400 giorni per una visita. Diritto alla salute negato. Protestano FdI e UdC

Visita prenotata dopo 400 giorni in provincia di Salerno, Odierna (Fratelli d’Italia): “Negato il diritto alla cura“. Mario Polichetti (Udc): “Sono indignato“. Entrambi propongono di coinvolgere il Terzo Settore.

POLITICAdeMENTE

SALERNO / EBOLI – Un’anziana di 83 anni, affetta da osteoporosi, ha ricevuto una prenotazione per una visita specialistica a oltre 400 giorni di distanza: “appuntamento al 2026”. È la paradossale vicenda accaduta all’Ospedale di Eboli, simbolo – per Mario Polichetti Medico e Responsabile Nazionale Sanità dell’UDC e Sebastiano Odierna consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Sarno e candidato al Consiglio regionale della Campania alle prossime elezioni di autunno -. delle gravi criticità del sistema sanitario campano.

“È una vergogna che la nostra sanità costringa i cittadini, soprattutto i più fragili, ad attendere oltre un anno per una visita fondamentale – dichiara Sebastiano Odierna, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Sarno e candidato al Consiglio regionale della Campania -. Questo non è un semplice disservizio, ma una ferita alla dignità delle persone e una negazione del diritto alla cura”.

Sebastiano Odierna

Odierna punta il dito contro la gestione delle liste d’attesa: “La Campania vive un paradosso. Da un lato ospedali e ambulatori sovraccarichi, dall’altro un’enorme rete di associazioni, strutture convenzionate e risorse professionali che restano spesso escluse dal circuito delle prestazioni. Bisogna mettere fine a questa miopia organizzativa”.

Il candidato al consiglio regionale avanza anche una proposta: “Serve un piano straordinario, che veda nella collaborazione con il Terzo Settore e con le realtà convenzionate un alleato per smaltire le liste d’attesa. Creare percorsi paralleli e controllati consentirebbe di liberare spazi, ridurre i tempi e dare risposte concrete, soprattutto agli anziani e ai malati cronici”.

Non possiamo più tollerare che la sanità pubblica campana – conclude Odierna – venga percepita come un percorso a ostacoli. Da Sarno a Eboli, da Napoli a Salerno, la gente chiede una sola cosa: tempi certi e cure immediate. E noi dobbiamo garantirle”.

Per i 400 giorni di attesa per ottenere una visita specialistica in provincia di Salerno ne parla anche Polichetti (UdC): È inaccettabile – dichiara Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc – che una donna fragile, con una patologia come l’osteoporosi, debba attendere più di un anno per un controllo. Questo episodio non è un caso isolato, ma la fotografia di un sistema sanitario in affanno, che scarica le sue inefficienze proprio sui pazienti più deboli”. – Polichetti sottolinea che – “le liste d’attesa non sono più solo un problema organizzativo, ma una vera e propria emergenza sociale e sanitaria. Non possiamo permettere che la cura diventi un privilegio per chi può rivolgersi al privato, lasciando indietro chi ha solo il servizio pubblico come punto di riferimento”.

Il dirigente nazionale dell’Udc, come Odierna, lancia anche una proposta:Occorre aprire un confronto serio con il mondo del Terzo Settore, con le associazioni di volontariato e le strutture convenzionate. Creare una rete integrata, capace di assorbire parte della domanda di prestazioni di base, potrebbe rappresentare un primo passo concreto per ridurre drasticamente i tempi di attesa. Non servono slogan, ma scelte coraggiose e immediate”.

“Il diritto alla salute – conclude Polichetti – non può trasformarsi in una lotteria di prenotazioni. La politica, a tutti i livelli, ha il dovere di restituire dignità e tempestività alle cure sanitarie, soprattutto per gli anziani e per chi non ha altre strade”.

Salerno/Eboli, 29 agosto 2025

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