Il PD di Eboli chiede le dimissioni di Corsetto

Nessun bavaglio all’opposizione!! Il Partito Democratico di Eboli chiede le dimissioni dell’Assessore alla Sicurezza Corsetto.

Il PD di Eboli: “Nessuno potrà ne oggi ne domani imbavagliare l’opposizione e per questo abbiamo formulato e presenteremo nei prossimi giorni la richiesta di dimissioni dell’Assessore alla Sicurezza per le gravissime affermazioni palesemente false, denigratorie e diffamatorie ai danni dei consiglieri PD e del suo segretario”. 

Antonio Corsetto

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «Abbiamo atteso la guarigione, e ne siamo ben lieti che sia finalmente avvenuta, dell’Assessore Antonio Corsetto per poter inviare il seguente comunicato perché il nostro partito e il nostro gruppo consiliare è fatto di donne e uomini responsabili che sanno bene come discernere la vita privata dalla vita politica, altro che sciacallaggio. – Si legge in una nota congounta del Gruppo Consiliare e il Coordinamento cittadino del Partito DemocraticoEra il 16 Dicembre scorso quando, avendo colto i primi segnali preoccupanti dell’aggravarsi della crisi sanitaria, avevamo richiamato l’attenzione dell’amministrazione sulla diffusione dei contagi in città suggerendo loro anche alcuni utili strumenti per fronteggiarla come l’immediata convocazione del COC (centro operativo comunale) h 24, che invece è statoconvocato con colpevole ritardo dal nostro Ente solo dopo circa 20 giorni dopo la nostra richiesta iniziale.

Ma la cosa ancor più grave è che a seguito di quel nostro comunicato prima l’amministrazione, e il tutto fu poi confermato dalle dichiarazioni del Sindaco pubblicate dalla stampa, avviava una campagna scomposta, diffamatoria e denigratoria ai danni dell’opposizione che partendo dalla mistificazione dei fatti e delle parole puntava ad imbavagliarla cosa che stanno cercando di fare anche con la stampa nelle ultime ore. – prosegue la nota del Partito Democratico cittadino – Il tutto nasceva dalla nostra legittima richiesta (tra le prerogative dell’opposizione) inoltrata all’amministrazione e al Sindaco di avere maggiori informazioni sulla gestione dell’emergenza Covid con palesi ed evidenti criticità, visto l’annullamento del Consiglio Comunale e la chiusura di tutti gli Uffici Comunali, i contagi nelle scuole.

Rosamilia-Squillante-Naimoli-Giarletta-Infante

Qualcuno anziché spiegare a noi, e prima ancora ai cittadini vista la preoccupante situazione pandemica che stavamo e stiamo vivendo, con minacce diffamatorie diffuse via social, per le quali nostro malgrado ci vediamo costretti ad adire le vie legali per vedere tutelati i propri diritti inviolabili lesi alla nostra dignità, immagine e la nostra reputazione e onorabilità, ha voluto lanciare un messaggio chiaro all’opposizione di tacere (celandosi dietro eventuali attacchi personali che non sono mai stati rivolti) usando metodi che non pensavamo più di rivedere. – si aggiunge nel comunicato congiunto di Gruppo e Coordinamento Cittadino del PD – A chiunque abbia letto il comunicato e che non fosse in malafede non poteva che essere chiaro che il tema non è mai stato né poteva essere (!) lo stato della salute dell’Assessore, né tantomeno della sua famiglia – mai inclusa né includibile nella comunicazione – che ci sta a cuore, come quello di tutti gli ebolitani.

Il tema era – è rimane- politico.

La domanda, non capziosamente, era posta nell’interesse dei cittadini di sapere dall’amministrazione comunale, smentendo le voci circolate, e cogliesse l’occasione, mai superflua, di rassicurare i cittadini sulla gestione saggia e prudente dell’emergenza (anche se non la abbiamo vista nella condotta, nei comportamenti e nei risultati dei contagi) e veicolasse un messaggio tanto semplice quanto potente: le regole poste a presidio della salute pubblica vanno rispettate sempre, senza abbassare la guardia, e valgono per tutti, a maggior ragione per chi ricopre incarichi pubblici ed è tenuto, per delega attribuitagli dal Sindaco, a vigilare sull’osservanza di quelle stesse regole da parte dei cittadini di Eboli. Bastava rispondere con un “sì” o con un “no”, nel rispetto riservatezza del singolo e al contempo della sicurezza collettiva – aggiunge ancora la nota del Gruppo consiliare, la Segretaria e il coordinamento a firma di Simona Naimoli, Francesco Squillante, Pierluigi Giarletta, Pierino Infante, Filomena RosamiliaÈ volgare, e comunque non consono al ruolo istituzionale, tentare di far passare per “caccia all’untore” o peggio ancora per scarsa sensibilità nei confronti di chi sta vivendo un momento difficile, la richiesta legittima di informazioni su vicende che, coinvolgendo la cittadinanza, riguardano inevitabilmente tutti.

La solidarietà e il rispetto per la salute e le famiglia passa, prima di ogni altra cosa, dal rispetto delle regole. Ecco perché replichiamo solo oggi a quei beceri attacchi. – precisano ancora i Democrat – Dall’Assessore – della cui avvenuta guarigione siamo lieti – attendiamo non la risposta alle legittime preoccupazioni e alle legittime domande allora formulate e che non hanno avuto alcuna risposta, non le scuse ufficiali che sono ormai superate dai fatti, la questione riveste ormai, dopo le dichiarazione palesemente false, denigratorie e diffamatorie espresse da un importante rappresentante dell’amministrazione sui social sui consiglieri e sul segretario del maggiore partito d’opposizione, un carattere squisitamente politico.

Nessuno potrà ne oggi ne domani imbavagliare l’opposizione e per questo abbiamo formulato e presenteremo nei prossimi giorni la richiesta di dimissioni dell’Assessore alla Sicurezza per le gravissime affermazioni palesemente false, denigratorie e diffamatorie ai danni dei consiglieri PD e del suo segretario, appartenenti alla principale forza di opposizione in questa città. – Il Gruppo Consiliare PD, il Segretario e il Coordinamento cittadino PD – Al Sindaco, invece, chiediamo prendere le distanze dalla reazione scomposta del suo stretto collaboratore, dai suoi toni denigratori, diffamatori e inadeguati tanto rispetto al messaggio pubblicato sui social, quanto, e, ancor di più, rispetto al ruolo che gli ha attribuito in modo da garantire, dopo questo inatteso corto circuito, il ripristino di quell’agibilità politico-istituzionale che è necessaria nel rispetto reciproco dei ruoli in ogni Ente Comunale.

Eboli, 12 gennaio 2022

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