Trattamento rifiuti in Area PIP: Insorge il Comitato per la salute pubblica

Impianto trattamento rifiuti indifferenziati in area Pip, il Comitato per la Salute Pubblica: «Un danno gravissimo per i cittadini e le imprese ebolitane».

La Presidente Rosa Adelizzi: “Il Comitato per la salute pubblica denuncia questo ennesimo tentativo di penalizzare Eboli, ormai terra di conquista della peggiore politica, territorio senza alcuna tutela da parte di inconsistenti rappresentanti politici ed istituzionali”. 

Rosa Adelizzi

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI«Nuove gravissime responsabilità della Regione Campania e dell’Amministrazione comunale di Eboli che ancora una volta penalizzano la nostra città, la sicurezza dei cittadini e la salute pubblica. – scrive in una nota Rosa Adelizzi Presidente del Comitato per la Salute Pubblica della Valle del Sele – Autorizzare un impianto di trattamento rifiuti nella nostra area industriale cancella anni di lotte e decisioni consiliari e mortifica il tentativo di sviluppo industriale ed occupazionale della città, il tutto nell’indifferenza e nel silenzio complice delle forze politiche.

La Regione ha indetto la conferenza di servizi per l’autorizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti indifferenziati nel cuore della nostra area produttiva; il Comune, pur invitato, è risultato assente, rinunciando alla valutazione del progetto ai sensi dell’art. 208 T.U dell’Ambiente. – prosegue Rosa Adelizzi che prosegue nelle accuse – Un’assenza gravissima, si è rinunciato a rappresentare alla Regione la posizione dell’amministrazione comunale.

Un’assenza accidentale o predeterminata?

Non ci convince l’autodifesa dell’amministrazione comunale, secondo la quale l’impianto sarebbe stato autorizzato ugualmente dalla Regione. – aggiunge la Adelizzi che avanza dubbi legittimissimi sulla mancata presenza dell’Ente – La conferenza dei servizi è il luogo nel quale l’amministrazione comunale doveva far valere le proprie ragioni e l’interesse dei propri concittadini, anche se poi la Regione, come ha fatto, avesse calpestato Eboli e gli ebolitani.

Nel balletto delle responsabilità la Regione ha un ruolo fondamentale, perché ha voluto direttamente penalizzare Eboli, nonostante un regolamento comunale che vietasse l’apertura di impianti per trattamento rifiuti, approfittando delle possibilità fornite dall’art 208 del d.lgs del 2006 che va in variante agli strumenti urbanistici comunali e al vigente regolamento comunale per l’area Pip. – aggiunge ancora la Presidente del Comitato per la Salute pubblica ricordando come il Consiglio Comunale su proposta dell’allora Sindaco di Eboli Massimo Cariello propose una delibera poi votata all’unanimità – Solo un gradino sotto l’Amministrazione comunale, incapace di tutelare gli interessi degli ebolitani e di far sentire la voce del territorio e delle decisioni del consiglio comunale.

Infine le forze politiche di riferimento dell’amministrazione regionale, complici della devastazione del territorio e della mortificazione degli ebolitani. – prosegue Rosa Adelizzi che ne ha per tutti anche con le forze politiche di centrosinistra PD in testa, sebbene ella stessa alle ultime elezioni amministrative fosse stata candidata in “Idea Futura” una Lista Civica collegata con il PD e Italia Viva a sostegno di Antonio Cuomo candidato Sindaco – Tutto questo è l’ennesimo attacco alla salute dei cittadini, alla sicurezza dei residenti, allo sforzo di rinascita della città attraverso la sua area industriale.

Il comitato per la salute pubblica – conclude Rosa Adelizzidenuncia questo ennesimo tentativo di penalizzare Eboli, ormai terra di conquista della peggiore politica, territorio senza alcuna tutela da parte di inconsistenti rappresentanti politici ed istituzionali».

Eboli, 12 aprile 2022

2 commenti su “Trattamento rifiuti in Area PIP: Insorge il Comitato per la salute pubblica”

    • Brava Rosa, chi è fuori moda sono i cazzeggiatori perditempo che blaterare solo per rompere gli attributi agli altri, elementi a loro estranei dalla nascita.
      Chi vol vaje e chi nun vol mann

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