Lettera aperta al Sindaco di Eboli. La maggioranza della maggioranza chiede la testa di Marisei

I gruppi Eboli 3.0, Eboli Domani, Uniti per il Territorio e il Gruppo Misto, maggioranza della maggioranza, in una lettera aperta al Sindaco Conte, attaccano l’Assessore Marisei e ne chiedono la “testa”, ed è scontro politico frontale. Contestati: metodi, gestione amministrativa e programmazione Urbanistica. É ora che si tolga la spina.

comune di Eboli-Salvatore Marisei-Mario Conte

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI (SA), 11 aprile 2026 – Nuova tensione politica all’interno della maggioranza consiliare. L’ennesima. I gruppi consiliari “Eboli 3.0“, “Eboli Domani“, “Uniti per il Territorio” e “Gruppo Misto“, hanno indirizzato una lettera aperta al Sindaco Mario Conte, nella quale esprimono forti criticità nei confronti dell’assessore all’Urbanistica Salvatore Marisei, chiedendo un intervento politico risolutivo.

Nel documento, i firmatari richiamano in premessa i principi di “lealtà istituzionale“, “collegialità” e “condivisione” delle scelte amministrative, ritenuti indispensabili per garantire il corretto funzionamento dell’azione di governo.

Secondo quanto riportato nella lettera, l’Assessore Marisei avrebbe nel tempo assunto comportamenti ritenuti non coerenti con tali principi, tra cui “interventi su ambiti non formalmente rientranti nelle proprie deleghe, con conseguenti “sovrapposizioni” e “tensioni” nella gestione amministrativa e nei rapporti con la struttura comunale.

I gruppi consiliari contestano inoltre una “mancata condivisione Preventiva” delle iniziative con la maggioranza e un approccio definito “autoreferenziale”, che avrebbe contribuito ad alimentare criticità interne e difficoltà di coordinamento politico.

Un passaggio particolarmente rilevante riguarda la programmazione urbanistica e il PRIUS. Nel documento si evidenzia una divergenza tra le posizioni dell’Assessore e gli indirizzi approvati dal Consiglio Comunale, in particolare sul ruolo strategico dell’area dell’ex Pastificio Pezzullo, indicata dall’assise come intervento centrale di rigenerazione urbana. Vengono inoltre contestate alcune dichiarazioni pubbliche relative all’utilizzo delle risorse e alla presenza di ulteriori “finanziamenti non dettagliati né formalizzata“.

Secondo i firmatari, tali elementi avrebbero generato confusione nella programmazione e rallentamenti nei processi decisionali, anche in relazione ai tavoli tecnici sul PRIUS attivati successivamente all’approvazione degli strumenti urbanistici.

Ulteriori criticità vengono segnalate rispetto a comunicazioni pubbliche dell’Assessore, ritenute “causa di tensioni interne” alla maggioranza e di divisioni tra consiglieri.

La lettera si conclude con un appello diretto al Sindaco affinché adotti “ogni atto conseguente”, insomma, tradotto in termini semplici né chiedono la formale revoca delle deleghe assessoriali conferitegli, ritenendo non più sostenibile la permanenza di comportamenti giudicati divisivi e non allineati alle decisioni assunte dal Consiglio Comunale.

I gruppi firmatari sottolineano infine che chi si colloca “al di fuori del perimetro della responsabilità condivisa e della lealtà istituzionale” debba assumere le conseguenze politiche delle proprie scelte.

IL TESTO INTEGRALE

Nota Stampa dell’11 aprile 2026

LETTERA APERTA AL SINDACO

I gruppi consiliari firmatari,

premesso che

l’azione amministrativa deve fondarsi su lealtà istituzionale, rispetto delle deleghe, collegialità e condivisione delle scelte strategiche;

tali principi risultano imprescindibili per garantire stabilità politica, trasparenza amministrativa ed efficacia dell’azione di governo;

considerato che

l’Assessore Marisei, già destinatario della revoca della delega ai Lavori Pubblici, ha continuato sistematicamente a intervenire su ambiti non rientranti nella propria delega all’urbanistica, generando sovrapposizioni, disordine amministrativo e tensioni politiche;

nel corso degli anni ha prodotto gravi e continue fibrillazioni all’interno degli uffici comunali, compromettendo il corretto funzionamento della macchina amministrativa e il necessario clima di collaborazione tra politica e struttura tecnica;

ha utilizzato ripetutamente l’aula consiliare (rimasta chiusa per restyling per oltre 12 mesi) come palcoscenico personale, svilendo il ruolo istituzionale del Consiglio e piegandolo a logiche di esposizione individuale;

ha omesso sistematicamente la condivisione preventiva di progetti e iniziative con la maggioranza, sottraendosi al confronto e alla costruzione collegiale delle decisioni;

ha occupato impropriamente spazi e competenze di altri assessorati, in particolare quello relativo alla cultura, con ricadute negative anche sull’efficacia della propria azione amministrativa;

tale atteggiamento ha inciso in modo significativo sugli strumenti strategici per la città, primo fra tutti il PUC, che a oggi resta privo di una concreta definizione, soprattutto a causa dell’impostazione mai condivisa adottata dall’Assessore, che ha impedito un percorso partecipato ed efficace, rallentandone totalmente l’iter;

rilevato inoltre che – con riferimento alla programmazione PRIUS

l’Assessore Marisei, attraverso dichiarazioni pubbliche, ha più volte rappresentato una strategia di utilizzo delle risorse PRIUS in evidente contrasto con quanto deliberato dal Consiglio Comunale;

in tali rappresentazioni, l’Assessore afferma una distribuzione diffusa degli interventi lungo la fascia urbana cittadina, relegando l’area dell’ex Pastificio Pezzullo a un semplice avvio parziale e subordinando il completamento dell’opera al reperimento di non meglio specificate “ulteriori risorse”;

tale impostazione contraddice apertamente le determinazioni del Consiglio Comunale, che hanno invece:

individuato l’area dell’ex Pastificio Pezzullo quale scelta strategica centrale dell’intervento;

stabilito la concentrazione localizzativa e operativa degli interventi più strutturati in tale area, quale polo di riferimento del sistema urbano;

indicato la rigenerazione dell’ex Pastificio Pezzullo come intervento prioritario e generatore di ulteriori azioni di riqualificazione;

tale divergenza era già emersa chiaramente nel corso della seduta consiliare di approvazione del DOS, evidenziando posizioni antitetiche tra l’Assessore Marisei e il Sindaco;

appare evidente come l’Assessore continui a fare riferimento a una visione superata, corrispondente alla prima stesura del DOS, ignorando le modifiche e le integrazioni approvate democraticamente dal Consiglio;

risulta altresì grave la mancata trasparenza rispetto alle presunte “altre risorse in via di acquisizione”, mai dettagliate né formalizzate, soprattutto in una fase cruciale quale l’approvazione del bilancio di previsione;

tale comportamento alimenta confusione, mina la credibilità dell’azione amministrativa e contraddice gli indirizzi ufficiali della maggioranza, fino a tentare di svuotare di contenuto la programmazione stessa (come dimostrato da iniziative volte a ridimensionare o eliminare il PRIUS dalla pianificazione triennale);

I tavoli tecnici sul PRIUS indetti dall’Assessore dopo l’approvazione del DOS, senza la minima condivisione con la maggioranza e con l’opposizione nei contenuti e nelle tempistiche, rallenteranno di un ulteriore mese la fase decisoria;

rilevato che

le comunicazioni pubbliche e le prese di posizione dell’Assessore, spesso scorrette e strumentali, hanno coinvolto anche consiglieri del proprio gruppo con l’effetto di alimentare divisioni e tensioni all’interno della maggioranza;

tali comportamenti risultano incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto e con gli indirizzi politici condivisi;

il permanere di questa condotta compromette la credibilità dell’intera amministrazione e il rapporto di fiducia con i cittadini;

tutto ciò premesso e considerato

i gruppi consiliari

Eboli 3.0 – Eboli Domani – Uniti per il Territorio – Gruppo Misto

chiedono

al Sindaco di procedere senza ulteriori indugi all’adozione di ogni atto conseguente, ritenendo non più sostenibile la reiterazione di comportamenti divisivi, autoreferenziali e in aperto contrasto con le decisioni democraticamente assunte dalla maggioranza.

Chi sceglie consapevolmente di porsi al di fuori del perimetro della responsabilità condivisa, della lealtà istituzionale e del rispetto delle decisioni del Consiglio Comunale, si colloca inevitabilmente al di fuori della maggioranza stessa e deve assumerne tutte le conseguenze politiche.

I Gruppi consiliari

Eboli 3.0 – Eboli Domani – Uniti per il Territorio – Gruppo Misto, 

È il dibattito, come quello delle dimissioni della neo Assessore Marianna Ingenito e ancor prima di lei le “epurazioni in Giunta, anziché seguire, le vie politiche istituzionali, sono state offerte all’udibrio dei social. Una “doccia fredda”, dicono alcuni. Quando mai, il rubinetto è talmente aperto che ormai da anni è bollente, e finisce per essere come quella famosa “minestra riscaldata” della quale tutti vorrebbero farne a meno di mangiarela, ma purtroppo questo è, e sembrerà facendo riferimento ai luoghi comuni “o te la mangi o ti butti giù dalla finestra”.

Questo però si può fare quando stai a casa tua e non hai scelta, ma quando si tratta della cosa pubblica è tutto diverso e a “buttarsi giù” dovrebbero essere gli inquilini, ormai “abusivi“, incollati alle sedie e barricati nel Palazzo, che da anni tengono in scacco la Città e ne stanno facendo scempio, con la loro ostinazione, con i loro silenzi, con la loro arroganza, con i loro fallimenti, e non li elenchiamo per non togliere ulteriore spazio alla notizia ma lo faremo scrupolosamente nel caso vi fosse una “difesa” inopportuna.

Intanto come più volte abbiamo tenuto a sottolineare in molteplici interventi, sia su POLITICAdeMENTE che nelle varie ospitate su alcune Radio locali, per ultima Radio Città 105, (https://www.facebook.com/share/p/1GsgYHrcwD/) riteniamo che questa “esperienza” sia giunta al termine e che non è la “testa” dell’assessore Marisei a tacitare i “tagliatori” e gli assetati di sangue ma è questa “esperienza”, ormai divenuta un incubo per i cittadini ebolitani, a doversi concludere. Una scelta che il Sindaco dovrebbe fare traendone le conseguenze e dimettendosi, restituendo così dignità alla sua persona e libertà ai cittadini di poter tornare alle urne e decidere il loro destino, sapendo comunque che i danni procurati all’intera Comunità potranno essere riparati solo con il tempo, ovviamente quelli riparabili, per gli altri sopporteremo le cicatrici senza invocare nessun “ARCO DEI TREDICI” e ricorderemo come LEZIONE, a essere più attenti prima di affidare le chiavi e i destini della Città a chicchessia.

LE REAZIONI

Sinistra Italiana Eboli

Eboli, segnali evidenti di crisi amministrativa: serve una nuova prospettiva

Il documento sottoscritto dai gruppi consiliari Eboli 3.0, Eboli Domani, Uniti per il Territorio e Gruppo Misto, che sostengono l’amministrazione guidata dal Sindaco Mario Conte, conferma in maniera inequivocabile quanto Sinistra Italiana denuncia da tempo.

Da mesi, infatti, segnaliamo con continuità, attraverso numerosi interventi pubblici, l’esistenza di criticità profonde all’interno della maggioranza, mai realmente affrontate. Le cosiddette “verifiche politiche” si sono rivelate, nei fatti, momenti formali e inconcludenti, incapaci di incidere sui nodi strutturali che riguardano il futuro della città.

Un ulteriore elemento che conferma questo quadro è rappresentato dalle recenti dimissioni dell’Assessore Ingenito, avvenute dopo poche settimane dall’insediamento. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni:

“Ritengo infatti che il ruolo di Assessore debba poter essere svolto in un contesto che consenta non solo dedizione personale, ma anche piena possibilità di tradurre indirizzi e responsabilità in azione amministrativa concreta, efficace e lineare. Quando tali condizioni non risultano più pienamente sussistenti, ritengo doveroso prenderne atto con serietà e rispetto verso i cittadini e verso le istituzioni.”

Si tratta di una presa d’atto grave, che evidenzia come all’interno dell’amministrazione non vi siano, oggi, le condizioni minime per operare con efficacia e chiarezza.

Emergono così con ancora maggiore evidenza tutte le difficoltà di una maggioranza attraversata da divisioni interne, tensioni e contrapposizioni che impediscono l’assunzione di scelte strategiche fondamentali. Questioni decisive come il PUC e il PRIUS rappresentano passaggi cruciali per lo sviluppo di Eboli, e proprio su questi temi si registrano ritardi, incertezze e conflitti politici che rischiano di compromettere ogni prospettiva di crescita.

Abbiamo espresso e continuiamo a esprimere posizioni autonome e, su alcuni aspetti, differenti, come nel caso dell’area dell’ex Pastificio Pezzullo, ma riteniamo comunque importante riconoscere il valore del percorso partecipativo avviato dall’Assessore Marisei. Il coinvolgimento dei cittadini, degli operatori sociali, del mondo culturale e delle imprese è un elemento essenziale per elevare la qualità del dibattito pubblico e costruire scelte più consapevoli e condivise.

Purtroppo, il livello del confronto politico in Consiglio Comunale, salvo rare eccezioni, continua a essere insufficiente rispetto alla complessità delle sfide che la città ha davanti.

Per queste ragioni, ribadiamo una critica netta all’attuale situazione amministrativa e politica, ma al tempo stesso rilanciamo una prospettiva chiara: è necessario costruire una coalizione politica coesa, credibile e omogenea, che si riconosca nei valori del centrosinistra e che sia in grado di governare con visione, competenza e responsabilità.

Solo un progetto politico serio e condiviso può evitare un ritorno al passato che riteniamo dannoso per Eboli e restituire alla città una prospettiva di sviluppo e buona amministrazione.

Eboli, 12 aprile 2026

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