORRETTE E DI GRAN PROFONDITÀ’ UMANA ED INTELLETTUALE, MA TEMO RIMARRANNO PIE ILLUSIONI. IN BUONA SOSTANZA, SI ATTIVINO I POLITICI, SIANO MENO “SFASCIA-CARROZZE” ALCUNI CONCITTADINI E DIAMOCI TUTTI INSIEME UNA MOSSA…IL FUTURO NON CI ATTENDE! P.S. DA TEMPO PREDICO UN MARKETING D’AREA DEGNO DI QUESTO NOME, PECCATO CHE A SUD DI ROMA TALE BRANCA ECONOMICA VENGA CONSIDERATA A MO D’ORPELLO.SALUTI

  4. De Francesco ha detto quello che abbiamo pensato tutti.
    Trasformatela a festa è meglio.
    Parte con un grande vantaggio perché la proposta l’ha fatta Tonino Cuomo. Almeno una cosa lasciamogliela fare. Ma non escludete Ciao perché lui ha famiglia.

  5. Sono sempre i cervelli più piccoli, ma veramente piccoli a dare risposte come ha fatto “defrancescosi”. Ma chi è? Non si vergogna di offendere una persona che per lavoro ha dovuto emigrare. Perchè deve sentirsi dire dopo una riflessione giusta,
    “si è fatta pubblicità l’emigrante”, Eboli con questi elementi, e con questa mentalità, avrà sempre giorni più bui.

  6. Questa manifestazione è stata importante, ma solo perchè ha creato movimento in questo paese che è sempre più rovinato. Ma chi si illude che porti qualche beneficio a qualche cittadino ebolitano, tranne che a chi mette l’attrezzatura, gli stand, il maxi schermo che non manca mai e qualche ciccettino che non manca mai.
    Qusto De Francesco poi, ha scoperto l’acqua calda e cosa si aspetta? Mi dispiace per lui che è dovuto emigrare, ma ormai il guaio è nostro, ma li conosce i soggetti? L’anno prossimo sicuramente si compreranno le mozzarelle e le venderanno da soli, senza nemmeno chi le produce, tanto se sarà una festa della mozzarella, a chi importa chi la produce? Magari si mettono d’accordo con Cicalese che invece organizza la sagra del Bocconcino e fanno un grande festone.

  7. * mariano pastore
    Di lavoro in Piana del Sele c’è ne, e, c’è ne davvero tanto basta pensare a quanti marrocchini ed ucraini si dedicano al lavoro nei campi

  8. Ragazzi : Pastore ,DE Francesco ed amici quello che duellate non si capisce molto ,ma l’migrazine il lavoro nella piana del Sele ed il posto in casa da giovanissimi anche se persone oneste sono cose che non vanno sempre daccordo tra di loro .Queste sono le cose che hanno queste persone in comune tra di loro, pastore non rispondere altrimenti fai un torto a te stesso. Il lavoro nella piana sembra esserci in abbon danza solo per gli sciavi extra comunitari che spesso sfociano nel delinquere nella violenza nella nullita . Poi noi che per una vita abbiamo lavorato comodamente dietro una scrivania pagati con i soldi sei contribuenti vogliamo dire e fare . Non critichiamo per
    che siamo i primi rasponsabioli complici del potere ci siamo venduti per una semplice raccomandazione per un posto di lavoro non sudato non spettante. E poi critichiamo , per un ‘esistenza indegna vergognosa spenta nell’anonimato ,stanchi di stare zitti spariamo cazzate contro noi stessi contro la nostra categoria ,ci siamo persi. Leggete attentamente l’articolo e capirete.
    La bufala la festa i prodotti sono altre cose qui ci giochiamo la faccia

  9. MESSAGGIO AI BLOGGER
    Ho ricevuto sulla mia mail, in forma privata, numerosi inviti a regolare meglio i forum su questo blog, l’invito esplicitamente indica in alcuni frequentatori che di tanto in tanto partecipano con post che non sono affatto attinenti le discussioni, e che invece si rivolgono solo ai frequentatori che invece vogliono discutere e partecipare interattivamente alle discussioni sugli articoli proposti.
    Ho tentato in tutti i modi intervenendo e oscurando alcune frasi per evitare, quelle che io ritenevo potessero essere offese, e avrebbero fatto scadere il dibattito. Sono intervenuto direttamente su alcuni emi sono sentito appellare come uomo poco democratico. Di tanto in tanto intervengo per alimentare e moderare il dibattito ed in alcuni casi sono stato additato come sponsor di questo o quello.
    Prima i post si approvavano in automatico e poi abbiamo regolato l’accesso con la iscrizione, consentendo anche l’anonimato nel Nik perché spesso i potenti non sopportano le critiche e quindi potrebbero tendere alla “rappresaglia”.
    Mi viene chiesto con insistenza di ammettere solo quelli che recano le generalità vere dei blogger. Prossimamente cambieremo ancora la veste grafica e in quella circostanza chiederemo la registrazione con nome e cognome, ammettendo anche un nik diverso (per intenderci: bisognerà registrarsi con nome e cognome, ma poi se uno non che appaia, al pubblico apparirà solo il nik).
    Molti hanno anche ipotizzato, che alcuni di tanto in tanto appaiono come “guastatori” per disturbare l’azione del blog e intimorire chi interviene.
    Sinceramente non credo questo sia verosimile, anche perché il successo di POLITICAdeMENTE, non è legato a chi partecipa, semmai ai contenuti e poi anche al contributo che interattivamente danno, in minima parte, quelli che intervengono.
    Tra l’altro solo il 30% dei visitatori viene dall’area ebolitana e della piana del Sele, il resto da Battipaglia, i Picentini, gli Alburni, da Salerno il 25%, dal resto della Regione, dall’Italia e anche dall’estero.
    Solo il 35% dei visitatori si collega tutti i giorni, gli altri lo fanno saltuariamente, e la media di permanenza è molto alta (8,54 minuti).
    Quindi se qualche visitatore ha questo intento, sappia che contribuisce alla crescita del blog. Nonostante tutto sta avvenendo che qualcuno vorrebbe fare il blog nel blog e questo non posso consentirlo. Qualcuno invece di attenersi alle discussioni si cimenta a “psicanalizzare” tutti coloro i quali intervengono, risultando anche fastidioso.
    NON INTENDO PIU’ CONSENTIRE A NESSUNO DI INFASTIDIRE I VISITATORI, I QUALI TRA L’ALTRO NON GRADISCONO, ESSERE APOSTROFATI E TAGLIATI DA GIUDIZI CHE RIGUARDANO LA PERSONALITA’.
    QUEGLI INTERVENTI INCOMINCIANO AD ESSERE DI CATTIVO GUSTO.
    PERTANTO DA QUESTO MOMENTO IN POI COMMENTI DI QUEL TIPO NON VERRANNO PIU’ APPROVATI, COSI’ COME NON SARANNO APPROVATI QUELLI CHE NON SONO ATTINENTI GLI ARGOMENTI, TRANNE CHE NON SIANO IN DIBATTITO, CHE NON SIANO OFFENSIVI, INGIURIOSI, CALUNNIOSI E QUANT’ALTRO.
    La democrazia e la partecipazione non può essere disturbata da chi, sventolandole a loro piacimento, diventa arrogante e limitativo dei diritti altrui.

  10. Per Un Operaio –
    Il tuo commento non è in linea con gli argomenti proposti.
    La partita continua e continua con le persone che hanno voglia di discutere non di disturbare.

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