La crisi politica della maggioranza sembra essere rientrata. Le voci dicono che nel prossimo consiglio comunale convocato dalle Opposizioni, si preannuncerà anche la risoluzione della crisi e si aprirà al dibattito. Per Spera (BRV) “Dal manuale Cencelli al” manuale” Cecilia. Ennesima Occasione Persa Per Liberare Battipaglia“. Ecco le prime indiscrezioni sui nomi.

POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – il Consiglio Comunale di Battipaglia è stato convocato per lunedì 9 febbraio 2026 alle ore 17.30 in 1^ convocazione, in seduta pubblica straordinaria per la trattazione di un solo punto all’Ordine del Giorno: “Esame e dibattito generale in ordine ai seguenti elementi: chiarimenti alla cittadinanza a proposito della Crisi Politica in corso; formalizzazione dei gruppi consiliari attualmente costituiti; intenzioni relative ai tempi di discussione e approvazione del Bilancio Preventivo, depositato il 28 novembre 2025 e da approvare entro e non oltre il 28 Febbraio 2026; intenzioni relative ai tempi di discussione e approvazione del Documento Unico di Programmazione, inviato ai Consiglieri il 4 dicembre 2025 e discusso il 10 dicembre 2025″. Consiglio comunale convocato dal Presidente Angelo Cappelli su richiesta sottoscritta da 11 Consiglieri di opposizione: Salvatore Anzalone, Vito Balestrieri, Giuseppe Provenza, Alessio Cairone, Luigi D’Acampora, Gaetano Marino, Azzurra Immediata, Valerio Giampaola, Pino Cuozzo, Antonio Visconti e Domenico Zottoli.

Nel mentre le opposizioni riunite chiedevano un Consiglio comunale per “responsabilità” nei confronti della Città ma anche per dare l’ultima spallata all’Amministrazione Francese e recitare nella massima assise cittadina il “de Profundis“, ecco che le indiscrezioni, ma non tanto, danno per conclusa la crisi politico-amministrativa e un contestuale ricompattamento intorno alla Sindaca Cecilia Francese tanto che l’occasione del Consiglio Comunale sarà l’opportunità per la Sindaca per affrontare il dibattito e ufficializzare la conclusione della crisi per affrontare l’ultimo tratto della consiliatura.
I nomi che i cinguettio ci suggeriscono sarebbero quelli dell’ex Assessora e Vice Sindaca Maria Catarozzo, Feliciana La Torre e Francesco Falcone, lasciando il posto in Consiglio a Francesca Napoli e Romeo Leo. Della partita sarebbe anche l’Assessore uscente Elia Frusciante e il già Assessore Paolo Palo, Alfonso Accettullo, la novità che va a scavare anche nelle fila dei DEM battipagliesi Maria Citro, prima dei non eletti del Pd alle ultime amministrative, e novità delle novità Pietro Cerullo, (l’erede?, chi lo sa, ma certo punto di riferimento è quel trat-d’union tra il covismo e il centrodestra battipagliese. Una Giunta, sempre secondo gli “usignoli” che se la cantano e ci informano, ridisegna anche gli equilibri in Consiglio che consentiranno di affrontare gli ultimi mesi e arrivare alle prossime elezioni amministrative.
È se la Sindaca Cecilia Francese, ci dice e non ci dice, insomma non spoilera ma ci fa capire che aspetta che accade nel prossimo Consiglio ci dice quali sono gli obiettivi: «sarà un esecutivo che supererà le incomprensioni e che ha anche come obiettivo quello di concludere la nostra esperienza e portare a termine tutti gli obiettivi programmatici e utilizzare l’enorme flusso di finanziamenti che abbiamo intercettato, utilizzato e ci hanno consentito di portare a termine tutti i progetti che abbiamo messo in cantiere».

Le notizie volano e si attende quel che accadrà atteso che le prossime mosse di Cecilia Francese sembra mirino a togliere la scena alle Opposizioni Battipaglia Radici e Valori con Annalisa Spera interviene di brutto anticipando quel che sarà ma anche proponendo, secondo i suoi progetti, una alternativa politica valida: «Dal Manuale Cencelli al Manuale Cecilia è un attimo! Come volevasi dimostrare l’allegra brigata ceciliana ha trovato la quadra per continuare a tirare a campare fino al termine della consiliatura. – si legge in una nota della Segretaria del Movimento Battipaglia Radici e Valori Annalisa Spera – Record di durata, record di zero risultati. Numeri tenuti insieme solo dalla gestione della cosa pubblica fine a se stessa. Non uno straccio di programma per il territorio. La politica messa sotto i piedi. Personaggi che transitano da una parte all’altra senza sentire il dovere morale di dare una spiegazione. Trasformisti senza scrupoli, che escono dalla maggioranza, il tempo di candidarsi alle regionali in partiti teoricamente all’opposizione, per poi ritornare indietro “per il bene della città” (sic!).
Una baraonda, che ha caratterizzato fin dall’inizio questa amministrazione, nata solo come cartello elettorale e destinata a morire, praticamente dopo undici anni, senza fare nulla. Zero assoluto.
L’appello a liberare la città e’ caduto nel vuoto. – aggiunge la Spera – Così come i tanti appelli alla programmazione, la chiamata alla responsabilità politica, la presa di coscienza. Un anno per continuare a non fare nulla, un anno per appuntarsi questa splendida e vuota stelletta del doppio mandato. – Conclude la nota di Annalisa Spera (Battipaglia Radici e Valori) – Chiediamo alla politica di riprendere il posto che si merita, chiediamo ai partiti di riprendere il posto che gli spetta, facendo chiarezza sulle posizioni assunte anche dai proprio esponenti. Noi continueremo a fare la nostra parte: lavoriamo per creare un alternativa di governo valida e duratura».
Battipaglia, 5 febbraio 2026






