Il Governo apre le consultazioni sulla Legge Semplificazione 2026. Federcepicostruzioni avanza le sue proposte: «La semplificazione è una leva decisiva per la crescita, per il lavoro e per la competitività».

POLITICAdeMENTE
ROMA / SALERNO – Federcepicostruzioni esprime apprezzamento per l’apertura di dialogo promossa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri attraverso la consultazione pubblica sulla legge annuale di semplificazione normativa, ritenendo questo metodo un segnale importante di attenzione verso le esigenze concrete del mondo produttivo.
«Ringraziamo il Governo per il fattivo coinvolgimento di Federcepicostruzioni e per aver scelto di ascoltare le categorie economiche in una fase così delicata per lo sviluppo del Paese», dichiara il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi. «La semplificazione normativa rappresenta una priorità strategica: non solo per alleggerire il carico burocratico sulle imprese, ma per favorire investimenti, occupazione, innovazione e competitività».
Nel contributo trasmesso alla consultazione, Federcepicostruzioni ha evidenziato alcune aree di intervento ritenute particolarmente rilevanti per il settore delle costruzioni, con l’obiettivo di rendere più efficiente il quadro regolatorio e meglio allinearlo all’evoluzione tecnica e organizzativa delle imprese.
Tra le proposte di maggiore rilievo, l’associazione chiede una revisione mirata del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 42/2004), in particolare dell’articolo 146 sull’autorizzazione paesaggistica. Si propone di esentare da tale procedura le opere di difesa costiera per la mitigazione del rischio erosione e le opere di difesa portuale per accelerare interventi essenziali per la sicurezza del territorio.
Inoltre, per le aree ricadenti in parchi e riserve nazionali o regionali, Federcepicostruzioni suggerisce che sia sufficiente il rilascio del solo nulla osta ambientale da parte dell’Ente Parco, senza duplicazione del parere vincolante della Soprintendenza. Questo approccio ridurrebbe i tempi e le sovrapposizioni burocratiche, mantenendo intatta la tutela dei valori paesaggistici.
In materia di semplificazioni edilizie, Federcepicostruzioni richiama l’importanza di estendere le deroghe per interventi di manutenzione ed efficientamento energetico, e propone di escludere dall’autorizzazione paesaggistica anche la realizzazione o modifica di aperture esterne e finestre a tetto su edifici non vincolati o non ricompresi nei centri storici, purché rispettino piani del colore e caratteristiche morfo-tipologiche esistenti. Tali misure faciliterebbero opere ordinarie di rifacimento intonaci, coperture, infissi e coibentazioni, promuovendo l’efficienza energetica senza compromettere il patrimonio culturale.
Altre proposte includono una revisione della Legge 47/1985 sulle opere in sanatoria in aree vincolate, prevedendo il silenzio-assenso dopo 180 giorni in assenza di parere contrario, per snellire procedure che oggi generano contenziosi eccessivi.
«Queste semplificazioni non intaccano la tutela del territorio e del patrimonio, ma eliminano duplicazioni inutili che rallentano i cantieri e scoraggiano gli investimenti», osserva il presidente Lombardi. «La legalità si rafforza quando le regole sono comprensibili, applicabili e proporzionate, non quando si moltiplicano gli adempimenti e le incertezze interpretative».
Federcepicostruzioni segnala inoltre l’esigenza di un approccio più snello per le verifiche contributive e di congruità della manodopera, separandole dal DURC per evitare sovrapposizioni con i controlli INPS, INAIL e Ispettorato del Lavoro.
«Il nostro auspicio è che questo percorso di consultazione si traduca in una riforma concreta, condivisa e orientata ai risultati», conclude il presidente Lombardi. «Le imprese chiedono regole più semplici, tempi certi e un rapporto più diretto ed efficiente con le istituzioni. È una sfida che possiamo affrontare insieme, con spirito costruttivo e visione comune».
Salerno/Roma, 29 marzo 2026






