A Bellosguardo Antichi Sapori, storia tradizioni, uva, vino, olio

Sabato e domenica “Antichi Sapori. Quarant’anni di sapori, storia, tradizioni… uva, vino e olio”

Antichi sapori a bellosguardo

Bellosguardo (SA) – A Bellosguardo per il 30 e 31 è in programma la manifestazione organizzata dal Comune e da Slow Food, denominata “Antichi Sapori. Quarant’anni di sapori, storia, tradizioni… uva, vino e olio”. Il ricco programma per questa manifestazione prevede, sabato 30 ottobre, alle 18.00, il convegno sul tema “Enogastronomia come identità territoriale”, che vedrà la partecipazione di diverse istituzioni, dalla Provincia, al Parco del Cilento e Vallo di Diano, da Slow Food all’Università.

Ci saranno il Sindaco di Bellosguardo, Geppino Parente, l’Assessore provinciale all’agricoltura di Salerno, Mario Miano, il Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, Amilcare Troiano, e ancora Giancarlo Capacchione, di Slow Food Cilento,  la giornalista Antonella Petitti di Consenso Wine, il nutrizionista Antonio Vacca, e, dall’Università di Salerno, il professor Salvatore Farace.

Giuseppe Parente

Dopo il convegno tutti si ritroveranno in piazza per la degustazione dei vini locali in abbinamento ai piatti tipici tra cui giochetti con funghi porcini; scazzatielli con ricotta salata; bucatini ammullicati; coniglio mbuttunato; cicci maritati; capra cotta; zuppa di fagioli, oltre alla rinomata sfogliatella di Bellosguardo. Gli stand saranno aperti alle 20.30. Si potrà anche fare una passeggiata nel bel centro storico di questo paese degli Alburni, e soffermarsi sugli stand espositivi di prodotti tipici locali. La serata si concluderà con uno spettacolo musicale.  Per domenica l’appuntamento è alle 19.30.

“La manifestazione ha diverse finalità promozionali, economiche e culturali – informano dal Comune di Bellosguardo – in particolare quella di sollecitare negli operatori economici e imprenditoriali della filiera vitivinicola, olivicola e dell’enogastronomia in generale, una nuova cultura di aggregazione e dello stare insieme”.

“Lo scopo – dicono – è quello di costruire un nuovo modo di cooperare nel territorio in cui amministrazioni locali pubbliche, produttori agricoli, operatori turistici ed economici, unitamente alle associazioni, lavorino insieme per costruire e realizzare un nuovo sistema produttivo locale, che fa della capacità dell’accogliere una leva competitiva dell’area nel suo complesso”.

Occorre, per gli amministratori di Bellosguardo, costruire un nuovo sistema dell’accoglienza e dell’ospitalità rurale della Valle del Fasanella, Valle del Calore e degli Alburni, centrato sulla costituzione di un itinerario del gusto razionalizzato e coordinato, nel quale tutte le attuali manifestazioni di valorizzazione delle produzioni tipiche locali stanno insieme.

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