Giovedì 16 aprile, ore 18.30, presso la Libreria “Nara”, a Eboli in via Matteo Ripa, si terrà, organizzata dalla Casa Editrice “Caffèorchidea”, la presentazione del libro “Gli Istrici” di Valentina di Cesare, edizioni Caffèorchidea, selezionato al Premio Campiello.

POLITICAdeMENTE
EBOLI – Si resta per amore del luogo o con la paura di non essere altrove? Andare via è sempre una scelta? O restare è un vero rischio? Cosa succede quando i sogni di chi è partito si scontrano con la realtà di chi è rimasto? Domande che hanno più risposte ma che in ogni caso sono sempre scelte che fanno i conti con le proprie sofferenze. Domande alle quali si cercherà di dare delle risposte giovedì 16 aprile 2026, alle ore 18.30, presso la Libreria “Nara” in Via Ripa di Eboli, laddove si terrà, organizzata dalla Casa Editrice “Caffèorchidea“, la presentazione del libro “Gli Istrici” di Valentina di Cesare, edizioni Caffèorchidea. Un romanzo sullo spopolamento dei borghi, tra l’altro selezionato dalla Giuria dei Letterati del Premio Campiello.

Valentina Di Cesare
La scrittrice emergente Valentina Di Cesare è nata nel 1982 a Castel di Ieri, in un borgo aquilano. Insegnante di Italiano e Storia ha completato gli studi in Lettere Moderne all’Università di Chieti e Mediazione culturale all’Università per stranieri di Siena.
Ha vissuto in molte città: Pescara, Siena e Bordeaux e forse preso Valentina Di Cesare approderà in nuovo territori, sempre alla scoperta di posti diversi alla ricerca di gente da ascoltare.
Ha delle piccole ossessioni: la Francia, le cotolette e la letteratura italiana del Novecento, ma tra tutte, le più presenti sono la musica, lettura e la scrittura.
“Gli Istrici” edizioni Caffèorchidea. Sinossi
Nel tempo inerme di un paese nascosto tra le valli degli Appennini si incrociano le vite arrese di chi ci è nato e non è mai andato via, il sussulto di chi arriva, i sogni infranti di chi è tornato e le infinite e imprevedibili bizzarrie del destino. Nell’avanzare dei giorni, sotto le ceneri di un fuoco che va spegnendosi, tuttavia, ancora ribollono simpatie e vecchi rancori, amori e incomprensioni, furore e ostinazione. Prende forma così un canto a più voci: la piccola epica di un paese qualunque, che con l’andare delle stagioni ritrova nuova linfa nei fantasmi del passato e nella condanna della propria sparizione. Con una scrittura ferma e matura, Valentina Di Cesare manda in frantumi la retorica facile dello spaesamento, entra nel vivo delle dinamiche sociali di paese, indaga il rapporto mai conciliato fra uomo e natura, sviscera legami familiari e idiosincrasie e ci restituisce un sismografo vibrante di passioni feroci e vivissime.
Eboli, 16 aprile 2026






