Pedaggio Autostradale SA-RC: agevolazioni agli studenti

Giovane Italia (PdL) propongono una deroga per gli studenti e per migliorare i tratti stradali alternativi mettendoli in sicurezza.

casello-autostradale

EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa dei Giovani di Giovane Italia del PdL, i quali intervengono sulla questione del pedaggio che da qui a breve si dovrebbe introdurre su diverse tratte autostradali tra cui la SA-RC, fornendo alcune precisazioni e per questo giustificare il provvedimento.

Nello stesso tempo si suggerisce di fare qualche deroga per gli studenti e di migliorare i tratti stradali alternativi. Per questo i Giovani del PdL invitano i rappresentanti politici a vigilare per evitare distorsioni.

Purtroppo pur non volendo si deve sottolineare che solo la proposta di introdurre il pedaggio sulla SA-RC e sulla bretella di collegamento SA-AV, è scandaloso ed immorale. Dal 1964 ad oggi l’Autostrada è un cantiere aperto, e proprio per le sue caratteristiche di “cantiere aperto” si è dovuto registrare centinaia di morti per incidenti stradali causati dal non mettere in sicurezza e decine di morti sul lavoro.

Il pedaggio potrebbe essere introdotto solo nel momento in cui vi fossero una serie di percorsi alternativi confortevoli, sicuri, e regolarmente manutenti. Resta comunque da sottolineare che i percorsi alternativi all’autostrada, sono veri e propri miraggi, nel senso che i tempi di percorrenza non sono per niente accettabili. Ma questo pur di fare cassa non importa a nessuno specie alla deputazione salernitana e meridionale, che è più attenta a non “guastarsi” i rapporti e assicurarsi un posto di prestigio nelle liste bloccate. Altro che agevolazioni, noi dobbiamo pretendere piuttosto che opere irrealizzabili e faraoniche, che non si realizzeranno mai, infrastrutture concrete che migliorano le comunicazioni generali del mezzogiorno.

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COMUNICATO STAMPA

RIFLESSIONI IN MERITO AL PEDAGGIO AUTOSTRADALE SULLA SA-RC

Il Decreto Legge 5 agosto 2010, n. 125 in materia di trasporti è stato convertito definitivamente in Legge il 30 settembre 2010: Legge n. 163/10. I nuovi pedaggi andranno in vigore dal maggio 2011, nel frattempo il Consiglio dei Ministri dovrà emanare il decreto attuativo e stabilire quali tra le 25 tratte interessate da tale provvedimento saranno a pagamento e con quali modalità.

Innanzitutto per sgombrare il campo da ogni equivoco, intendiamo specificare che nel caso di specie bisogna superare ogni forma di populismo e demagogia che imporrebbe di dire solo determinate cose, analizzando invece con lucidità tale provvedimento. La tratta che dovrebbe essere interessata dal pedaggio va da Salerno a Buonabitacolo: sembra sia percorribile a tre corsie, quindi sono 100 Km ormai conclusi. L’indirizzo secondo il quale il pagamento è legittimo solo al completamento dell’intera SA-RC (dunque fino in Calabria), che noi avremmo senz’altro condiviso perché poteva sembrare più equo e sensato, purtroppo non può essere più avanzato perché ormai il Decreto del 5 agosto è diventato Legge.

Ora dobbiamo incidere sul Decreto attuativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri: diciamo fin da ora che 5 euro da Salerno a Buonabitacolo sono eccessivi. Infatti in un momento di crisi economica e di difficoltà delle famiglie, penalizzeremo tutti quei cittadini che quotidianamente percorrono tale tratta per motivi di studio e/o lavoro. In particolar modo sussiste il concreto rischio di danneggiare migliaia di studenti Universitari, e dunque tanti nostri coetanei,  che si troverebbero non solo colpiti da questo pedaggio, ma anche da quello che interessa il raccordo Salerno-Avellino: è chiaro che il tutto si andrà a ripercuotere sugli aumenti dei biglietti per il trasporto pubblico. Teniamo anche a sottoporre all’attenzione di tutti che, viste le contingenze, ci auguriamo che quantomeno nel frattempo venga migliorata la viabilità sulle strade statali e provinciali, per fare in modo che chi non voglia o non possa pagare ogni giorno alcuni euro di pedaggio, possa usufruire di vie alternative sicure e non congestionate dal traffico.

Quindi auspichiamo che il buon senso prevalga e che alla fine, all’istituzione di tali pedaggi, vengano affiancate delle forme di esenzione o di agevolazione per quegli studenti che usano i mezzi pubblici, assegnando tali benefici a coloro che rientrano in una determinata fascia ISEE.

Noi della Giovane Italia di Eboli continueremo a vigilare su questa vicenda e invitiamo i nostri rappresentanti cittadini, provinciali, regionali e nazionali a far sentire anche la propria voce nell’attuazione del provvedimento, affinché la situazione si risolva senza creare disagi e malcontenti tra la popolazione, che ha già dovuto sopportare decenni di cantieri, rallentamenti e percorsi a corsia unica sulle autostrade e sulle strade secondarie.

IL  DIRETTIVO

GIOVANE ITALIA – EBOLI

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Ma questi del PdL quando scrivono si rendono conto di quello che scrivono? Richiedono “forme di esenzione o di agevolazione per quegli studenti che usano i mezzi pubblici”? Ma perchè, chi usa il mezzo pubblico paga il pedaggio? E l’operaio a settecento euro al mese, quello invece lo deve pagare, il pedaggio? Saranno giovani, ma il PdL non li ha certo aiutati fino ad oggi a capire se le parole italiane hanno un significato quando sono messe insieme. Le infrastrutture di questo paese, dalle linee telefoniche alle autostrade, alle ferrovie, sono di proprietà di tutti i cittadini che se le sono già ampiamente pagate con le loro tasse. Se costi di manutenzione ci sono, legati al loro utilizzo, i cittadini che usano quelle infrastrutture possono certamente contribuire, in proporzione all’uso che ne fanno, alla semplice manutenzione della singola infrastruttura. Utilizzare invece il pedaggio autostradale come leva fiscale per consentire a qualche approfittatore di arricchirsi alle nostre spalle e, in subordine, per aggiustare i disastrati conti pubblici, oltre ad essere immorale, è proprio una truffa ai danni dei cittadini. E’ come se dovessi chiedere ai miei figli un contributo ogni volta che attraversano la porta di ingresso di casa mia (che in subordine è anche di loro proprietà). Mi sputerebbero in faccia!

  2. x Giuseppe: bastava citare anche altre due frasi messe, non a caso, una appresso all’altra: “il tutto si andrà a ripercuotere sugli aumenti dei biglietti per il trasporto pubblico”, dopodicchè si aggiunge circa le agevolazioni: “assegnando tali benefici a coloro che rientrano in una determinata fascia ISEE”. L’italiano non è un optional. Saluti.

  3. x giuseppe ed “elettore di destra”:
    visto che la lingua italiana è soggetta a svariate interpretazioni, condizionate dal bagaglio culturale e dall’idea che lo stesso ha su una determinata tematica, è chiaro che in questo comunicato si mette in evidenza che :
    1- il provvedimento sull’introduzione del pedaggio è ormai diventato legge, quindi va applicata;
    2- non è più percorribile la strada del “paghiamo solo a conclusione dei lovori dell’intera sa-rc”, perchè andava fatto prima facendo recepire quest’indirizzo al governo;
    3- dobbiamo vigilare sull’applicazione del provvedimento, di conseguenza le voci che vorrebbero la quota di 5 euro da Salerno a Buonabitacolo, per costoro sono eccessivi (visto anche il periodo di crisi economica che attraversiamo);
    4- in particolar modo si propone una formula di agevolazione o esenzione per quegli studenti che, andando all’università di Fisciano, dovranno pagare l’aumento del biglietto anche per il pedaggio sul raccordo salerno-avellino.
    E’ chiaro che il tema, essendo stato affrontato da un movimento giovanile, venga analizzato sull’incidenza che questo potrà avere su tale fascia generazionale.
    Questo è quello che ho capito dal comunicato dei ragazzi della giovane italia… aggiungo che costoro hanno dimostrato una maturità politica maggiore rispetto ad alcuni “Grandi” del loro partito, affrontando pubblicamente tematiche che possono essere scomode, senza demagogia e con molto realismo. Incoraggiamoli ad andare avanti invece di limitarci ad assurde critiche sulla capacità di scrivere in italiano perchè non mi sembra ci siano errori grammaticali nel testo e soprattutto sono stati molto lineari nell’esposizione della loro riflessione.

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