Manifestazione FIOM a Roma: Fuori Berlusconi. W la Costituzione. No al modello Pomigliano

16 ottobre, tutti a Roma con la FIOM CGIL per manifestare contro il Governo Berlusconi, a favore della Costituzione e contro il “modello Pomigliano”.

Una giornata di mobilitazione per difendere democrazia e lavoro contro Berlusconi e Marchionne.

ROMA – Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’invito-appello a partecipare alla manifestazione indetta per il prossimo 16 ottobre a Roma organizzata dalla Fiom Cgil, contro l’accordo-capestro di Pomigliano, contro il Governo Berlusconi, a favore della democrazia e la libertà di stampa, a favore della Costituzione e ogni tentativo per cercare di stravolgerla.

Fuori Berlusconi – W la Costituzione – No al modello Pomigliano “, questo è lo slogan che la FIOM ha lanciato per la manifestazione che si terrà il 16 ottobre a Roma a cui hanno aderito già decine di intellettuali, artisti, scrittori, giornalisti e tanta tanta gente.

Sabato 16 ottobre tutti a Roma con la Fiom Cgil hanno aderito personalità del mondo della cultura, del giornalismo, intellettuali, artisti, scrittori come: Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, don Andrea Gallo, Margherita Hack, Sabina Guzzanti, Antonio Tabucchi, Gino Strada, Luigi De Magistris, Altan, Sergio Staino, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Piergiorgio Odifreddi, Sonia Alfano, Gianni Vattimo, Lidia Ravera, Furio Colombo, Pancho Pardi, don Enzo Mazzi, don Paolo Farinella, Domenico Starnone, Carlo Lizzani, Giuliano Montaldo, Angelo d’Orsi, Valerio Magrelli e molti altri per difendere la democrazia e il lavoro, contro le politiche di Berlusconi e Marchionne.

La Fiom CGIL chiama a raccolta quanti hanno a cuore questi temi e lancia l’invito: “Sostieni anche tu questa straordinaria giornata di mobilitazione civile“. La Fiom  chiede a chi aderisce di:

  • Invia questo appello via EMAIL ad almeno 5 persone
  • Pubblicalo sul tuo profilo FACEBOOK, invialo come messaggio ad almeno 5 amici, sostituisci l’immagine del tuo profilo con quella dell’appello
  • Invia ai tuoi follower su TWITTER questo messaggio: “Fuori Berlusconi, W la Costituzione, No al modello Pomigliano. Sabato 16 ottobre tutti a Roma con la Fiom. Passaparola su Twitter!
  • Invia ad almeno 5 persone questo SMS : “Sabato 16 ottobre tutti a Roma con la Fiom contro le politiche di Berlusconi e Marchionne. Sostieni anche tu la manifestazione. Invia questo sms a 5 tuoi amici
  • Pubblica l’appello e l’immagine sul tuo BLOG

PASSA PAROLA !

Tutte le adesioni e le informazioni sulla manifestazione su www.micromega.net e www.fiom.cgil.it

Per l’occasione lo scrittore Andrea Camilleri ha lanciato il seguente appello:

“Mi appello a tutti gli italiani di buona volontà, perché ce ne sono tanti: che si sveglino, che scendano in piazza con noi il 16 ottobre. La Fiom sta difendendo i diritti dei lavoratori e la dignità del lavoro. Con i diktat del modello Pomigliano Marchionne dà un cospicuo contributo al mutamento della democrazia italiana in una dittatura strisciante. Oggi, chi non osa minimamente dire il proprio pensiero insieme agli altri, finisce per dare una mano a questo governo” Andrea Camilleri

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. La libertà sindacale, così come sancita dall’art. 39 della Costituzione, rimarrebbe un principio astratto se non si evolvesse in “diritto sindacale” all’interno della società.
    Da qui la preoccupazione dello Statuto dei Lavoratori (titolo II e titolo III) di rendere effettivo ed esigibile il principio di libertà sindacale all’interno dei luoghi di lavoro.
    C’ è un brutto clima tra e contro i sindacati, ricordiamoci che tali associazioni nate nel 18 sec. Union trade in U.K. rappresentano un pilastro democratico, e che solo nei paesi totalitari tali Enti organizzativi dei diritti di tutti i lavoratori vengono messi al bandoNello Stato di democrazia pluralista (nella cui categoria può essere inquadrata la nostra Repubblica italiana dopo la Costituzione del 1948) si va oltre la semplice difesa della libertà sindacale, compiendo una vera e propria valutazione positiva dell’associazione sindacale e del conflitto sociale. Tale visione corrisponde al disegno di realizzazione dell’uguaglianza sostanziale prevista dalla nostra Costituzione (art. 3). .La libertà sindacale, così come sancita dall’art. 39 della Costituzione, rimarrebbe un principio astratto se non si evolvesse in “diritto sindacale” all’interno dell’impresa.
    Da qui la preoccupazione dello Statuto dei Lavoratori (titolo II e titolo III) di rendere effettivo ed esigibile il principio di libertà sindacale all’interno dei luoghi di lavoro.Non obliamoci di queste conquiste fondamentali, che non saranno mai “quesite” senza che ci si batta ogni giorno per la loro permanenza!

  2. bene , naponiello. parla bene se non ci si dimenticasse , come sempre , che oltre ai diritti ci sono anche i doveri. abbiamo il diritto di urlare , di non lavorare e di farci mantenere , di ammalarci a comando , di non rispettare i diritti degli altri. ne vuole altri? ho letto attentamente quanto chiede la FIAT , caro signore non c’è nulla di drammatico , anzi . pensi che in alcuni contratti delle imprese artigiane , non si retribuiscono le malattie inferiori ai 3 -5 giorni . dire che la fiom non firmi , non è una novità . solo che la cgil ai tempi , perchè faceva comodo , firmava e i rinnovi venivano applicati a tutti i lavoratori anche quelli affiliati alla fiom. quando lei dice il diritto ai sindacati di essere all’interno della impresa , ricordi che ci sono sempre stati rappresentanti sindacali all’interno , ma ricordi anche che non tutti i dipendenti vogliono i sindacati all’interno . portano solo scompiglio. non si fermi a pomigliano guardi anche altre realtà. non le sembra che se marchionne ha tolto alcuni privilegi , era solo perchè stanco di pagare i lavativi ? lo so ci vanno di mezzo anche le persone perbene. ma visto che un licenziamento diventa un affare dorato per i dipendenti , cambiamo regole , ma che obbligo ha mai una società di essere iscritto a confindustria , confartigianato ecc. ? nessuna. e quando mai qualsiasi associazione ha fatto gli interessi delle aziende dalle quali percepiscono salate quote associative ? mai . sono con la cisl che ha capito il problema lavoro , e fa gli interessi dei lavoratori . Veda la fiom e la cgil , siamo in crisi e loro che fanno ? Sciopero , bene bravi bis .

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